Depressione bipolare: sintomi e cause

Il disturbo bipolare è uno dei più diffusi in assoluto.

Noto anche come bipolarismo o depressione bipolare, non va affatto sottovalutato poiché nella maggior parte dei casi ha un andamento cronico.

Spesso di parla anche di disturbo bipolare ciclotimico, ovvero una patologia ancor più complessa, che racchiude una serie di sintomi ben precisi. C’è da dire che cause del disturbo bipolare possono essere molteplici e anche il trattamento può subire delle variazioni a seconda dei casi.

Disturbo bipolare cause

Come vi abbiamo detto poco fa, diversi possono essere i fattori scatenanti.

Pensate che nel corso degli ultimi 100 anni, diversi studiosi hanno approfondito l’argomento. La comunità scientifica ha individuato due principali tipologie di questa patologia. Pertanto, è possibile effettuare una distinzione tra disturbo bipolare I e disturbo bipolare II.

Tuttavia, alla base di entrambi possiamo trovare più o meno le stesse cause. Ecco alcuni esempi:

  • Una predisposizione genetica
  • Alcuni fattori di rischio ambientali
  • Lunghi periodi di stress o depressione
  • Fattori ignoti

Secondo delle statistiche, l’ereditarietà sarebbe la causa con maggiore incidenza. Ciò significa che se nel nucleo famigliare dovesse esserci un componente con tale patologia, la possibilità di svilupparlo è maggiore.

Ma non solo. Le probabilità aumentano del 40% nei casi di gemelli omozigoti (che hanno dunque lo stesso DNA), mentre sarebbe intorno al 20% in quelli eterozigoti.

Disturbo bipolare caratteristiche

Il disturbo bipolare si presenta spesso a seguito di lunghi periodi di depressione.

La persona affetta va incontro ad un’alternanza di umore, passando da fasi ipomaniacali a manie croniche, in cui risulta essere abbastanza irritabile.

Quest’ultimo si manifesta attraverso un periodo (una settimana almeno) di iperattività. Inoltre, il soggetto avverte un repentino aumento di autostima e meno necessità di dormire. La carenza di sonno però, lo porta anche verso una grande difficoltà di concentrazione. Se tutta questa sintomatologia va sottovalutata, si rischia di far diventare gli episodi una situazione cronica.

  • Ecco racchiusi i principali sintomi del disturbo bipolare:
  • Un senso di grandiosità
  • Il ridotto bisogno di dormire
  • La logorrea
  • Il pensiero accelerato
  • Un’alta probabilità di distrarsi
  • Un notevole aumento delle attività svolte quotidiane
  • Propensione a spese folli ed investimenti ad alto rischio

Disturbo bipolare depressivo

Come vi abbiamo già accennato in precedenza, non esiste soltanto il disturbo bipolare scaturito da manie ma anche quello depressivo. Esso si rivela ancor più complesso e si manifesta con i seguenti sintomi:

  • Una sensazione di tristezza e di rassegnazione
  • La netta riduzione delle attività quotidiane
  • Delle difficoltà nel sonno (dormire poco o troppo)
  • Una carenza di piacere
  • Riduzione di interesse verso il mondo esterno
  • La sensazione di grande vuoto
  • Uno stato di forte preoccupazione
  • La grande difficoltà a concentrarsi
  • Una serie di disturbi alimentari
  • La sensazione di forte stanchezza

E tanto altro ancora…

In casi rari, c’è chi presenta una sintomatologia estrema e che lo può portare a compiere gesti molto pericolosi (ad esempio l’abuso di alcol e droga, la mania del sesso, il gioco d’azzardo incontrollato o addirittura il suicidio).

Nel momento in cui si presenta un mix tra manie e depressione, il soggetto potrebbe essere affetto da disturbo bipolare ciclotimico.

Noto anche come ciclotimia, questa patologia prevede una forte instabilità dell’umore, attraverso dei sintomi ipomaniacali e depressivi. Il tutto può avvenire in un lasso di tempo che supera i due anni. Per fortuna però, l’intensità degli episodi è minore ma richiede comunque una diagnosi accurata.

Disturbo bipolare diagnosi

Per il disturbo bipolare I, risulta sufficiente anche un solo episodio maniacale.

Invece, per quanto riguarda la diagnosi del disturbo bipolare II, bisogna individuare almeno un episodio ipomaniacale e uno depressivo. Ad accertare il quadro sarà la rilevazione di un lungo periodo di depressione, intervallato da vari episodi maniacali.

Di conseguenza, in base alla diagnosi si potrà procedere con una cura ad hoc.

Disturbo bipolare cura

A questo punto ci si chiede: in che modo si può curare il disturbo bipolare?

L’obiettivo principale della terapia sarebbe quello di rendere stabile il tono dell’umore del paziente.

Per poter fare ciò, sarà richiesta una specifica terapia farmacologica e allo stesso tempo una buona relazione terapeutica con la figura dello psichiatra. Sarà altrettanto fondamentale un percorso di psicoeducazione.

Tenete a mente che il bipolarismo è un vero e proprio disturbo cronico, che potrebbe accompagnare il paziente per tutta la sua vita. Proprio per tale motivo, sarà essenziale che la persona raggiunga una certa consapevolezza di ciò che sta vivendo. Così facendo, gli sarà più semplice affrontare il tutto con maggiore lucidità, applicando una serie di strategie, consigliate dall’esperto nel settore.

La psicoeducazione si può svolgere durante un colloquio individuale o in alternativa come incontri di gruppo. E per finire, sarà altrettanto importante intervenire sulla questione stress, il quale potrebbe influire in maniera notevole sull’andamento della patologia.

Insomma, grazie ad un percorso riabilitativo, il soggetto può monitorare il disturbo bipolare. Il tutto gli consentirà di recuperare una serie di attività e di interessi che aveva abbandonato nel corso tempo.

Disturbo bipolare farmaci

Talvolta però, la psico – educazione non si rivela sufficiente.

Proprio per questo motivo, sarà indispensabile agire con un trattamento a base di farmaci ben mirato. Esso può variare in base alla persona (o per meglio dire all’entità del disturbo) e generalmente si basa sulla somministrazione di:

  • Litio
  • Alcuni anticonvulsivanti
  • Degli neurolettici
  • Gli antidepressivi

Quando si parla di disturbo bipolare ciclotimico, la cura più idonea risiede in un’alternanza di farmaci e sulle sedute di psicoterapia.

Ci teniamo a ribadire che l’obiettivo vero e proprio del trattamento farmacologico sarebbe quello di ridurre la sintomatologia. Gran parte dei pazienti che decidono di imbattersi in questo percorso, riscontrano una serie di notevoli miglioramenti.

Molti infatti, dichiarano di convivere benissimo con il disturbo, poiché i sintomi si manifestano in maniera molto lieve o comunque sporadica. La cosa più importante però, è quella di essere costanti nell’assunzione dei farmaci. E’ dunque fondamentale seguire tutti i consigli dell’esperto e attenersi al trattamento prescritto.

In caso contrario, il rischio di andare incontro a delle ricadute è altissimo. Proprio per tale motivo, il disturbo bipolare (maniacale, depressivo o ciclotimico che sia) non bisogna mai sottovalutarlo, anche quando lo si individua in una persona a noi cara.

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