Quando si parla di obesità si pensa generalmente a un semplice accumulo di grasso dovuto a un eccesso di calorie. In realtà il tessuto adiposo è un vero e proprio organo, costituito in gran parte da cellule chiamate adipociti, capaci di immagazzinare energia sotto forma di grasso ma anche di produrre sostanze che partecipano alla regolazione del metabolismo.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda ciò che accade durante l’infanzia e l’adolescenza. È proprio durante la crescita che viene determinata una parte importante del numero di cellule adipose che una persona avrà successivamente.

Questo aiuta anche a comprendere perché l’obesità che compare molto precocemente possa aumentare la probabilità di avere problemi di peso nell’età adulta.

Cosa sono le cellule adipose

Le cellule adipose, o adipociti, sono le cellule specializzate nell’accumulo dei trigliceridi.

Quando introduciamo più energia di quella che consumiamo, una parte dell’eccesso viene immagazzinata nel tessuto adiposo.

Questo tessuto può aumentare attraverso due meccanismi differenti.

Il primo è chiamato ipertrofia adipocitaria: gli adipociti già presenti aumentano di volume perché accumulano più grasso.

Il secondo è l’iperplasia adipocitaria: aumenta il numero degli adipociti.

Ed è proprio questa distinzione a essere particolarmente importante quando si parla di obesità infantile.

Le cellule adipose aumentano durante l’infanzia

Il numero degli adipociti non è immutabile dalla nascita.

Durante l’infanzia e soprattutto nel periodo che conduce all’adolescenza il tessuto adiposo attraversa importanti fasi di sviluppo.

Uno studio pubblicato su Nature e condotto da

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