Taglio capelli uomo stempiato

La stempiatura nell’uomo si manifesta con un progressivo arretramento dell’attaccatura dei capelli, generalmente più evidente ai lati della fronte. In alcuni casi rappresenta una normale evoluzione dell’attaccatura adulta; in altri può essere uno dei primi segnali dell’alopecia androgenetica, comunemente conosciuta come calvizie maschile.

Notare che le tempie sono diventate più profonde non significa necessariamente essere destinati a perdere tutti i capelli. Per capire se la stempiatura sta realmente avanzando bisogna osservare la sua evoluzione nel tempo, la densità della zona frontale e l’eventuale comparsa di diradamento sulla sommità della testa.

Una diagnosi corretta può essere formulata soltanto da un dermatologo. Esistono, tuttavia, alcuni segnali che possono aiutare a distinguere un’attaccatura naturalmente alta da una perdita progressiva di capelli.

Come si presenta la stempiatura maschile?

La stempiatura interessa soprattutto le zone laterali della fronte. L’attaccatura può diventare meno regolare e assumere progressivamente una caratteristica forma a “M”.

All’inizio il cambiamento può essere molto lieve. Con il passare del tempo, le tempie possono arretrare ulteriormente e la parte centrale dell’attaccatura diventare più pronunciata.

I segnali più comuni comprendono:

  • tempie progressivamente più profonde;
  • attaccatura frontale meno regolare;
  • capelli più sottili vicino alla fronte;
  • maggiore visibilità del cuoio capelluto;
  • riduzione della densità sulla sommità della testa;
  • aumento dei capelli sul cuscino o durante il lavaggio;
  • difficoltà nel mantenere la solita pettinatura.

La quantità di capelli persi durante la giornata, da sola, non permette di stabilire se sia presente una calvizie. Bisogna considerare anche la capacità dei capelli di ricrescere e la progressiva riduzione dello spessore dei fusti.

Stempiatura fisiologica o calvizie?

Nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta, l’attaccatura può arretrare leggermente e assumere una forma più matura. Questo cambiamento viene talvolta definito “attaccatura adulta” o stempiatura fisiologica.

Una stempiatura fisiologica tende a essere contenuta, abbastanza simmetrica e relativamente stabile nel tempo. Non è generalmente accompagnata da un evidente diradamento sulla parte superiore della testa.

La calvizie maschile, invece, tende a progredire. I capelli presenti sulle tempie e sulla sommità possono diventare sempre più sottili, corti e poco pigmentati. Questo processo prende il nome di miniaturizzazione del follicolo.

Con il tempo, le aree frontali possono avvicinarsi alla zona diradata della corona, producendo una perdita più estesa.

Come capire se la stempiatura sta avanzando

Guardarsi ogni giorno allo specchio non è il modo migliore per valutare l’evoluzione dell’attaccatura. I cambiamenti sono spesso graduali e possono essere influenzati dall’illuminazione, dalla lunghezza dei capelli e dalla pettinatura.

Un metodo più utile consiste nel fotografare periodicamente l’attaccatura mantenendo condizioni simili:

  • stessa illuminazione;
  • medesima distanza;
  • capelli asciutti e senza prodotti;
  • inquadratura frontale;
  • fotografie delle tempie;
  • immagine della parte superiore della testa.

Il confronto può essere effettuato ogni due o tre mesi. Scattare fotografie tutti i giorni rischia invece di alimentare preoccupazioni senza offrire informazioni realmente utili.

È importante osservare anche lo spessore dei capelli. Se nella zona frontale compaiono numerosi capelli molto più fini e corti rispetto al resto della capigliatura, potrebbe essere in corso un processo di miniaturizzazione.

A che età può iniziare la stempiatura?

L’alopecia androgenetica può iniziare anche in età giovanile, sebbene diventi più comune con il passare degli anni. Non esiste un’età precisa valida per tutti.

Alcuni uomini notano i primi cambiamenti dopo l’adolescenza, mentre altri conservano un’attaccatura stabile fino alla maturità. Anche la velocità di progressione è molto variabile.

La comparsa precoce non permette di prevedere con certezza quanto diventerà estesa la perdita. Per questo motivo è preferibile evitare confronti con amici o familiari e richiedere una valutazione specialistica quando il cambiamento appare evidente.

Quali sono le cause della stempiatura nell’uomo?

La causa più frequente di stempiatura progressiva è l’alopecia androgenetica. Si tratta di una condizione influenzata dalla predisposizione genetica e dalla sensibilità dei follicoli al diidrotestosterone, abbreviato in DHT.

Nei follicoli predisposti, il ciclo di crescita si modifica progressivamente. I capelli diventano più sottili e rimangono in crescita per periodi più brevi, fino a essere poco visibili.

La familiarità può provenire sia dalla linea materna sia da quella paterna. Avere un padre con calvizie non significa necessariamente sviluppare lo stesso tipo di perdita, così come l’assenza di casi evidenti in famiglia non la esclude.

Stress e stempiatura: esiste un collegamento?

Lo stress non è considerato la causa principale dell’alopecia androgenetica, ma può contribuire a un aumento temporaneo della caduta.

Dopo un periodo di forte tensione, una malattia, un intervento, un dimagrimento rapido o un evento fisicamente impegnativo, numerosi capelli possono entrare contemporaneamente nella fase di riposo. La conseguente caduta, chiamata effluvio telogen, tende a essere più diffusa rispetto alla tipica stempiatura maschile.

L’effluvio può rendere più evidente un diradamento già presente. Tuttavia, stress e calvizie maschile non sono la stessa condizione e possono richiedere approcci differenti.

Alimentazione e perdita dei capelli

Non esiste un singolo alimento capace di arrestare la stempiatura genetica. Un’alimentazione equilibrata è comunque importante per la normale crescita dei capelli.

Diete estremamente restrittive, dimagrimenti molto rapidi e carenze di determinati nutrienti possono contribuire a una caduta diffusa. Anche alcune condizioni mediche, tra cui disturbi della tiroide e anemia, possono influenzare il ciclo del capello.

Assumere integratori senza aver accertato una carenza non garantisce benefici. Dosi eccessive di alcune sostanze possono essere inutili o persino dannose. In caso di caduta anomala, è preferibile consultare il medico prima di acquistare prodotti specifici.

Stempiatura improvvisa o irregolare

L’alopecia androgenetica tende a svilupparsi gradualmente e secondo una distribuzione abbastanza riconoscibile. Una perdita improvvisa, a chiazze o accompagnata da sintomi del cuoio capelluto può avere cause differenti.

È consigliabile rivolgersi a un dermatologo quando compaiono:

  • chiazze completamente prive di capelli;
  • caduta molto rapida;
  • prurito intenso;
  • dolore o bruciore;
  • arrossamento e desquamazione;
  • croste o pustole;
  • perdita di peli in altre zone;
  • diradamento associato a stanchezza o altri sintomi generali.

In questi casi non bisognerebbe affidarsi soltanto a prodotti cosmetici o rimedi trovati online.

Come viene valutata la stempiatura dal dermatologo?

Durante la visita il dermatologo osserva la distribuzione della perdita, il cuoio capelluto e le caratteristiche dei capelli. Può inoltre chiedere quando è iniziato il problema, quanto velocemente sta procedendo e se sono presenti casi simili in famiglia.

La valutazione può comprendere la dermatoscopia o tricoscopia, un esame non invasivo che permette di osservare più attentamente i follicoli e il diametro dei capelli.

In base alla situazione, il medico può richiedere esami del sangue per escludere carenze, problemi tiroidei o altre condizioni associate alla caduta.

Cosa fare quando compare la stempiatura

Il primo passo consiste nel verificare che si tratti realmente di una perdita progressiva e non semplicemente di un’attaccatura naturalmente alta.

Se il cambiamento è lieve e stabile, si può intervenire principalmente sull’aspetto estetico. Un’acconciatura appropriata aiuta a ridurre il contrasto tra le tempie e le zone più dense. In questo approfondimento sono raccolti i migliori [tagli di capelli per un uomo stempiato], dal buzz cut al French crop.

Quando invece la perdita continua ad avanzare, una visita dermatologica permette di ricevere una diagnosi e valutare le possibili opzioni.

Trattamenti per la stempiatura maschile

Tra i trattamenti utilizzati per l’alopecia androgenetica maschile figurano il minoxidil e la finasteride. Non sono però prodotti adatti automaticamente a chiunque.

Il minoxidil viene generalmente applicato sul cuoio capelluto e può contribuire a rallentare la perdita o favorire una certa ricrescita in alcune persone. Per mantenere gli eventuali risultati deve essere utilizzato con continuità.

La finasteride è un farmaco soggetto a prescrizione che agisce riducendo la trasformazione del testosterone in DHT. Può provocare effetti indesiderati e deve essere assunta esclusivamente dopo averne discusso con un medico.

I trattamenti:

  • non funzionano in tutte le persone;
  • richiedono tempo e costanza;
  • possono causare effetti indesiderati;
  • devono essere scelti dopo una diagnosi;
  • tendono a perdere efficacia dopo la sospensione.

Non bisogna iniziare una terapia farmacologica basandosi soltanto su fotografie, pubblicità o consigli non professionali.

Trapianto di capelli

Il trapianto consiste nel trasferire unità follicolari da una zona donatrice, generalmente situata nella parte posteriore della testa, alle aree diradate.

Può offrire un risultato duraturo, ma non impedisce ai capelli non trapiantati di continuare a diradarsi. Prima dell’intervento è quindi necessario valutare la stabilità della perdita, la qualità dell’area donatrice e le aspettative del paziente.

La procedura deve essere eseguita da professionisti qualificati, dopo una valutazione accurata dei benefici, dei limiti e dei possibili rischi.

Fibre per capelli e prodotti volumizzanti

Le fibre di cheratina e alcuni cosmetici possono rendere temporaneamente meno visibile il cuoio capelluto. Aderiscono ai capelli presenti e creano un effetto di maggiore densità.

Funzionano meglio quando esistono ancora capelli ai quali le fibre possono attaccarsi. Non rappresentano un trattamento contro la caduta e l’effetto scompare con il lavaggio.

Anche mousse e polveri volumizzanti possono migliorare l’aspetto dei capelli fini. È preferibile evitare prodotti molto lucidi o pesanti, perché separano le ciocche e possono evidenziare le aree diradate.

Errori da evitare

Quando si nota la stempiatura è facile cercare soluzioni immediate. Alcuni comportamenti, però, possono rivelarsi inutili o controproducenti.

Tra gli errori più comuni rientrano:

  • assumere integratori senza conoscere eventuali carenze;
  • affidarsi a rimedi naturali presentati come miracolosi;
  • applicare prodotti irritanti sul cuoio capelluto;
  • cambiare continuamente trattamento;
  • valutare i risultati dopo pochi giorni;
  • coprire le tempie con un riporto evidente;
  • ignorare una caduta improvvisa o accompagnata da sintomi;
  • acquistare farmaci senza consultare un medico.

Domande frequenti sulla stempiatura maschile

La stempiatura significa che diventerò calvo?

Non necessariamente. Un’attaccatura alta o leggermente arretrata può rimanere stabile. Se la perdita è progressiva e associata a miniaturizzazione, potrebbe trattarsi di alopecia androgenetica.

La stempiatura può fermarsi da sola?

In alcuni uomini l’arretramento procede lentamente o rimane stabile per lunghi periodi. Non è però possibile prevederne con certezza l’evoluzione osservando una sola fotografia.

I capelli possono ricrescere sulle tempie?

Dipende dalla causa e dalle condizioni dei follicoli. I trattamenti possono aiutare alcune persone, ma una ricrescita completa non è garantita. Le tempie possono essere una zona difficile da recuperare.

Tagliare spesso i capelli li rende più forti?

No. Il taglio modifica soltanto la parte esterna del capello e non influenza il follicolo, la velocità di crescita o la progressione dell’alopecia.

Rasarsi arresta la caduta?

No. La rasatura può rendere meno evidente la differenza di densità, ma non agisce sulle cause della perdita.

Quando bisogna preoccuparsi?

È consigliabile consultare un dermatologo se l’attaccatura arretra rapidamente, la perdita compare a chiazze oppure sono presenti dolore, prurito, arrossamento o altri sintomi.

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