
Il sociologo Alessandro Orsini rende nota una sua teoria sulla città di Napoli: “Ecco perché la città è inferiore moralmente“.
Le sue parole hanno lasciato spazio a non poca indignazione. Su Facebook, ha inoltre affermato che “I napoletani sono assuefatti, non daranno il via a una rivolta per una vita civile migliore“.
Bisogna tenere a mente che Orsini è nato proprio a Napoli (precisamente nel 1975). Tale teoria l’ha voluta rendere nota a Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su rai 3. Sui social, egli ha un grande seguito e in molti credono che egli sia un eroe.
Tuttavia, Alessandro ci tende a sminuire il tutto, dichiarando di non essere assolutamente un eroe, ma semplicemente un uomo che si porta dietro una grande quantità di sconfitte.
A partire dall’istruzione. A tal proposito, ha rivelato di essere stato bocciato al primo anno di liceo classico e rimandato in un paio di materie durante il terzo anno. Non si definisce pertanto un esempio da seguire in tutti i sensi. Ma ci tiene comunque a far sentire la sua voce in merito alle problematiche che interessano il capoluogo campano.
Orsini: “Napoli è una città moralmente inferiore”
L’intervista completa del sociologo la potete trovare su diversi siti web ma anche in parte sul suo profilo Facebook. Ecco alcune sue parole:
“I napoletani sono assuefatti, non daranno il via a una rivolta per una vita civile migliore. Miei cari amici, che cosa vi distrugge e quale eroe potrei mai essere? Sono un uomo che si porta addosso una quantità di sconfitte che desta impressione. Sono stato rovinosamente bocciato al primo anno del liceo classico. Trasferitomi da Napoli a Latina, cambiai scuola, ma i miei problemi non finirono e nemmeno le sconfitte. Faticai sempre e fui rimandato in in un paio di materie al terzo anno, chimica e matematica”.
Alessandro Orsini chi è
Alessandro Orsini è un sociologo italiano, noto per le sue ricerche in campo della sicurezza e della criminalità organizzata. Egli è nato in Italia e si è laureato in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma.
Dopo la laurea, ha iniziato a lavorare come ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università La Sapienza, dove ha iniziato a specializzarsi in studi sulla criminalità organizzata e sulla sicurezza.
Nel corso degli anni ha sviluppato una forte attenzione per la questione delle mafie e delle organizzazioni criminali, in particolare per la camorra napoletana, la ‘ndrangheta calabrese e la mafia siciliana. Ha scritto numerosi libri e articoli su questi argomenti, che si sono distinti per la loro profondità analitica e per l’approccio scientifico.
Ha insegnato in varie università italiane e straniere, tra cui l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Bologna e la University of California, Berkeley.
Orsini è stato anche un membro attivo di diverse organizzazioni e associazioni impegnate nella lotta contro la criminalità organizzata e nella promozione della legalità. Ha collaborato con diverse istituzioni italiane e internazionali, tra cui la Direzione Nazionale Antimafia, la Direzione Investigativa Antimafia e il Ministero dell’Interno, fornendo consulenze e partecipando a progetti di ricerca.
Orsini ha collaborato con diverse istituzioni italiane e internazionali, tra cui la Direzione Nazionale Antimafia, la Direzione Investigativa Antimafia e il Ministero dell’Interno, fornendo consulenze e partecipando a progetti di ricerca.
In generale, Alessandro Orsini è considerato una figura di rilievo nel campo della criminologia e della sociologia in Italia e all’estero. La sua ricerca ha contribuito a una maggiore comprensione della criminalità organizzata e delle dinamiche sociali che la sostengono, e ha fornito preziose informazioni per la lotta contro questo fenomeno

































