Il rapporto tra caffè, caffeina e fertilità femminile è stato studiato a lungo, ma è importante evitare conclusioni troppo drastiche. Bere caffè non significa automaticamente avere difficoltà a rimanere incinta e un consumo moderato di caffeina, nelle donne sane, non sembra compromettere in maniera significativa la fertilità.

Il discorso può cambiare quando le quantità di caffeina assunte quotidianamente diventano molto elevate. Per questo motivo, soprattutto quando si sta cercando una gravidanza, può essere utile controllare non soltanto il numero di caffè bevuti durante la giornata, ma la quantità complessiva di caffeina proveniente da tutte le fonti alimentari.

CAFFE’ E GRAVIDANZA NON VANNO A BRACCETTO!

Bere caffè, soprattutto in Italia, è un’abitudine ed una tradizione, che però andrebbe allontanata dalle coppie che vorrebbero programmare una gravidanza.

Diversi studi dimostrano come la caffeina, contenuta nel caffè, possa provocare un deficit di fertilità agendo su diversi livelli.
Lo sperma può essere danneggiato dalla caffeina, che riduce la concentrazione degli spermatozoi e la motilità degli stessi, causando quindi sterilità; anche nella donna modifica la fertilità alterando il metabolismo degli zuccheri.

La caffeina, infatti, stimola le ghiandole surrenali provocando il rilascio di glucosio, che innesca la secrezione di insulina; l’abuso di caffeina, però, può provocare insulino-resistenza, che ostacola l’ovulazione nella donna.

Se, invece, l’ovulazione avviene, il problema potrebbe esserci quando l’ovocita fecondato deve spostarsi dalle tube di Falloppio all’utero: la caffeina rende più lente le ciglia delle Tube impendendo alla cellula uovo di raggiungere l’utero, perciò si ha un aumento del tempo di attesa della gravidanza.

Infine, la caffeina può anche inibire la maturazione dell’ovocita, che avviene in seguito alla fecondazione, quindi l’immaturità dello stesso può ostacolare il principio di una gravidanza.

Sono circa 3-5 tazzine al giorno quelle che causano questi effetti negativi, quindi circa 240-400 mg/giorno di caffeina; bisogna ricordare che non solo il caffè contiene questa sostanza alcaloide, ma anche diverse bevande di uso comune, come la cola, il the, il cappuccino, il cioccolato fondente e le bibite energetiche, che dovranno essere evitate se si vorrà allargare la famiglia.

Quanti caffè si possono bere se si cerca una gravidanza?

Una o due tazzine di caffè al giorno rappresentano generalmente un consumo moderato. La quantità effettiva di caffeina, però, può variare considerevolmente a seconda del tipo di caffè, della preparazione e delle dimensioni della bevanda.

La caffeina, inoltre, non si trova soltanto nel caffè. Può essere presente anche in:

  • tè nero e tè verde;
  • bevande a base di cola;
  • energy drink;
  • cioccolato e cacao;
  • alcune bevande al caffè;
  • determinati farmaci e integratori.

Di conseguenza, una persona che beve soltanto due caffè potrebbe assumere una quantità maggiore di caffeina attraverso altre bevande consumate durante la giornata.

Troppo caffè può rendere infertili?

È più corretto parlare di una possibile associazione tra un consumo molto elevato di caffeina e una riduzione della fertilità piuttosto che affermare che il caffè provochi direttamente infertilità.

La fertilità femminile è infatti influenzata da moltissimi fattori: età, qualità e regolarità dell’ovulazione, riserva ovarica, condizioni delle tube, endometriosi, sindrome dell’ovaio policistico, peso corporeo, fumo, alcune patologie e naturalmente anche la fertilità del partner.

Il consumo di caffè rappresenta quindi soltanto uno dei numerosi elementi dello stile di vita che possono essere presi in considerazione quando una gravidanza tarda ad arrivare.

Caffeina e ovulazione

Uno dei dubbi più frequenti riguarda la possibilità che la caffeina possa interferire direttamente con l’ovulazione.

Gli studi disponibili non permettono però di affermare che una normale quantità di caffè impedisca l’ovulazione. Per questo motivo una donna che beve una o due tazzine al giorno non dovrebbe automaticamente attribuire al caffè eventuali difficoltà di concepimento.

Diverso è il caso di un’assunzione molto elevata e quotidiana di caffeina: in una coppia che sta cercando un figlio può essere ragionevole ridurne il consumo nell’ambito di uno stile di vita complessivamente più favorevole alla salute riproduttiva.

Caffè prima della gravidanza e caffè in gravidanza: non sono la stessa cosa

È importante distinguere due situazioni differenti: la donna che sta cercando di concepire e la donna che è già incinta.

Quando si parla di fertilità, gli studi cercano principalmente di capire se la caffeina possa modificare la probabilità di concepimento o aumentare il tempo necessario per ottenere una gravidanza.

Durante la gravidanza, invece, l’attenzione riguarda soprattutto gli eventuali effetti della caffeina sull’andamento della gestazione.

Per questo motivo le raccomandazioni relative alla caffeina durante la gravidanza non devono essere automaticamente interpretate come una dimostrazione che la stessa quantità provochi infertilità.

Quanta caffeina assumere in gravidanza?

Durante la gravidanza viene generalmente consigliato di limitare l’assunzione complessiva di caffeina. Un limite frequentemente indicato è di circa 200 mg al giorno, considerando tutte le possibili fonti e non soltanto il caffè.

Una donna potrebbe quindi raggiungere una quantità significativa di caffeina anche sommando caffè, tè, cioccolato, cola ed energy drink.

Chi scopre di essere incinta non deve necessariamente eliminare completamente il caffè, salvo diversa indicazione del ginecologo, ma è opportuno controllarne la quantità.

Caffè e aborto spontaneo

Un altro argomento molto discusso riguarda il possibile rapporto tra caffeina e aborto spontaneo.

Le ricerche non hanno prodotto risultati completamente uniformi. Alcuni studi hanno osservato un’associazione tra quantità elevate di caffeina e un aumento del rischio di aborto spontaneo, mentre per consumi moderati le evidenze sono molto più rassicuranti.

Bisogna inoltre ricordare che osservare un’associazione statistica non significa necessariamente dimostrare che la caffeina sia la causa diretta dell’evento.

È proprio per prudenza che durante la gravidanza viene generalmente consigliato di mantenere il consumo di caffeina entro quantità moderate.

Anche l’uomo deve limitare il caffè?

Quando una coppia incontra difficoltà nel concepimento non bisogna concentrare tutta l’attenzione sulla donna.

La fertilità maschile dipende da numerosi fattori, tra cui numero, motilità e caratteristiche degli spermatozoi. Anche in questo campo sono stati studiati caffè e caffeina, ma le evidenze disponibili non dimostrano che un consumo moderato di caffeina comprometta i parametri seminali.

Resta comunque consigliabile evitare gli eccessi e mantenere uno stile di vita sano, soprattutto quando si sta programmando una gravidanza.

Cosa fare se si beve molto caffè e si cerca un figlio

Chi è abituato a bere numerosi caffè durante la giornata può provare a diminuirli gradualmente. Una riduzione progressiva è spesso più semplice rispetto all’eliminazione improvvisa, che in alcune persone può provocare mal di testa, sonnolenza, irritabilità o difficoltà di concentrazione.

Una strategia può essere alternare il caffè tradizionale con quello decaffeinato, limitare le bevande energetiche e controllare le altre fonti di caffeina.

Non bisogna però trasformare il caffè nel principale responsabile quando una gravidanza non arriva.

Quando rivolgersi al ginecologo

Se una coppia ha rapporti regolari non protetti ma la gravidanza tarda ad arrivare, è opportuno parlarne con il ginecologo.

In particolare, l’età della donna è uno degli elementi più importanti nella valutazione della fertilità. Dopo i 35 anni i tempi per richiedere una valutazione specialistica sono generalmente più brevi rispetto alle donne più giovani.

Il medico potrà valutare la situazione complessiva e stabilire se siano necessari esami relativi all’ovulazione, alla riserva ovarica, all’apparato riproduttivo femminile oppure alla fertilità maschile.

In conclusione: bisogna rinunciare al caffè?

No. Le conoscenze attuali non giustificano l’affermazione secondo cui bere normalmente caffè provochi infertilità.

La prudenza riguarda soprattutto il consumo elevato di caffeina. Per chi sta cercando una gravidanza, limitarsi a quantità moderate rappresenta quindi una scelta ragionevole, insieme all’abolizione del fumo, a un’alimentazione equilibrata e alla cura generale dello stile di vita.

In gravidanza, invece, è opportuno prestare ancora maggiore attenzione alla quantità complessiva di caffeina assunta durante la giornata e seguire le indicazioni del proprio ginecologo.

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