Negli ultimi anni si è diffuso anche in Europa l’uso ricreativo del protossido di azoto, una sostanza conosciuta soprattutto con i nomi di “gas esilarante” e “droga del palloncino”. Il fenomeno desta particolare attenzione perché il gas ha numerosi utilizzi legittimi, ma può essere impiegato impropriamente per ottenere effetti psicoattivi di breve durata.

La questione è tornata prepotentemente alla ribalta in Italia nell’agosto 2026, quando i NAS dei Carabinieri hanno sequestrato 7.852 bombole di protossido di azoto in un deposito dell’hinterland sud di Milano. Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, le bombole erano ufficialmente destinate all’uso alimentare, ma il gas veniva utilizzato anche come sostanza psicoattiva nota come “droga del palloncino” o “gas esilarante”.

Ma che cos’è esattamente il protossido di azoto? Perché viene chiamato droga del palloncino e quali rischi comporta?

Cos’è la droga del palloncino

Con l’espressione droga del palloncino si indica l’utilizzo a scopo ricreativo del protossido di azoto (N₂O).

Si tratta di un gas che non nasce come droga: possiede infatti diversi utilizzi legittimi in campo medico, alimentare, industriale e commerciale.

Il protossido di azoto è conosciuto da moltissimo tempo. L’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (EUDA) ricorda che viene assunto per i suoi effetti psicoattivi da circa 250 anni.

Negli ultimi anni, tuttavia, in alcuni Paesi europei il suo consumo ricreativo è aumentato. Secondo l’EUDA, l’incremento è diventato particolarmente evidente intorno al 2017-2018, parallelamente alla maggiore disponibilità del prodotto e alla comparsa sul mercato di contenitori di capacità maggiore.

Perché viene chiamato “gas esilarante”

Il nome gas esilarante deriva dagli effetti che il protossido di azoto può provocare sul sistema nervoso.

L’inalazione può determinare rapidamente sensazioni come:

  • euforia;
  • rilassamento;
  • leggerezza;
  • alterazione delle percezioni;
  • sensazione di distacco dalla realtà;
  • vertigini;
  • disorientamento.

Gli effetti ricercati tendono a essere molto brevi. Proprio questa caratteristica può contribuire alla falsa impressione che si tratti di una sostanza innocua.

Non è così.

L’EUDA sottolinea che la popolarità del protossido di azoto è favorita dalla facile disponibilità, dal costo relativamente basso, dalla breve durata degli effetti e dalla percezione che sia una sostanza relativamente sicura e socialmente accettabile.

Perché si chiama droga del palloncino

Il termine deriva dal fatto che nell’uso ricreativo il gas viene spesso associato a palloncini utilizzati per contenerlo prima dell’inalazione.

È importante però non trasformare questa descrizione in un’indicazione pratica: l’uso improprio del protossido di azoto può comportare conseguenze anche gravi e non esiste una modalità ricreativa che possa essere considerata priva di rischi.

Perché il protossido di azoto si sta diffondendo

Uno degli aspetti più particolari del fenomeno è che il protossido di azoto non viene percepito nello stesso modo delle droghe illegali tradizionali.

Il gas ha infatti impieghi completamente leciti. Questa caratteristica può ridurre la percezione del pericolo, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

L’EUDA segnala un aumento della disponibilità e dell’uso ricreativo in diversi Paesi europei e indica tra le ragioni della sua popolarità la facilità con cui può essere reperito e la convinzione, non necessariamente corretta, che sia poco pericoloso.

La disponibilità di bombole di dimensioni maggiori rappresenta inoltre un motivo di preoccupazione perché può favorire consumi più intensivi.

Droga del palloncino in Italia: il sequestro del 2026

Il fenomeno è diventato particolarmente attuale anche in Italia.

Il 12 agosto 2026, il Ministero della Salute ha comunicato che il NAS dei Carabinieri di Milano aveva effettuato un controllo presso un deposito dell’hinterland sud milanese dedicato al commercio online di bombole di protossido di azoto.

Il gas risultava formalmente destinato all’utilizzo alimentare, per esempio per prodotti dolciari, panna montata e cocktail, ma il Ministero ha esplicitamente richiamato il suo impiego come sostanza psicoattiva conosciuta come “droga del palloncino”.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate amministrativamente 7.852 bombole, nei formati da 2 kg e 0,6 kg, per un valore commerciale stimato di circa 225.000 euro.

Quali sono gli effetti immediati del protossido di azoto

Gli effetti possono manifestarsi molto rapidamente.

Tra quelli descritti dall’EUDA figurano:

  • capogiri;
  • sensazione di testa leggera;
  • disor
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