Non solo le mani ma anche i piedi richiedono specifici trattamenti di bellezza. Le creme lenitive sono creme emollienti e idratanti ricche di principi attivi che riescono a calmare le infiammazioni e irritazioni della pelle.

Queste creme sono pensate appositamente per le pelli sensibili e per un uso quotidiano, con un occhio di riguardo per le pelli secche, per chi soffre di couperose e per le irritazioni causate da dermatiti. 

Oltre a quanto già detto sopra è importante ricordare lo scopo per cui sono pensate le creme lenitive ed emollienti.

I trattamenti specifici dei piedi e questo tipo di creme, in generale, sono adatti anche per lenire gli arrossamenti causati da foruncoli e brufoli; dopo la rasatura o la depilazione, per evitare arrossamenti della pelle causati dall’infiammazione dei follicoli piliferi; per lenire il prurito e il rossore dovuti a punture di insetti; per calmare il bruciore e arrossamento causato da un’eccessiva esposizione solare; per ridurre gli arrossamenti nei neonati e nei bambini causati dal pannolino. 

Le creme naturali lenitive ed emollienti contengono ingredienti ad azione lenitiva sia nella fase grassa sia in quella acquosa che vengono aggiunti anche come principi attivi. Le sostante che di frequente vengono più utilizzati nella fase grassa sono: burro di karité, burro di cacao, olii vegetali alla nocciola, mandorle dolci o alla calendula. Gli ingredienti specifici inseriti nella parte acquosa sono adatti per la cura della pelle sensibile e in particolare sono usati elementi come il gel estratto dall’aloe vera, camomilla, fiordaliso, lavanda o tiglio. Molti anche i principi attivi estratti da camomilla, malva e melissa.

Modalità di impiego di creme lenitive ed emollienti per i piedi: dopo un rilassante pediluvio, asciugate i piedi e massaggiateli con una piccola quantità di prodotto fino al completo assorbimento avendo cura di insistere maggiormente sulla pianta dei piedi.

Pediluvio per i piedi gonfi

Le cause dei piedi gonfi sono molteplici, questi disturbo può essere la conseguenza di affaticamento, sovrappeso, una dieta eccessivamente ricca di sale, scarpe scomode, infezioni batteriche… Prima di pensare ai rimedi, è quindi di fondamentale importanza recarsi dal medico per individuare la causa del gonfiore, in modo da scongiurare i motivi più gravi, che necessiterebbero di cure specifiche.

Se alla base dei vostri piedi gonfi c’è una giornata faticosa, trascorsa a camminare su è giù per la città, la soluzione è molto semplice: il pediluvio! È uno dei rimedi più conosciuti ed efficaci, inoltre è molto semplice da mettere in atto. Non dovrete far altro che immergere i piedi in un catino con acqua fredda.

La temperatura dell’acqua è molto importante, non usate quella calda perché sono le basse temperature, con il loro effetto tonificante, ad incidere positivamente sul gonfiore dei piedi, riducendolo. Chi non riesce a tollerare l’acqua fredda, può usare quella tiepida, ma il risultato non sarà il medesimo.

Nell’acqua possono essere aggiunti alcuni ingredienti in grado di potenziare il suo potere sgonfiante, come il sale marino o qualche foglia di menta, oppure qualche goccia di olio essenziale (lavanda, salvia…). Lasciate i piedi in ammollo per 10-15 minuti.

L’ideale sarebbe concludere il pediluvio immergendo alternativamente i piedi in un catino di acqua calda e poi in uno di acqua fredda, saranno sufficienti 30 secondi in ognuno. L’operazione va ripetuta per almeno tre volte.

Piedi gonfi cause

Le principali sono insufficienze renali, infezioni batteriche, disfunzioni ormonali, obesità o una dieta troppo ricca di sale. In ogni caso, prima dell’automedicazione è sempre meglio un consulto medico per accertarsi della causa reale.

Possono esserci all’origine anche cause traumatiche da trattare con ghiaccio e antidolorifici. Per soggetti in sovrappeso è opportuno tornare ad alimentarsi  in modo più sano e regolare, ridurre le calorie e i grassi presenti nella propria dieta.

Se si gonfiano entrambi i piedi si tratta di un problema di salute generale mentre se il problema riguarda uno soltanto dei due potrebbe trattarsi di è una causa locale.

Qualunque sia l’origine di questo malessere, comunque, il liquido deve essere eliminato attraverso massaggi drenanti e con appositi trattamenti farmacologici.

Nel caso in cui la causa sia legata a cattive abitudini alimentari si dovrà necessariamente correggere il proprio stile di vita per evitare ulteriori complicazioni.

Indossare scarpe comode, evitare sforzi eccessivi, camminare, seguire una giusta alimentazione e  smettere di fumare restano comportamenti fondamentali per mantenersi in salute a qualsiasi età.

Quali ingredienti cercare in una crema per piedi secchi

Prima di acquistare una crema è utile leggere l’elenco degli ingredienti e scegliere il prodotto in base alle condizioni della pelle.

Urea

L’urea è uno degli ingredienti più utilizzati nelle creme per piedi secchi e talloni screpolati. Aiuta a trattenere l’acqua e, a concentrazioni più elevate, contribuisce ad ammorbidire la pelle ispessita.

Le formulazioni con una percentuale più contenuta sono generalmente utilizzate per l’idratazione quotidiana, mentre quelle più concentrate vengono proposte per callosità e talloni molto duri. Sulle fissurazioni aperte, però, l’urea può provocare bruciore: in questi casi è meglio chiedere consiglio al farmacista o al medico.

Glicerina

La glicerina è una sostanza umettante, cioè capace di attirare e trattenere l’acqua negli strati superficiali della pelle. È particolarmente utile nei prodotti destinati a un’applicazione frequente.

Burro di karité

Ricco e nutriente, il burro di karité contribuisce a rendere più morbida la pelle secca. È spesso presente nei balsami per talloni e nelle creme dalla consistenza corposa.

Pantenolo

Il pantenolo viene inserito nelle creme per la sua azione idratante e lenitiva. Può risultare utile in presenza di pelle secca, delicata e facilmente irritabile.

Aloe vera

L’aloe vera dona una sensazione fresca e lenitiva. È indicata soprattutto quando i piedi sono affaticati o la pelle appare leggermente arrossata.

Oli vegetali

Olio di mandorle dolci, jojoba, cocco e avocado possono migliorare la morbidezza della pelle. Sono spesso associati ad altri ingredienti idratanti.

Acido lattico

L’acido lattico può favorire la rimozione delle cellule morte e rendere più liscia la pelle ispessita. I prodotti che lo contengono devono essere utilizzati seguendo attentamente le indicazioni riportate sulla confezione.

Come applicare correttamente la crema piedi

Per ottenere un buon risultato è importante utilizzare la crema con costanza. Il momento migliore è generalmente la sera, quando si ha più tempo per lasciarla assorbire.

Procedere nel seguente modo:

  1. Lavare i piedi con acqua tiepida e un detergente delicato.
  2. Asciugarli accuratamente, soprattutto tra le dita.
  3. Applicare una piccola quantità di crema su talloni, pianta e zone più secche.
  4. Massaggiare con movimenti circolari fino al completo assorbimento.
  5. Ripetere l’applicazione ogni giorno o secondo le indicazioni del prodotto.

Sui talloni molto secchi si può applicare uno strato leggermente più abbondante prima di andare a letto, indossando poi calzini puliti di cotone. È però preferibile non lasciare accumuli di crema tra le dita, perché l’eccessiva umidità in questa zona può favorire la macerazione della pelle.

Quando applicarla

La crema emolliente può essere utilizzata:

  • dopo la doccia;
  • dopo il pediluvio;
  • al termine della pedicure;
  • prima di andare a letto;
  • dopo una giornata trascorsa in piedi;
  • quando la pelle comincia a tirare o apparire ruvida.

Non è necessario aspettare che si formino vere e proprie screpolature. L’applicazione regolare è utile anche a scopo preventivo, soprattutto durante l’estate, quando si portano sandali e scarpe aperte, e in inverno, quando la pelle tende a disidratarsi.

Pediluvio e crema: come abbinarli

Prima dell’applicazione si può effettuare un breve pediluvio in acqua tiepida. Sono sufficienti circa 10 minuti: tenere i piedi immersi troppo a lungo può indebolire la barriera cutanea e accentuare la secchezza.

Dopo il pediluvio bisogna asciugare bene la pelle. Se sono presenti leggere callosità si può usare delicatamente una pietra pomice, senza insistere e senza tentare di tagliare la pelle dura con forbici o lame.

La crema va applicata immediatamente dopo, quando la pelle è pulita e ancora leggermente idratata.

Crema piedi o normale crema corpo?

In caso di lieve secchezza si può utilizzare anche una crema corpo ricca. Tuttavia, la pelle della pianta e dei talloni è più spessa rispetto a quella di altre parti del corpo.

Le creme formulate appositamente per i piedi contengono spesso ingredienti e concentrazioni più adatti a trattare ruvidità, callosità e ispessimenti. Per questo possono offrire risultati migliori rispetto a una comune lozione corpo.

Crema emolliente e piede d’atleta

Desquamazione, prurito, bruciore e taglietti tra le dita potrebbero non dipendere dalla semplice secchezza. In alcuni casi possono essere provocati dal piede d’atleta, un’infezione fungina che richiede un trattamento specifico.

Una crema emolliente può rendere la pelle più morbida, ma non elimina un’infezione micotica. Se il problema interessa soprattutto gli spazi tra le dita, causa forte prurito o non migliora, è opportuno rivolgersi al medico o al farmacista.

Quando non basta una crema

È consigliabile chiedere una valutazione professionale quando sono presenti:

  • ragadi profonde o sanguinanti;
  • dolore intenso;
  • gonfiore;
  • secrezioni o pus;
  • cattivo odore persistente;
  • arrossamento che si estende;
  • perdita di sensibilità;
  • bruciore continuo;
  • lesioni che non guariscono;
  • sospetta infezione fungina.

Chi soffre di diabete, problemi circolatori o neuropatie deve prestare particolare attenzione alle lesioni dei piedi ed evitare trattamenti aggressivi fai da te. Anche una piccola ferita dovrebbe essere controllata.

Come prevenire secchezza e screpolature

Oltre alla crema, alcune semplici abitudini aiutano a proteggere la pelle:

  • lavare i piedi con prodotti delicati;
  • evitare l’acqua troppo calda;
  • asciugare attentamente gli spazi tra le dita;
  • indossare calze pulite e traspiranti;
  • alternare le scarpe per permettere loro di asciugarsi;
  • non utilizzare lime o raspe in modo eccessivo;
  • evitare di tagliare calli e duroni da soli;
  • applicare la crema con regolarità;
  • scegliere scarpe comode e della misura corretta.

L’idratazione occasionale può dare un sollievo temporaneo, ma per mantenere i piedi morbidi è necessaria la costanza.

Crema piedi fai da te: è davvero utile?

È possibile ammorbidire temporaneamente la pelle applicando un olio vegetale o un prodotto molto nutriente. Tuttavia, un rimedio casalingo non sostituisce una crema formulata per la pelle ispessita e non deve essere applicato su tagli, infezioni o ragadi profonde senza un parere professionale.

Sono da evitare ingredienti irritanti come limone, bicarbonato usato ripetutamente, alcol o oli essenziali puri. Il fatto che una sostanza sia naturale non significa automaticamente che sia delicata o sicura sulla pelle lesionata.

Domande frequenti

Quante volte al giorno si usa la crema piedi?

In genere è sufficiente un’applicazione quotidiana. In caso di secchezza intensa il prodotto può essere applicato anche due volte al giorno, rispettando le istruzioni del produttore.

Quanto tempo occorre per vedere i risultati?

Una pelle leggermente secca può apparire più morbida già dopo le prime applicazioni. Per callosità e talloni screpolati possono essere necessarie diverse settimane di trattamento costante.

La crema con urea può bruciare?

Sì, soprattutto se la pelle è tagliata, molto irritata o presenta ragadi aperte. Se il bruciore è intenso o persistente, bisogna sospendere l’applicazione.

Si può usare la crema tutti i giorni?

Sì, se il prodotto è destinato all’uso quotidiano e non provoca irritazioni. La regolarità è fondamentale per prevenire la ricomparsa della secchezza.

Posso mettere la crema tra le dita?

È preferibile applicarne pochissima e asciugare sempre bene gli spazi interdigitali. Un ambiente costantemente umido può favorire irritazioni e infezioni fungine

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