
Vaticano, il cardinale Dziwisz risulta essere scagionato dalle varie accuse di abusi e pedofilia, avvenuti in Polonia.
A seguito di alcune indagini affidate al Cardinale Bagnasco, proprio in queste ultime ore, arriva la notizia riguardante Stanislao Dziwisz.
Quest’ultimo infatti, sarebbe stato “assolto” da tutte le insinuazioni di pedofilia e abusi in Polonia. Ma una delle numerose vittime di Maciel Macial Degollado (nonché uno dei più noti criminali della Chiesa Moderna), ha voluto commentare il tutto in un’intervista per il Messaggero.
Ecco alcune sue parole in merito:
“L’indagine fatta da Bagnasco non ha considerato però il mandato di Dziwisz mentre era in Vaticano ed era segretario privato di Giovanni Paolo II, che fu papa dal 1978 al 2005″.
L’uomo ha inoltre spiegato che egli insieme a degli altri abusati, mandarono una documentazione che certificasse il fatto, a colui che era ancora il segretario di Papa Giovanni Paolo II. Pensate che le varie carte vennero spedite da un ufficio postale situato in Porta Angelica nella capitale, agli inizi del nuovo millennio. E la vittima dichiara di conservare tuttora quella ricevuta.
Dziwisz scagionato da abusi e pedofilia, “Era amico di Maciel”
A seguito della notizia emersa nel corso delle ultime ore sull’innocenza di Dziwisz, la vittima di Maciel ci tiene a far sapere che i due fossero molto amici.
Di conseguenza, era abbastanza consapevole del male che avesse fatto. Egli crede dunque che il Vaticano abbia condotto un’indagine non totale, senza mettere in conto il ruolo che avesse avuto in passato, ovvero quello di segretario di Papa Wojtyla. Ecco alcune sue parole, riportate sempre su Messaggero:
“Dziwisz era amico di Maciel e noi sappiamo che a conoscenza del male che aveva fatto. Perchè il Vaticano ha fatto una indagine a metà, senza tenere conto del ruolo che ha avuto Dziwisz precedentemente, come segretario di Giovanni Paolo II?”. (Fonte: Messaggero).

































