Essere single può essere considerata una condizione piacevole per molti di noi. Se sei libera, non devi dar conto a nessuno e puoi organizzare la tua vita senza paletti. Per altre , però, la condizione di essere sole non è una scelta e l’esigenza di trovare un compagno diventa quasi un’ossessione. Perchè dunque sono single? Questa è una delle tante domande che le persone sole si pongono, soprattutto superata una certa età.

C’è chi, per vari motivi è felicemente single e chi, al contrario, ne fa quasi una malattia. Non avere una relazione fissa può dipendere da vari fattori e non sempre è colpa del mondo maschile. Capita spesso che gli uomini scappino o non si avvicinino a noi a causa di alcuni nostri atteggiamenti sbagliati, oppure siamo noi stesse ad allontanarli, per ragioni che ignoriamo o stentiamo ad ammettere.

Piuttosto che disperarsi e continuare a chiedersi “perché sono ancora single”, sarebbe opportuno farsi un’indagine interiore, analizzare le varie

relazionei avute finora, individuare eventuali errori e capire i motivi che hanno portato alla loro fine. E soprattutto smettere di pensare che sia questione di sfortuna: nessuno ti ha fatto un sortilegio! Non sei condannata a rimanere single per il resto della tua vita! Le ragioni sono da ricercare altrove, anzi, dentro di te!

Come cambiano i ragazzi quando si fidanzano?

“Io non sono come loro! Non cambierò mai le mie abitudini per una ragazza!”. Dicono tutti così, si mostrano sicuri di sé, forti, con le idee ben chiare su ciò che vogliono da una relazione, ma poi, quando ci sono dentro, tutti i presupposti iniziano a vacillare, e nessuno si salva dal vortice inarrestabile del cambiamento.

I ragazzi di ScrollDoll hanno voluto sottolineare in maniera ironica le principali differenze tra un single e un ragazzo fidanzato. Alcune si collocano di diritto tra i famosi luoghi comuni, ma non per questo devono essere considerate poi così lontane dalla realtà.

Dalla barba alla scelta di come trascorrere le serate, passando per il “costo di una relazione” e l’utilizzo dei social network.

Chi si riconosce in questi cambiamenti? Probabilmente tutti, anche se molti di voi non lo ammetteranno mai!

Vantaggi dell’essere single

Singletudine: un termine di nuovo conio per definire lo status (secondo molti, di beatitudine) in cui versano alcuni uomini e donne. Accantonando la triste vita da single descritta ne “Il diario di Bridget Jons”, essere scapoli o nubili e vivere da soli dischiude numerosi vantaggi. Vediamone alcuni. Più relazioni contemporaneamente senza dover impegnarsi. Molte persone libere, infatti, godono del fatto di non avere legami. Una relazione impegnativa e matura richiede doveri, responsabilità e la rinuncia ad una parte di sè. Avere tutto il tempo da dedicare a se stessi, ai propri interessi ed agli amici è qualcosa che non ha prezzo. Quante persone vivono la vita di coppia come una prigionia dalla quale è bene fuggire per evitare di rimanere soffocati? In questo campo gli uomini e le donne registrano notevoli differenze (le donne amano trascorrere il tempo libero, dedicandosi allo shopping ed alle amicizie). Gli uomini, al contrario, preferiscono il calcetto con gli amici, il pub e nuove conquiste. Da single puoi mangiare ciò che vuoi, come vuoi e quando vuoi. Non devi rispondere ad un orario preciso, nè ad imperativi precisi. I morsi della fame detteranno le tue abitudini alimentari. Un altro vantaggio per i single consiste nell’avere un animale domestico al quale, magari, vivendo in coppia, si dovrebbe rinunziare. Non avere orari, organizzare feste dentro casa, svegliarsi quando va, sono le classiche abitudini di uno scapolo. Di contro, vivendo soli, si rischia di diventare insofferenti alla presenza di ospiti che ci sembreranno vere e proprie minacce alla nostra privacy ed ai nostri adorati spazi.

Single in affitto

Per essere felici meglio essere single.  Meglio anche vivere in affitto, chi ha la casa di proprietà è meno soddisfatto. nche fare i figli rende più felici, ovvero i genitori si sentono più sereni di chi non ha prole. Per stare bene, inoltre, meglio essere parsimoniosi.L’elenco  delle caratteristiche che rendono una vita appagante e serena è stato messo a punto da Sonja Lyubomirsky, psicologa alla University of California.E ne parla all’interno del suo  libro ‘The myths of happiness’, uscito negli Stati Uniti dopo il grande successo del precedente ”The how happiness’ scritto nel 2007.Considerata una vera esperta della scienza della felicità,  ha passato decenni a classificare cosa ci fa o no felici.Arrivando  così alla conclusione che gli obiettivi di felicità che ci si pone corrispondono soprattutto a false aspettative imposte e che i momenti di crisi sono  punti di svolta. I suoi consigli su come controllare la nostra felicità  sono stati ripresi dal New York Times.  
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