Claudio Locatelli: biografia del giornalista combattente Foto: Profilo Facebook Claudio Locatelli

Claudio Locatelli è una delle persone più seguite dell’ultimo periodo.

Noto anche come combattente, è giornalista freelance specializzato in questioni internazionali ed appassionato di psicologia del terrorismo.

Da qualche anno infatti, sta mostrando un grande impegno per contrastare l’ISIS e la guerra in Siria, collaborando con vari media esteri e nazionali.

Ora invece, racconta l’Afghanistan dei talebani.

Claudio Locatelli biografia

Nato a Bergamo, Claudio Locatelli ha 34 anni.

Ha studiato Psicologia all’Università di Padova ed ha offerto il suo aiuto come attivista in varie emergenze italiane.

Come ad esempio il terremoto ad Amatrice, in Emilia e l’alluvione nel Veneto. Dal 2014, ha deciso di impegnarsi nella lotta anti-ISIS, partecipando (nel 2017) alle battaglie di Tabqa e Raqqa, sul fronte del battaglione internazionale YPG.

Nello stesso periodo, riceve due qualificazioni come atleta per i mondiali delle corse ad ostacoli estreme.

Ha inoltre scritto un libro, intitolato “Nessuna resa”, vincendo per ben tre volte alla selezione dell’European Youth Press. E non molto dopo, in occasione del MOJO festival (2018) riceve una speciale menzione giornalistica.

Questi sono soltanto alcuni dei traguardi che Claudio ha raggiunto nel corso della sua carriera da giornalista combattente. Attualmente, vive come un mediaattivista, cercando di influenzare il mondo su una serie di tematiche spesso ignorate.

Claudio Locatelli giornalista

Locatelli non è un giornalista come tanti.

E’ un vero e proprio guerriero, perché ha deciso di mettersi in gioco con l’obiettivo di sconfiggere l’ISIS.

Per lui non si tratta di una semplice questione solidale. Come ha spiegato in alcune interviste, la guerra è molto più vicina di quel che pensiamo. La battaglia che riguarda la Siria, è anche nostra. E proprio per tale motivo, egli ha deciso di scendere in Siria.

Non si trattava più di documentare e prestare un semplice aiuto (come è già successo in precedenza). Il giornalista combattente ha scelto di non restare più a guardare, nonostante non avesse alcun tipo di preparazione militare: l’unico aspetto a suo vantaggio era l’essere un atleta.

Così, raggiunta la consapevolezza della situazione drammatica nel Medio Oriente, si è armato di fucile (il kalashnikov, per intenderci). Ovviamente, ha seguito un periodo di formazione e ancor oggi afferma di non essere affatto attratto dalle armi. Ma il senso di dovere batte ogni tipo di diffidenza…

Come riportato da alcuni giornali, Locatelli spiega che l’Isis non è stato affatto sconfitto come mentalità.

E’ in primis un modo di pensare, che porta ad esempio le donne a vivere in una specie di gabbia, private di ogni diritto e libertà. Era dunque impossibile restare fermi dinanzi a tutto ciò, perché per il giornalista risulta fondamentale combattere per rendere il mondo un posto migliore.

Claudio Locatelli Kabul

In queste ultime settimane, Claudio Locatelli è situato in Afghanistan.

Precisamente a Kabul, dove i talebani hanno preso il controllo, generando scompiglio in tutta la popolazione locale e non solo. Attraverso i suoi canali social, è possibile scovare una serie di video e reportage in cui documenta tutto ciò che sta accadendo nella capitale.

E a detta sua, la situazione sembrerebbe essere davvero molto preoccupante.

Si è così recato nei luoghi in cui ci sono stati attentati e centinaia di morti, raccontando in che modo la gente sta fronteggiando le difficoltà, che sono ormai all’ordine del giorno. Ma non solo. Locatelli ha intervistato Zabihullah Mujahid, ovvero il portavoce generale dei talebani, attualmente dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan.

Sulla sua pagina Facebook, potete trovare vari video su Kabul e sui talebani. Ovviamente non mancano di certo le critiche, da parte di chi crede che il giornalista stia rischiando la sua vita. D’altro canto però, in tanti lo sostengono, definendolo un vero e proprio eroe.

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