
Molti di voi si ricorderanno la storia di Alfredino, il bambino di sei anni che cadde in un pozzo a Vermicino, nel 1981.
Egli morì dopo più di due giorni di agonia, nonostante ci furono diversi tentativi per salvarlo. A distanza di quasi quarant’anni, si scopre che la sua tomba è stata sfregiata con delle svastiche. Ma non solo: sulla lapide, è presente anche la scritta “drogato”.
Una notizia che lascia grande sconforto, specialmente alla madre di Alfredino, nonché Franca Rampi. La donna, ha detto in un’intervista per il Messaggero così:
“Soltanto un matto, un vigliacco può aver fatto una cosa così terribile. Sono addolorata certo, ma soprattutto furiosa per Alfredino e per Riccardo. Quelle svastiche e le scritte sono uno un vero e proprio sfregio alla loro memoria ed in particolar modo alla nostra famiglia”. (Fonte: Messaggero)
Adesso sul caso stanno indagando i carabinieri di San Lorenzo, attraverso dei rilievi e una visura delle immagini tramite le telecamere di videosorveglianza presenti nel cimitero.
Tomba di Alfredino sfregiata, la madre “è stato un vero e proprio choc”
Quando la mamma di Alfredino ha scoperto dell’atto vandalico è rimasta senza parole.
Ad informarla, è stato uno dei dipendenti del posto. Lei non ha la più pallida idea di chi possa essere stato, ma che sicuramente è gente che desidera attirare una certa l’attenzione su di sé.
Ecco una parte del racconto della donna, riportata dall’intervista per il Messaggero:
“Domenica mattina io ero andata a portare un fiore sulla tomba dei miei figli. Mi hanno detto che c’era stato un problema sulla lapide e a segnalarlo a lui è stato un signore, che anche lui aveva portato un fiore per mio figlio. Nel momento in cui ho visto quello che avevano fatto, non ho potuto credere ai miei occhi. È stato un grande choc”.

































