Secondo il parroco di Ribera, sarebbe giusto abolire le processioni perché non c’è preghiera.

Ma non solo, a detta di padre Antonio, i riti sarebbero frequentati da gente che bestemmia e si sarebbe perso il vero senso di fede. Su Facebook, il prete della Chiesa Immacolata di Ribera, scrive:

“I riti sono frequentati da gente che bestemmia. Sono dell’idea di abolire tutte le processioni. La maggior parte di coloro che fanno parte dei vari comitati non frequentano i sacramenti e la messa, si vedono solo nei giorni della festa. E nelle processioni non si prega, sono passeggiate in cui la gente chiacchiera, fuma, e bestemmia”.

Parroco di Ribera: “Aboliamo le processioni”

Tra l’altro, in un altro post pubblicato sempre sul suo profilo Facebook, il parroco ha spiegato che a messa ci sono sempre meno giovani. Si tratta di un problema che bisognerebbe affrontare. Ecco alcune sue parole a riguardo:

“Le nostre Chiese, in tempi normali complessivamente possono ospitare 2 mila persone per ogni Messa. Dovremmo perciò avere una media di 7 messe domenicali per ogni chiesa. Nella realtà c’è una media di 2 celebrazioni per chiesa. E le chiese non sono piene e, soprattutto mancano i giovani. Un problema pastorale da affrontare con serietà per un vero rinnovamento”.

Insomma, secondo Don Antonio, bisognerebbe porre anche fine alle processioni, in quanto non ci sarebbe la preghiera. In vista della Domenica delle Palme invece, il parroco ha spiegato che ci sarà la benedizione ma non la loro distribuzione:

“Ciò vuol dire che ognuno porterà da casa la sua palma o il suo ramoscello di ulivo che, all’inizio della Messa, sarà benedetto. Nella Rettoria di San Pellegrino la benedizione sarà fatta nella piazzetta antistante la chiesa. Il ramoscello di ulivo che portiamo con noi possa essere di auspicio per la pace. Dobbiamo anche intensificare la nostra preghiera”.

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