
In Europa, arriva lo stop all’importazione di petrolio russo. Ma sarà a partire da gennaio prossimo, eccetto per la Slovacchia e l’Ungheria.
Questa sarebbe una delle notizie emerse dall’ultimo pacchetto delle sanzioni europee verso la Russia. In merito allo stop dell’import petrolio, si sarebbe decisa una proroga. Di conseguenza, cesserà il rapporto a partire dal prossimo anno.
Tale misura però, non riguarderà l’Ungheria e la Slovacchia, le quali risultano essere del tutto dipendenti dal petrolio russo. Per loro, l’importazione sarà prevista anche per l’intero 2023. Pensate infatti che la Slovacchia, importa dalla Russia il 74% del petrolio che consuma e non ha degli sbocchi sul mare che le darebbero modo di alternare le forniture.
Europa, stop importazione del petrolio russo. Le parole di Draghi:
Proprio nel corso delle ultime ore, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha voluto dire la sua in merito alle nuove misure. Ecco alcune sue parole a riguardo:
“Abbiamo appoggiato le sanzioni che l’Ue ha deciso di imporre nei confronti della Russia, anche quelle nel settore energetico. Continueremo a farlo con la stessa convinzione in futuro”.
E non è tutto. Nel documento si parla anche della prima banca russa Sberbank, introdotta nella lista degli istituti sanzionati. Essa infatti, assieme a Gazprombank, gestisce gran parte delle transazioni che interessano gli acquisti di beni energetici.
Proprio stamattina, Putin ha firmato un decreto in cui sono presenti le nuove misure russe, come risposta alle varie sanzioni. A confermarlo, è la Tass, l’agenzia russa.
Insomma, si tratta di grandi cambiamenti. Specialmente se si pensa al fatto che la Russia sia il terzo produttore al mondo di petrolio (dopo gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita). Visto il clima teso, è probabile che presto potrebbero esserci nuove misure, inerenti sempre agli accordi di tipo commerciale import – export. Non ci resta che attendere per ulteriori aggiornamenti.

































