
Dopo Toto Cutugno, anche Umberto Tozzi dice la sua sui talent show. In un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni ha espresso le sue considerazioni al riguardo, sottolineando l’importanza dell’essere non solo interpreti ma anche autori di canzoni, e il ruolo fondamentale che riveste il primo singolo nella carriera di questi aspiranti cantanti.
“I ragazzi purtroppo oggi sono sfortunati, perché hanno solo quelli come momento di aggregazione e di visibilità. Noi facevamo musica nei club e nelle cantine. Oggi, un giovane che esce e non imbrocca il primo singolo, rischia seriamente di non arrivare al secondo.”
L’importanza di saper comporre “La cosa veramente negativa è che in quei contesti sono solo interpreti, di fatto. È una triste verità. Prima o poi se vuoi emergere o restare, dovrai scriverla, una canzone. Noi abbiamo bisogno di autori. Gli autori sono stati la fonte delle più grandi libidini emozionali della nostra vita.”
Si unisce al coro anche Mogol che, in un’intervista a il Giornale, attacca i talent e difende la sua scuola “I reality hanno una loro validità. La nostra è una vera scuola, il reality è una scuola televisiva che ha come obiettivo il successo. Successo di ascolti, successo immediato per gli artisti ma come didattica e insegnamento il reality è inconsistente, piuttosto è spettacolare. Noi insegniamo a diventare artisti, il successo è un’altra cosa, si brucia velocemente, soprattutto oggi con la tecnologia.”


































Interno 16-QUASI QUASI VADO A XFACTOR—> http://www.youtube.com/watch?v=Q3TSoz66rpU I TALENT SHOW FANNO SOLO BRAVI INTERPRETI NON BRAVI ARTISTI!
ok
Avete visto il promo di The Apprentice http://www.youtube.com/watch?v=HMPTmDnikeY