
Uccide il fratello per 300 mila euro e poi canta: “Sono Lupin“.
Non è una bufala ma si tratta di una storia avvenuta di recente. Dopo aver ucciso suo fratello per i soldi, si mette in auto e si mette a cantare, dicendo di essere Lupin. A incastrarlo ci sarebbe proprio un’intercettazione avvenuta in auto, un giorno prima del delitto, dove l’uomo dice così:
“Se scampo anche questa, secondo me o faccio la botta o mi ammazzo solo io, o posso prendere il posto di Lupin”.
Uccide il fratello per 300 euro mila euro di assicurazione
Ciò che avrebbe portato all’uccisione del fratello, sarebbero i 300 mila euro che avrebbe intascato della polizza sulla vita.
Il 36 enne di Angri, pensava di scamparsela. Il suo obiettivo era quello di fuggire insieme alla sua compagnia, in Asia. Purtroppo però, non sapeva che quando è andato a recuperare l’auto del fratello ucciso, erano già presenti diverse microspie dei carabinieri.
Quella è stata dunque la prova schiacciante. In macchina cantava:
“Sciuscià, sciuscià, l’ingegnere ingegna, faccio arrestare tutti quanti! Se scampo anche questa, secondo me faccio la botta o mi ammazzo solo io… o posso prendere il posto di Lupin“.
Una serie di frasi che hanno dato agli inquirenti le prove assolute del suo assassinio. E non è tutto: in base all’autopsia, il fratello Domenico sarebbe stato bruciato da vivo, i polmoni erano pieni di fumo.
Quando era stato preso dai carabinieri, in un primo momento Antonio aveva dichiarato di non saperne nulla. Aveva detto infatti che si trovava altrove durante il delitto. Ma le clip registrate dai microchip presenti nell’auto, lo hanno incastrato.
Nei filmati si vede anche quando prende due taniche e le mette dietro al cofano della macchina. In base a quanto sostengono i carabinieri, all’interno c’era sicuramente il liquido utilizzato per poter bruciare vivo suo fratello.

































