
Quando il fegato viene posto in una situazione di sofferenza, può andare incontro ad una serie di problematiche.
Per esempio, può capitare che aumenti di volume, generando così una patologia chiamata steatosi epatica (o fegato grasso). A causare tale fenomeno è un esubero dei trigliceridi, vale a dire una grande quantità di grassi, portando così l’organo in condizioni di sovraccarico.
Solitamente, ciò accade quando una persona ha uno stile di vita sregolato, in particolar modo in termini di alimentazione. Oltre a mangiare in maniera scorretta, ci potrebbe essere alla base un eccessivo consumo di alcol. E come ben sappiamo, quest’ultimo risulta essere una delle cause scatenanti dei disagi al fegato.
A livello di sintomi, la steatosi non presenta particolari manifestazioni. E se mantenuta sotto controllo o comunque curata, non reca alcun danno al paziente. In caso contrario, se sottovalutata, c’è il rischio (per fortuna minimo) che porti all’insorgenza di un’infiammazione. O addirittura la cirrosi, portando dunque seri e permanenti danni al fegato, dal punto di vista funzionale.
Steatosi epatica cos’è
Come vi abbiamo accennato poco fa, la steatosi epatica è una patologia che interessa il fegato.
Essa subentra nel momento in cui l’organo si ingrassa. Interessa in particolar modo le sue cellule, in quanto si presenta in condizioni ben precise. Nello specifico, a generare la steatosi sarebbe l’accumulo dei trigliceridi. E quando i grassi vanno oltre il 5% del peso del fegato, si innesca tale problematica.
Pertanto, il termine steatosi sta a simboleggiare esattamente un esubero di grassi, presenti all’interno di un tessuto. A livello di statistiche, questa problematica può comparire in qualsiasi età ma specialmente nella fascia tra i 40 ed i 60 anni (indifferentemente se uomo o donna).
E’ bene inoltre ricordare che nella maggior parte dei casi non si avverte una specifica sintomatologia. Ciò significa che talvolta è davvero difficile scoprire di essere affetti da una simile condizione.
Di conseguenza, varie persone non sanno di avere la steatosi epatica sino al momento in cui non fanno una diagnosi approfondita. Per individuarla infatti, sarà necessaria un’ecografia addominale.
Steatosi epatica cause
E a questo punto ci si chiede: quali sono le cause della steatosi epatica?
Di base, ciò che porta alla patologia è un’alterazione delle cellule (in questo caso del fegato). Pertanto, l’individuo va ad accumulare i trigliceridi, molti di più rispetto alla norma. E tutto questo non fa altro che comportare un aumento di volume del fegato.
Ecco i possibili fattori scatenanti:
- Un’alimentazione ricca di grassi e associata talvolta a una condizione di sovrappeso (o ancor peggio, obesità)
- L’eccessiva consumazione di alcol
- Il diabete di tipo 2
- L’anemia
- L’abuso di alcuni farmaci
- Qualche squilibrio di tipo ormonale
Ma anche:
- Alcune carenze di vitamine (in particolar modo la b 12)
- Una repentina perdita di peso
- L’eccessiva presenza di trigliceridi, così come di colesterolo nel sangue
- Un lungo periodo di digiuno
- Esagerata attività fisica accompagnata da troppi sforzi fisici
E tanto altro ancora…
Steatosi epatica sintomi
Su cosa si basano i sintomi della steatosi epatica?
Di solito, la persona affetta da questa problematica, non accusa alcun tipo di sintomatologia. Tutto questo ci fa ben intuire che si tratta nella maggior parte dei casi di una condizione che non implica alcuna avvisaglia.
Pertanto, non si ha quasi mai consapevolezza di presentare la steatosi epatica, salvo caso in cui si decide di effettuare un controllo (nello specifico, un’ecografia addominale).
Raramente il soggetto può avvertire sintomi, per esempio un semplice dolore momentaneo nel lato destro superiore della pancia. E’ anche vero però che tale disagio si associa quasi sempre ad altre condizioni fisiche, tipo l’infiammazione del colon oppure la colecisti.
Tra l’altro, diverse persone non sono a conoscenza del fatto che la steatosi epatica può avere una lunga durata (parliamo di anni), senza recare alcuna sintomatologia. Ciò significa che è bene di tanto in tanto sottoporsi a qualche esame diagnostico, onde evitare che la situazione peggiori e che insorgano dei danni seri all’organo.
Steatosi epatica diagnosi
Ma in che cosa consiste esattamente la diagnosi per steatosi epatica?
A tal proposito, si consiglia vivamente di effettuare alcuni esami clinici, in particolar modo se l’individuo dovesse essere soggetto a diabete. Stesso discorso se è affetto da altre problematiche, basti pensare al colesterolo alto, alla tiroide e così via.
Il dottore innanzitutto chiederà al paziente che stile di vita segue. Sia dal punto di vista alimentare, che di attività fisica, in modo tale da individuare al meglio le sue abitudini.
In termini di esami invece, il paziente potrà fare:
- Gli esami del sangue
- Un’ecografia addominale
Quest’ultima si rivela il metodo più efficace per individuare la possibile presenza di steatosi epatica, specialmente nel caso in cui dovesse essere in uno stadio avanzato.
Ma non è tutto. Il medico potrebbe richiedere altri esami, volti all’esclusione di altre patologie. Proprio per tale motivo, nella diagnosi bisogna citare anche:
- La Tac (ovvero la tomografia assiale)
- Una risonanza Magnetica (RM)
- La biopsia epatica
E tanti altri controlli, in base al paziente
Steatosi epatica cura
A questo punto sorge spontanea la domanda: esistono dei modi per trattare la steatosi epatica?
Se il paziente non è affetto da altre problematiche più serie, la cura si basa principalmente sul mettere in pratica una serie di accorgimenti.
In primis, si parte dal settore alimentare. Di conseguenza, il medico curante gli chiederà di privilegiare una dieta povera di grassi e allo stesso tempo di zuccheri. Per farvi alcuni esempi, egli consiglierà di ridurre il consumo della carne rossa e di prediligere quella bianca. Ovviamente, non può mancare un buon consumo della frutta e della verdura.
Da ridurre o addirittura eliminare (a seconda della condizione), il consumo di alcol e le sigarette.
Per quanto riguarda invece l’attività fisica, è bene fare un po’ di sano movimento tutti i giorni. Senza sforzarsi eccessivamente, ma il giusto, in modo tale da mantenere il proprio peso ideale ed allo stesso tempo contrastare l’insorgenza di alcune problematiche, come l’obesità.
Insomma, nella gran parte dei casi, sarà sufficiente mettere in pratica alcuni semplici accorgimenti. Nel giro di poco tempo, il paziente potrà notare dei grandi miglioramenti.

































