
Il nervo vago rappresenta il decimo nervo cranico, oltre ad essere il più lungo di tutto il sistema nervoso.
In realtà, esistono due nervi vaghi, ovvero il destro e il sinistro. Essi sono molto importanti per il controllo di una serie di funzioni legate all’apparato cardiocircolatorio, digerente e respiratorio.
Tuttavia, diverse persone soffrono della sindrome di nervo vago. Quando ci si trova in una simile condizione, si verifica un’infiammazione del nervo che comporta a sua volta una riduzione del battito cardiaco e della pressione.
Non a caso, quando si va incontro ad una crisi vagale, il soggetto ha una buona probabilità di svenire. E’ comunque una problematica che non prevede alcun tipo di trattamento, ma che comunque non bisogna affatto sottovalutare ed allo stesso tempo saperci convivere con una serie di accorgimenti.
Nervo vago infiammato cause
Come vi abbiamo accennato poco fa, il nervo vago possiede molteplici funzioni.
In primis, ha un’azione parasimpatica, con una certa attenzione alla muscolatura liscia dei visceri addominali e toracici. E’ molto importante per il cuore e per il sistema nervoso, in quanto regola una serie di funzionalità involontarie del nostro corpo.
Tuttavia, può succedere che il nervo si infiammi, generando numerosi disturbi per il nostro organismo. Tra le cause scatenanti, possiamo trovare:
- L’ansia e lo stress
- L’alimentazione
- L’artrosi cervicale
- Altri fattori psico-sociali
Nervo vago come si manifesta
E a questo punto ci si chiede: in che modo si manifesta la sindrome del nervo vago?
Tra i sintomi più rinomati, abbiamo:
- La tachicardia
- Una sensazione di stanchezza
- Il dolore cervicale
- La nausea ed il vomito (talvolta associati)
- Le vertigini
- Dei dolori articolari
Ma anche:
- Varie infiammazioni
- Un’eccessiva sudorazione
- Il pallore sul viso
- La sensazione di svenimento
- Problemi di stomaco (ad esempio acidità o difficoltà nel digerire)
Ovviamente, la sintomatologia può variare a seconda del caso specifico. Pertanto, c’è chi presenta giusto qualche caratteristica sopracitata come c’è anche chi li avverte quasi tutti. Il motivo risiede nel fatto che i sintomi vagali possono essere talvolta soggettivi, per esempio a seconda dell’intensità di infiammazione.
E’ chiaro che la prima volta in cui si va incontro ad un episodio di sindrome vagale, può capitare di avvertire un senso di forte paura. Questo perché è facile pensare che le cause possano essere un qualcosa di più grave. In realtà, non bisogna agitarsi, altrimenti si rischia soltanto di peggiorare la situazione.
Una cosa è certa: se si dovesse verificare una sincope vasovagale (con annessa perdita di coscienza), durerà soltanto qualche minuto. E’ una reazione del corpo del tutto spontanea è normale e che si riassesta nel giro di pochissimo.
Tuttavia, se gli episodi non dovessero essere sporadici ma frequenti, è bene rivolgersi ad un medico esperto nel settore. Egli infatti, saprà effettuare una diagnosi dettagliata, in modo tale da capire quali siano le cause scatenanti di tali episodi. Allo stesso tempo, indagare nel dettaglio servirà per escludere la presenza di altre possibili patologie (in modo da farvi stare più tranquilli).
Nervo vago diagnosi
Ma in che cosa consiste esattamente la diagnosi per sindrome vagale?
La diagnosi della sindrome del nervo vago serve principalmente ad escludere le altre cause di svenimento. Di solito, il medico chiederà al paziente di sottoporsi a questi esami:
- L’ECG
- Una TAC
- L’HOLTER ECG di 24 ore,
- L’HOLTER pressorio di 24 ore,
- Vari esami del sangue
Talvolta può succedere che si venga utilizzato il Tilt Test. Attraverso questa procedura, il soggetto si stende su un lettino dall’inclinazione graduale. Si passerà infatti dalla posizione orizzontale, fino ai 60 gradi per tre quarti d’ora, in modo tale da verificare se va incontro ad una crisi.
Tramite l’ECG, gli saranno valutati alcuni parametri, come ad esempio:
- La pressione arteriosa
- Il battito cardiaco
- La frequenza respiratoria
- La saturazione dell’ossigeno
Come vi abbiamo detto prima, la sindrome del nervo vago non è una grave problematica: pertanto, non necessita di particolari trattamenti. Soltanto nei casi più gravi (caratterizzati da frequenti svenimenti), il medico potrebbe prescrivere un farmaco.
Tuttavia, si raccomanda di rivolgersi al pronto soccorso se si dovesse avvertire del forte dolore toracico/cardiaco, grande difficoltà nella respirazione, colore di pelle bluastro, mal di testa forte e incessante, incoscienza che supera i 5 minuti.
Nervo vago cura
In che modo è possibile curare il nervo vago?
Esistono delle strategie per il suo monitoraggio molto valide, in particolar modo la manovra di Valsalva ed il massaggio carotideo.
La prima richiede un’espirazione forzata a glottide chiusa. Il massaggio carotideo invece, si esegue con la pressione di due o tre dita sulla zona del collo che risulta essere corrispondente al seno carotideo.
Ovviamente, si consiglia di rivolgersi a degli esperti e di non procedere in maniera autonoma. Anche perché se dovessero esserci degli errori di svolgimento, si andrebbe soltanto a peggiorare la situazione.
Tra gli altri rimedi per contrastare gli episodi di sindrome del nervo vago, rientrano:
- La riduzione dello stress e dell’ansia
- Seguire una buona alimentazione
Per concludere…
La sindrome del nervo vago è una problematica che interessa molte persone sane.
Quando si va incontro ad una sincope, si verifica un meccanismo neurogeno mediato dal vago che può nascere a seguito di vari fattori, come ad esempio:
- L’ansia, lo stress, la paura
- Una prolungata esposizione al calore
- Una postura scomoda prolungata
- La vista del sangue
- Un’alimentazione scorretta (ricca di zuccheri)
E tanto altro…
Quando si avverte la sindrome del nervo vago, il soggetto potrebbe avere la necessità di andare in bagno, bere acqua fresca o comunque esporsi a zone ventilate. Si consiglia di mangiare una caramella, nel caso in cui si dovesse iniziare ad avere la vista un po’ offuscata (o con le macchie nere).
Si tratta di una problematica che si può monitorare, nella maggior parte dei casi. Inoltre, come vi abbiamo già detto in precedenza, il recupero del paziente si verifica quasi sempre in meno di un minuto (al massimo cinque minuti, non di più).
Allo stesso tempo però, risulta fondamentale che il paziente si alzi in maniera graduale, onde evitare che possa nuovamente perdere coscienza. Per qualsiasi altra informazione riguardante la sindrome del nervo vago, consultate un medico esperto nel settore.

































