Questo tipo di disturbo nel sesso femminile è spesso dovuto al fatto che l’area genitale femminile è più facilmente sottoposta ad infezioni o fenomeni irritativi.

Il bruciore intimo colpisce qualsiasi età, ma in quella puberale risulta essere maggiormente presente e ha un suo picco nel periodo che va dai trenta ai cinquanta.

Non sempre c’è da preoccuparsi perché è possible che il disturbo abbia motivazioni banali e sarà utile in questi casi utilizzare detergenti intimi venduti dalla farmacie.
In altri casi possono essere spia di un problema decisamente più serio (per esempio una malattia sessualmente trasmissibile).

I sintomi più frequenti sono:

Dolore
Bruciore
Prurito
Leucorrea (perdite vaginali)
I segni più frequenti sono:

Arrossamento
Irritazione
Gonfiore

Il bruciore intimo può essere asintomatico, acuto o recidivante. Le condizioni ideali per l’attacco della Candida si verificano quando l’ecosistema vaginale viene alterato e il pH subisce delle variazioni.

Sono condizioni che si possono manifestare siao in seguito a fattori ormonali non modificabili sia  come conseguenza di terapie antibiotiche che spesso provocano un’alterazione della microflora vaginale o, ancora, in caso di ridotte difese immunitarie o di stress.

Tra i fattori predisponenti, ci sono sia fattori immunitari, endocrini, diabete/sindrome metabolica, ma anche errori di tipo alimentare (come eccesso di zuccheri semplici e di lieviti) oppure l’uso di biancheria intima sintetica, salvaslip, pantaloni troppo attillati o collant.

 

Parti intime in Gravidanza

Bisogna comunque tenere a mente che se queste perdite sono acquose di colore bianco e  inodori, sono generalmente perdite nella norma.

Perchè accade ciò? Semplicemente perchè nei nove mesi di gestazione il sistema immunitario risulta più debole, il volume e il peso dell’utero contribuiscono a comprimere la vescica e la ritenzione idrica può favorire il ristagno di liquidi, urina compresa, che promuove le infezioni batteriche.

Ricordiamoci anche che i cambiamenti ormonali e le variazioni della flora batterica vaginale possono favorire la comparsa di infezioni come la candida.

Quali sono le più comuni infezioni intime in gravidanza?

Cistite

Batteriuria asintomatica

Candida

Albicans

Perché è importante prendersi cura della flora vaginale?

Senza la flora vaginale le donne sono soggette ad infezioni perchè dobbiamo tenere presente che la vagina è un cancello fra l’interno e l’esterno del corpo e, di conseguenza, è vulnerabile ai cambiamenti ormonali delle donne, e anche alle infezioni.

In questa zona , la pelle si rinnova frequentemente, così permettendo la colonizzazione dei microrganismi, ma anche che i germi vengano eliminati attraverso la desquamazione dell’epitelio vaginale.

Come prevenire le più comuni infezioni intime durante la gravidanza?

Dobbiamo seguire una corretta igiene intima ed usare detergenti naturali con acqua tiepida.

Ovviamente è scontato dire che risulta necessaria la visita ginecologica fatta in maniera regolare e fare gli esami delle urine prescritti dal medico.

Vi consiglio inoltre di bere due litri e mezzo di acqua al giorno che, oltre a drenarvi (evitiamo cosi ritenzione idrica) purifica la zona interessata eliminando le tossine.

Ultimo consiglio: Fare attività fisica.

Bruciore durante la minzione

Bruciore durante la minzione?

E’ probabile che vi sia un infezione.

Quelle che vengono definite come  infezioni delle vie urinarie si manifestano generalmente con dolore bruciante durante la minzione e urine di colore scuro, contenenti sangue.

Quali possono essere le possibili cause?

Sicuramente il problema si può manifestare in caso di stipsi, malnutrizione e  di rapporti sessuali.

Non sono da sottovalutare neppure  le sostanze chimiche contenute nei bagnoschiuma, i profumi e i coloranti presenti in alcuni prodotti per l’igiene intima .

Noi donne siamo soggette al problema più degli uomini.

Qual è la cura contro le infezioni urinarie?

Le infezioni urinarie vengono di solito trattate con antibiotici come la nitrofurantoina, il sulfametoxazolo trimetropin e l’amoxicillina. La maggior parte degli antibiotici viene eliminata attraverso le vie urinarie, per cui gli antibiotici raggiungono facilmente la sede dell’infezione.

Si consiglia comunque di consultare il medico

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