Come gestire i ricordi

I ricordi fanno parte di noi, sono l’impronta delle nostre esperienze, ci rappresentano e permettono di distinguerci dagli altri, rendendoci unici. Così come la memoria è stata e continua ad essere un valido alleato nell’evoluzione dell’umanità, in quanto ha permesso di fare tesoro del bagaglio di conoscenze dei nostri antenati, anche nell’esistenza individuale ricopre un ruolo determinante.

I ricordi che appartengono al nostro passato forgiano chi siamo e ciò che saremo, ma attenzione, non bisogna confondere la memoria ben radicata in noi con quella superficiale, di passaggio, che viene trascinata via al primo colpo di vento.

Non tutti i ricordi sono utili al nostro sviluppo, alcuni sono solamente una zavorra, inutile e dannosa, capace solo di appesantire la nostra esistenza.

Quando la memoria se ne va, quando il ricordo di alcune esperienze inizia a farsi più sbiadito, vuol dire che è giunto il tempo di dimenticare, per far spazio ad altri ricordi che, a loro volta, contribuiranno alla nostra crescita e poi, forse, un giorno, verranno sostituiti da altri ricordi, e così via.

Piuttosto che cercare il modo di trattenerli, quindi, sarebbe meglio lasciarli andare. Invece di preoccuparci e assumere farmaci contro la perdita della memoria, potrebbe essere molto più utile pensare che nella vita certi ricordi servono e altri no, e che la nostra memoria sa perfettamente come comportarsi. Saranno proprio questi “tagli” a indicarci la strada e farci davvero capire chi siamo.

I ricordi che restano, però, non sono sempre positivi, e per questo possono influenzare negativamente il nostro presente. Come dobbiamo comportarci con i pensieri negativi?

Quando un ricordo doloroso viene a farci visita, non dobbiamo cadere nella trappola del vittimismo: se abbiamo sbagliato, se allora siamo stati deboli, non vuol dire che sarà sempre così, anzi, è proprio da quell’evento che dobbiamo partire per migliorarci.

Rievocare continuamente ciò che è stato, non farà altro che rafforzarlo, rendendo praticamente impossibile allontanarlo dalla nostra mente. Il passato è passato, non si può tornare indietro per cambiarlo, si può solo andare avanti, cercando di trarre insegnamento dalle varie esperienze.

Spesso, anche a molti anni di distanza, continuiamo a porci domande su ciò che è accaduto, ma non sempre è facile individuare le ragioni. Non sarà riportando alla mente tutti i dettagli che troveremo una spiegazione, anzi, così facendo finiremo col costruirne una, solitamente scorretta e fuorviante.

Quell’occasione persa continua a tormentarci? In realtà siamo noi che ci ostiniamo a rievocarla, facendola così diventare un alibi. La verità è che abbiamo paura di rimetterci in gioco, di rischiare, finendo così per perdere tante altre occasioni.

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