
Grazie ai lavaggi nasali, è possibile contrastare sinusite e raffreddore, in modo naturale.
Tale pratica (di origine orientale), risulta essere una delle più attendibili, sia per adulti che per i bambini. Ci sono varie tecniche a riguardo, come ad esempio le teiere, le siringhe o dei flaconi e base di soluzioni saline, disponibili in farmacia.
Di conseguenza, è possibile effettuare un lavaggio nasale fai da te, chiaramente prendendo una serie di accortezze. In caso contrario, si rischia di scatenare un’irritazione nella zona delle vie nasali, o addirittura un’infezione che necessiterebbe di un trattamento a base di antibiotici.
Inoltre, non bisogna eccedere. Si consiglia infatti di fare i lavaggi nasali una volta al giorno (salvo casi eccezionali, prescritti dal medico).
A seguire, vi presentiamo i tipi di lavaggio nasale maggiormente noti:
Lavaggi nasali con bicarbonato
Per prima cosa, prendete una bottiglia sterilizzata.
Dopodiché, versate 500 ml di acqua bollita per almeno due minuti e lasciate intiepidire.
A questo punto, incorporate un cucchiaino di sale e uno di bicarbonato di sodio. Agitate il tutto e poi procedete con l’aspirazione di almeno 5 ml di liquido (utilizzando una siringa) per effettuare il lavaggio.
Lavaggi nasali con acqua e sale
Sempre con l’aiuto di una siringa o con il metodo orientale, potete effettuare i lavaggi con acqua e sale.
Ad esempio:
- Soluzione salina fai da te, a base di acqua distillata e sale
- Soluzione fisiologica, disponibile nelle farmacie
- Spray oppure fiale con soluzione pronta sterile oppure acqua termale ideale per irrigazioni
Si consiglia di utilizzare i composti già pronti, in modo tale che i quantitativi siano esatti e l’acqua risulti sterilizzata. In caso contrario (e dunque con il metodo casalingo), i rischi di irritazione potrebbero essere maggiori. E’ dunque indispensabile bollire l’acqua in maniera accurata, così da uccidere i germi e i batteri.
L’acqua sterile adibita all’irrigazione può essere di vari tipi, tra cui: distillata, filtrata, minerale, di mare o da sorgenti termali. Se filtrata da rubinetto, dovrà disporre delle seguenti diciture: NSF 53 o NSF 58.
Lavaggio nasale con la siringa
Fare il lavaggio nasale con la siringa richiede pochi e semplici passaggi.
Per prima cosa, posizionatevi vicino ad un lavandino.
A questo punto, inserite la siringa con l’ago nel flacone di soluzione salina. Ora aspirate la soluzione salina dal flacone fino ad almeno 5 ml per riempire la siringa. Dopodiché, inserite il beccuccio della siringa nella narice e piegate la testa dal lato opposto.
Poi, premete il pistone della siringa utilizzando il pollice e cercate di regolare bene il flusso. Ricordatevi che la soluzione dovrà passare nei i seni nasali entrando dalla narice in alto per poi fuoriuscire dall’altra narice posizionata più in basso, per una questione di gravità.
Ripetete il procedimento anche dall’altra narice. Se non dovesse esservi chiaro qualcosa, cercate dei tutorial su YouTube su come fare i lavaggi nasali. Ricordatevi sempre che si tratta di una procedura delicata e se siete alle prime armi, è bene prestare molta attenzione.
Lavaggi nasali con soluzione fisiologica
Come vi abbiamo già accennato in precedenza, si può effettuare il lavaggio nasale anche con una soluzione fisiologica.
La potete trovare in bottiglie di vetro in quasi tutte le farmacie. E’ una preparazione abbastanza sicura, in quanto dosata (anche in termini di sale), secondo le giuste quantità.
A livello pratico, per prima cosa dovrete togliere la chiusura di sicurezza in alluminio, lasciando però il tappo di gomma. Dopodiché, inserite l’ago della siringa nel tappo e riempite la siringa con la fisiologica (fate almeno 5 ml). Fate il lavaggio prima da una narice e poi dall’altra.
Lavaggi nasali benefici
I benefici dei lavaggi nasali sono molteplici.
In primis, ci consentono di prevenire le infezioni da rinovirus, principali fattori scatenanti del raffreddore. Allo stesso tempo, si rivelano utilissime nelle situazioni di:
- Riniti allergiche
- Riniti acute
- Rinopatia professionale
- Sindrome di apnee ostruttive nel sonno
- Patologie infiammatorie di varia natura
Ma non è tutto. Il lavaggio nasale serve proprio a prevenire determinati disagi (persino alcuni virus legati al tratto gastrointestinale).
Lavaggi nasali bambini
Questa procedura è ottima specialmente per i più piccoli, i quali non sanno ancora pulirsi il naso in maniera corretta. Infatti, i lavaggi nasali nei bambini risultano essere ottime per curare tutte quelle infezioni batteriche che a loro volta potrebbero sfociare in: otiti, laringiti, faringiti, sinusiti e tanto altro ancora.
A livello pratico, bisogna far sdraiare il bambino a pancia in su, mettendolo con la testa piegata da un lato. Per loro, possono andare bene sia gli spray nasali, a base di ingredienti naturali, oppure di soluzioni saline già pronte. Oppure, si può rendere una boccetta a spruzzo in cui inserire la fisiologica.
Riguardo il momento migliore per farli, bisogna tener conto dell’età. Ad esempio, nei neonati è bene fare i lavaggi prima del biberon. Se hanno almeno 3 anni, allora va bene farli prima di andare a dormire, così da consentire loro un sonno ottimale.

































