La storia del gelato Grom

Nata nel 2003 a Torino, Grom è un’azienda di gelati semi-artigianali a produzione industriale. Frutto della mente di Guido Martinetti e Sergio Grom, conta trentaquattro sedi in Italia e dieci all’estero (tre gelaterie a New York, una a Parigi, quattro a Tokyo, una ad Osaka e una a Malibu).

Un’idea nata del tutto casualmente “Nella pausa pranzo stavo mangiando un panino, leggevo il giornale e mi è caduto l’occhio su un articolo di Carlin Petrini. Diceva che in Italia nessun fa più il ‘gelato come una volta’”, si legge sul sito ufficiale dell’azienda.

Nel maggio del 2003 è stata inaugurata la prima gelateria nel cuore di Torino, a cui hanno fatto seguito Padova, Firenze e Parma.

“Nel 2007 riusciamo a realizzare il progetto più ambizioso: gestire direttamente l’agricoltura. L’obiettivo è quello di ottenere la frutta migliore, a coltivazione biologica, nel rispetto dei tempi della natura e dell’ambiente.”

Nello stesso anno, Grom arriva a New York. L’apertura della gelateria italiana è salutata con entusiasmo dal New York Times e dai 100 metri di coda fuori dal negozio! Seguono Francia e Giappone.

L’azienda si evolve, sposa il progetto ecologico Grom Loves World, sostituendo la plastica con il Mater-Bi, una bioplastica biodegradabile realizzata con fonti rinnovabili di origine agricola, e aggiunge al menù frappè, affogati e cioccolata calda.

Le miscele, si legge nel sito, vengono preparate nel laboratorio di Torino e poi distribuite alle singole gelaterie, dove vengono mantecate fresche ogni giorno.

“La centralizzazione della prima fase della produzione ci aiuta a mantenere costante il rigore produttivo e ci permette di acquistare alcuni tipi di frutta disponibili solo presso i rispettivi consorzi e non presso i mercati generali di ogni città. Nascono così i gusti che ci rendono famosi in Italia e nel mondo: il ‘limone di Siracusa Igp’, la nocciola “Tonda Gentile”, il caffè Guatemala, il cioccolato “Ocumare” del Venezuela.”

All’azienda è stato riconosciuto un approccio innovativo nella comunicazione con il cliente, e questo è ben visibile nel modo in cui è strutturato il sito: oltre alla storia di Grom, è possibile avere notizie sul menù, sugli ingredienti utilizzati, sulle intolleranze e tanto altro.

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