
Con l’espressione fenomeno di Raynaud si fa riferimento ad un’alterazione di alcune aree del corpo in termini di temperatura e colore.
Solitamente le aree colpite sono le dita (specialmente delle mani), le orecchie e la punta del naso. La manifestazione di tale condizione è spesso conseguenza di basse temperature, stress o problemi cardiocircolatori. Tuttavia, le cause sono strettamente soggettive e anche il trattamento varia a seconda del caso specifico.
Scopriamone di più!
Fenomeno di Raynaud cos’è
Dal punto di vista scientifico, il fenomeno di Raynaud consiste in un anomalo restringimento dei vasi sanguigni.
Esso è noto anche come vasospasmo e porta a delle vere e proprie alterazioni nelle aree maggiormente periferiche del nostro corpo. L’entità della problematica può variare, tant’è che si parla sia di fenomeno di Raynaud primario che secondario.
Nella maggior parte dei casi, tale condizione può generare disagi nello svolgimento di alcune azioni nella vita quotidiana. Allo stesso tempo però, non porta a dei danni a lungo termine: quasi sempre si tratta di “attacchi” che hanno una durata temporanea. Raramente, può evolversi in una patologia cronica e generare ulcere.
Le tempistiche infatti possono oscillare da pochi minuti a diverse ore e per poter porre rimedio bisognerà procedere con dei farmaci o altre soluzioni (ve ne parleremo nei prossimi paragrafi).
Fenomeno di Raynaud cause
A questo punto ci si chiede: quali sono le cause del fenomeno di Raynaud?
In linea generale, il motivo scatenante risiede nell’eccessiva reattività da parte dei vasi sanguigni neiconfrontidelletemperature. Ma non solo: anche l’aspetto psicologico sembrerebbe influire notevolmente, tant’è che lo stress risulta essere uno dei fattori principali.
Tuttavia, ci teniamo a ribadire che esistono due tipi di fenomeno di Raynaud. E’ davvero molto importante effettuare questa distinzione, per poter comprenderne al meglio le cause. Ad esempio, nella forma primaria risulta abbastanza complicato capire l’origine del problema anche se quasi sempre si tratta di fattori blandi.
Invece, quella secondaria si rivela spesso associata ad una patologia sistemica che potrebbe generare il restringimento dei vasi sanguigni, come ad esempio:
- La connettivite mista
- Sclerodermia
- La dermatomiosite
Allo stesso tempo però, è davvero molto raro che si tratti di un qualcosa di grave. Quasi sempre ci sono altri fattori alla base di tutto, tra cui:
- Una predisposizione genetica
- L’uso di particolari strumenti
- Il fumo e l’alcol
- L’esposizione al cloruro di vinile
- Dei disturbi della tiroide
- L’assunzione di alcuni farmaci
Andando nello specifico in merito alla questione farmaci, i più rinomati sono:
- Le anfetamine
- La pillola contraccettiva orale
- Alcuni beta-bloccanti
- Alcuni agenti chemioterapici
- Determinati farmaci contro l’emicrania
- La clonidina (che si usa solitamente per le vampate di calore e/o la pressione alta)
- La bromocriptina (utilizzata spesso per il trattamento del Parkinson)
- L’imipramina (somministrata quasi sempre per la depressione)
Fenomeno di Raynaud sintomi
Come potete ben immaginare, anche i sintomi subiscono delle variazioni a seconda del caso specifico.
In linea generale però, i pazienti che vanno incontro al fenomeno di Raynaud presentano la seguente sintomatologia:
- Cambiamento di colore delle dita (pallore e tendenza al bluastro)
- Senso di intorpidimento
- Problemi nella sensibilità del tatto
- Dolore e formicolio
- Malessere generale
Fenomeno di Raynaud diagnosi
La diagnosi mira in primis nell’individuazione del tipo di fenomeno (se primario o secondario).
Di solito il paziente si sottopone ad una serie di esami, come ad esempio la capillaroscopia periungueale.
Essa si basa sul controllo delle unghie e serve proprio per comprendere nel dettaglio il funzionamento dei vasi sanguigni. Ma non è tutto: nell’eventualità in cui si dovesse sospettare una forma secondaria di Raynaud allora saranno necessari ulteriori test clinici.
Fenomeno di Raynaud trattamento
Una volta effettuata la diagnosi ed individuate le cause scatenanti, si potrà procedere con il trattamento.
Nel caso del fenomeno di Raynaud la cura varia a seconda della gravità della situazione. Come vi abbiamo già detto in precedenza, è raro che possa avere a che fare con una patologia complessa ma non lo si esclude al 100%.
Pertanto, per il trattamento del fenomeno di Raynaud secondario, si consiglia l’assunzione di:
- Gli alfa-bloccanti
- I vasodilatatori
- I calcio-antagonisti
L’obiettivo di questi farmaci sarà quello di incrementare la qualità di circolazione. Se la situazione dovesse risultare ancor più preoccupante, allora è probabile che si passi a:
- Interventi chirurgici che vedono come protagonisti i nervi
- Vasodilatatori (nell’eventuale comparsa di ulcere)
- Altri trattamenti invasivi
Solitamente però, la cura dei casi blandi si basa sul monitoraggio di alcuni fattori, tra cui:
- Evitare gli sbalzi di temperatura
- Sospendere l’assunzione di fumo e alcol
- Rivisitare la somministrazione di alcuni farmaci
- Non esporsi troppo al freddo torrido
- Applicare alcune modifiche allo stile di vita
E altri consigli che potrete ricevere da parte di un medico esperto nel settore.
Per concludere…
Il fenomeno di Raynaud si basa in un vasospasmo che coinvolge principalmente le dita delle mani e altre zone periferiche dell’organismo.
Solitamente, esso subentra a causa di una prolungata esposizione al freddo ma può insorgere anche a seguito di un forte stress psicologico. Le cause sono tantissime e spesso hanno a che fare con lo stile di vita, l’eventuale assunzione di farmaci, il fumo e così via.
Ci sono due tipi di fenomeno di Raynaud: il primo è quello più comune e temporaneo mentre il secondo è spesso interconnesso ad un’altra patologia (di entità variabile). La diagnosi di tale condizione ha proprio l’obiettivo di comprendere al meglio i fattori scatenanti per poi procedere con un trattamento adeguato.
Quest’ultimo prevede alcune modifiche nella quotidianità, oppure la somministrazione di farmaci (se il quadro clinico dovesse risultare più complesso). Tuttavia, nella maggior parte dei casi, risulta sufficiente un’accurata prevenzione. Ma quali sono gli accorgimenti da prendere?
Come vi abbiamo già accennato in precedenza, per ridurre i rischi di comparsa del fenomeno si richiede una buona copertura dalle basse temperature. Di conseguenza, scegliete in maniera accurata l’abbigliamento da indossare nelle giornate più fredde. Evitate di toccare a mani nude oggetti ghiacciati ma riparatele sempre con dei guanti.
Inoltre, si ricorda di mantenere uno stile di vita attivo e sospendere (o quantomeno ridurre notevolmente) le sigarette. Per quanto riguarda l’assunzione di farmaci invece, rivolgetevi ad un medico esperto, il quale saprà consigliarvi al meglio.

































