
Ancora qualche giorno di vacanze per gli studenti, il ritorno sui banchi di scuola si fa sempre più vicino. E si avvicina a velocità sorprendente anche il momento in cui i genitori dovranno affrontare gli acquisti scolastici, una spesa che incide profondamente sui bilanci familiari, soprattutto a fronte degli aumenti che non mancheranno anche quest’anno.
È possibile risparmiare sull’acquisto del materiale scolastico? La risposta è sì, esistono alcuni accorgimenti che, se seguiti, permettono di evitare una spesa eccessiva.
La prima regola è: evitare gli sprechi. Fate un inventario del materiale dell’anno scorso e mettete da parte ciò che può ancora essere utilizzato. Se lo zaino e l’astuccio sono in buone condizioni, perché comprarli nuovi? Il bambino potrà tranquillamente riutilizzarli. Stesso discorso per le penne, matite, pennarelli, gomme per cancellare. Controllate ciò che è ancora funzionante e gettate via quello che non serve, in questo modo potrete vedere il materiale che possedete e quello che invece dovrete comprare. Se è già presente un numero sufficiente di penne, che senso ha comprarne altre? Lo farete più in là, quando vostro figlio ne avrà bisogno.
Possono essere riutilizzati anche i quaderni iniziati e rimasti a metà, in che modo? Usando i fogli bianchi per gli appunti, per le bozze, in cui fare esercizi.
I libri di testo sono quelli che fanno impennare la cifra spesa da ogni famiglia per il materiale scolastico, ma anche in questo settore esistono i trucchi per risparmiare. Affidatevi all’usato. Dopo aver consultato l’elenco dei libri di vostro figlio, rivolgetevi ad amici, parenti o recatevi presso i mercatini dell’usato, troverete sicuramente alcuni dei libri che vi servono. Ma state attenti, controllate che non manchino pagine, che il testo sia in buone condizioni e che l’edizione sia quella giusta. Alcuni docenti permettono di comprare anche le edizioni precedenti a quelle indicate nell’elenco ufficiale dei libri, quindi, rivolgetevi a loro prima di procedere con l’acquisto.
Controllare il materiale già presente in casa
Prima di andare in cartoleria è utile controllare ciò che è rimasto dall’anno precedente. Quaderni non utilizzati, matite, gomme, righelli, cartelline, pennarelli e penne ancora funzionanti possono essere recuperati.
Anche zaini e astucci non devono necessariamente essere sostituiti ogni settembre. Se sono ancora in buone condizioni, possono essere lavati, sistemati e personalizzati con una toppa, un portachiavi o un piccolo accessorio scelto dal bambino.
Coinvolgere i figli in questa operazione può trasformare il recupero del vecchio materiale in un’attività divertente e aiutarli a comprendere il valore degli oggetti.
Preparare una lista precisa degli acquisti
Entrare in un negozio senza una lista aumenta il rischio di lasciarsi attirare da prodotti colorati, accessori alla moda e offerte apparentemente convenienti.
La lista dovrebbe essere suddivisa in tre gruppi:
- materiale indispensabile fin dai primi giorni;
- prodotti da acquistare dopo le indicazioni degli insegnanti;
- scorte da comprare soltanto in presenza di una vera offerta.
Per strumenti particolari, come compassi, squadre, calcolatrici, dizionari e album da disegno, è preferibile attendere le richieste dei docenti. Acquistarli prima potrebbe significare scegliere un modello non adatto.
Confrontare supermercati, cartolerie e negozi online
Lo stesso prodotto può avere prezzi molto differenti. Prima di completare gli acquisti conviene quindi confrontare volantini, piattaforme online, supermercati e cartolerie della propria zona.
La grande distribuzione propone spesso quaderni, penne e altri articoli scolastici a prezzi promozionali per attirare i clienti. Per ottenere un risparmio reale bisogna però comprare esclusivamente i prodotti necessari, evitando di riempire il carrello con articoli non previsti.
Le cartolerie possono offrire un servizio più personalizzato e risultare particolarmente utili quando servono prodotti tecnici o materiali richiesti espressamente dalla scuola. Online è invece più semplice confrontare i prezzi, ma bisogna sempre considerare le spese di spedizione e i tempi di consegna.
Non acquistare tutto nello stesso negozio
Per comodità molte famiglie comprano l’intero corredo scolastico in un unico punto vendita. Questa scelta consente di risparmiare tempo, ma non sempre denaro.
Una soluzione più conveniente consiste nel dividere gli acquisti. Si possono comprare i prodotti in promozione al supermercato, gli strumenti tecnici in cartoleria e i libri su una piattaforma specializzata o presso un rivenditore dell’usato.
Non è necessario visitare decine di negozi: spesso è sufficiente confrontare due o tre alternative per individuare differenze di prezzo significative.
Scegliere prodotti senza personaggi e marchi costosi
Zaini, diari e astucci decorati con personaggi famosi possono costare molto più dei modelli equivalenti privi di licenza. Il prezzo maggiore non corrisponde necessariamente a una qualità superiore.
Per trovare un compromesso con i bambini si può scegliere un solo articolo legato al personaggio preferito e acquistare il resto in versione neutra. Un semplice zaino può inoltre essere personalizzato con spille, toppe o portachiavi, ottenendo un risultato originale con una spesa inferiore.
Per i prodotti destinati a durare diversi anni, come zaini e astucci, è comunque importante controllare cuciture, cerniere, resistenza dei materiali e comodità.
Risparmiare sui libri scolastici
I libri rappresentano una delle voci più consistenti, soprattutto nella scuola secondaria. Prima di procedere con l’ordine bisogna controllare attentamente l’elenco ufficiale fornito dalla scuola, verificando autore, titolo, casa editrice, codice ISBN e volume richiesto.
È inoltre consigliabile accertarsi che lo studente non possieda già alcuni testi utilizzati negli anni precedenti e che tutti i libri presenti nell’elenco siano effettivamente da acquistare.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito stabilisce dei tetti di spesa per le dotazioni librarie della scuola secondaria. Se il totale richiesto appare particolarmente elevato, i genitori possono chiedere chiarimenti direttamente all’istituto.
Comprare libri scolastici usati
L’acquisto di libri usati è uno dei sistemi più efficaci per ridurre la spesa. È possibile trovarli presso librerie specializzate, mercatini, piattaforme online o rivolgendosi agli studenti delle classi superiori.
Prima di comprare un testo usato occorre verificare:
- il codice ISBN;
- l’edizione richiesta;
- la presenza di allegati e fascicoli;
- le condizioni delle pagine;
- l’eventuale disponibilità dei contenuti digitali;
- la presenza di esercizi già compilati.
Un prezzo molto basso non è conveniente se il libro appartiene a un’edizione differente o se mancano parti indispensabili. Per i testi con esercizi da svolgere direttamente sulle pagine, l’usato potrebbe non essere la soluzione migliore.
Valutare scambi e comodato d’uso
Alcune scuole organizzano mercatini interni, scambi tra studenti o servizi di comodato d’uso. In quest’ultimo caso i libri vengono consegnati agli alunni per l’intero anno e devono essere restituiti in buone condizioni.
È utile chiedere informazioni alla segreteria scolastica, al comitato dei genitori o ai rappresentanti di classe. Anche le biblioteche comunali possono mettere a disposizione alcuni testi o servizi di prestito.
Le famiglie con figli che frequentano lo stesso istituto possono inoltre creare piccoli gruppi per scambiarsi libri, grembiuli, strumenti musicali e altro materiale ancora utilizzabile.
Controllare bonus libri e contributi regionali
Regioni e Comuni possono pubblicare bandi per l’acquisto gratuito o semigratuito dei libri di testo. L’accesso è generalmente legato all’ISEE familiare, alla residenza e alla scuola frequentata.
Importi, requisiti e scadenze cambiano in base al territorio. Per sapere se è disponibile un bonus libri scolastici, bisogna consultare periodicamente il sito della propria Regione, del Comune di residenza o dell’istituto scolastico.
È importante conservare ricevute e fatture, perché potrebbero essere richieste per ottenere il rimborso. Non bisogna invece confondere questi contributi con la detrazione delle spese di istruzione: secondo l’Agenzia delle Entrate, l’acquisto di testi scolastici e materiale di cancelleria non rientra normalmente tra le spese scolastiche detraibili.
Approfittare delle offerte senza esagerare con le scorte
Comprare confezioni multiple di quaderni, penne e matite può essere conveniente quando il prezzo per singolo pezzo è realmente più basso. Prima di acquistare grandi quantità bisogna però chiedersi se il materiale verrà effettivamente utilizzato.
Non tutti gli insegnanti richiedono lo stesso formato, la stessa rigatura o lo stesso tipo di copertina. Per questo motivo, prima dell’inizio delle lezioni, è preferibile acquistare solo una piccola quantità di quaderni e aspettare le indicazioni precise dei docenti.
Le scorte possono essere condivise anche con amici o parenti, dividendo sia i prodotti sia la spesa.
Acquistare materiale resistente e riutilizzabile
Risparmiare non significa scegliere sempre il prodotto meno costoso. Un articolo troppo fragile potrebbe rompersi dopo poche settimane e dover essere comprato nuovamente.
Per zaini, borracce, contenitori per la merenda, compassi e astucci è spesso più conveniente scegliere prodotti resistenti e riutilizzabili. Per quaderni, matite e cancelleria di consumo si può invece puntare su linee economiche, purché adeguate all’età e alle esigenze dello studente.
Anche le copertine protettive possono allungare la durata di libri e quaderni, soprattutto se dovranno essere rivenduti o restituiti alla fine dell’anno.
Attenzione alle false offerte
Una confezione più grande, un kit completo o una promozione “prendi tre e paghi due” non garantiscono automaticamente un risparmio. Bisogna confrontare il prezzo per unità e controllare cosa contiene realmente la confezione.
Occorre inoltre verificare che l’offerta non obblighi ad acquistare prodotti superflui o di qualità troppo bassa. Per gli ordini online è bene utilizzare siti affidabili, controllare le condizioni di reso e diffidare dei prezzi eccessivamente inferiori alla media.
Stabilire un budget insieme ai figli
Decidere in anticipo quanto spendere aiuta a mantenere sotto controllo il bilancio familiare. I bambini più grandi possono essere coinvolti nella scelta, spiegando loro la differenza tra un prodotto necessario e uno desiderato soltanto perché pubblicizzato o alla moda.
Si può stabilire un budget complessivo oppure assegnare un limite per ogni categoria: libri, cancelleria, zaino, abbigliamento e accessori.
Questo metodo non serve soltanto a risparmiare. È anche un’occasione per insegnare ai ragazzi a confrontare i prezzi, valutare la qualità e compiere scelte più consapevoli.
Come ridurre davvero le spese per la scuola
Per risparmiare sugli acquisti scolastici non è necessario rinunciare a tutto. La strategia migliore consiste nel recuperare il materiale dell’anno precedente, preparare una lista, confrontare i prezzi e rimandare gli acquisti non urgenti.
Libri usati, comodato d’uso, bonus locali e scambi tra famiglie possono ridurre sensibilmente la spesa. Evitare gli acquisti impulsivi e i prodotti legati alle mode del momento permette infine di proteggere il bilancio familiare senza privare gli studenti del materiale di cui hanno realmente bisogno.

































