Conoscere i diversi tipi di rose permette di scegliere la pianta più adatta allo spazio disponibile e al risultato che si desidera ottenere. Alcune varietà formano cespugli ordinati, altre ricoprono pareti e pergolati, mentre le rose nane possono essere coltivate anche sul balcone.

Prima dell’acquisto bisogna valutare:

  • lo spazio disponibile;
  • l’esposizione al sole;
  • il clima della zona;
  • la frequenza della fioritura;
  • l’altezza raggiunta dalla pianta;
  • la resistenza alle malattie;
  • la possibilità di coltivazione in vaso;
  • il profumo dei fiori.

Nel linguaggio comune si parla spesso di varietà, ma per le piante selezionate e riprodotte per determinate caratteristiche il termine botanico più preciso è “cultivar”.

Rose ibride di Tea

Le rose ibride di Tea sono tra le più conosciute e coltivate. Producono generalmente fiori grandi, eleganti e ben formati, portati singolarmente su steli lunghi. Sono particolarmente apprezzate come rose da taglio.

La gamma di colori è molto ampia e comprende bianco, rosa, rosso, giallo, arancione, lilla e numerose tonalità intermedie.

La fioritura può ripetersi dalla tarda primavera fino all’autunno, soprattutto se i fiori appassiti vengono rimossi regolarmente. Per ottenere corolle abbondanti, queste rose richiedono una posizione luminosa, una buona concimazione e una potatura adeguata.

Rose floribunde

Le rose floribunde producono numerosi fiori raccolti in gruppi. Le corolle sono spesso più piccole rispetto a quelle degli ibridi di Tea, ma la fioritura complessiva è più abbondante e prolungata.

Sono indicate per creare:

  • aiuole;
  • bordure;
  • piccoli gruppi colorati;
  • vialetti fioriti;
  • composizioni miste.

Molte cultivar moderne sono rifiorenti e presentano una buona resistenza. Le dimensioni relativamente contenute le rendono adatte anche ai giardini non molto grandi.

Rose grandiflora

Le rose grandiflora possiedono caratteristiche intermedie tra gli ibridi di Tea e le floribunde. Producono fiori grandi, riuniti in piccoli gruppi, su cespugli generalmente vigorosi.

Sono adatte a chi desidera corolle eleganti e, allo stesso tempo, una fioritura più ricca rispetto a quella delle classiche rose a fiore singolo.

A causa delle dimensioni raggiunte, è opportuno lasciare uno spazio sufficiente tra una pianta e l’altra, favorendo anche la circolazione dell’aria.

Rose inglesi

Le cosiddette rose inglesi sono rose moderne selezionate per unire l’aspetto romantico delle varietà antiche alla capacità di rifiorire.

I fiori sono spesso molto pieni, a coppa o a rosetta, e possono emanare profumi intensi con note fruttate, speziate o simili alla mirra.

Formano prevalentemente cespugli, ma alcune cultivar particolarmente vigorose possono essere coltivate come piccole rampicanti. Sono adatte ai giardini dall’aspetto informale e possono essere abbinate a lavanda, salvie ornamentali e altre piante perenni.

Rose antiche

Con il termine rose antiche si indicano generalmente le varietà appartenenti a gruppi esistenti prima della diffusione dei moderni ibridi di Tea.

Ne fanno parte, tra le altre:

  • rose Galliche;
  • Damascene;
  • Alba;
  • Centifolia;
  • Muscose;
  • Bourbon;
  • Noisette;
  • Portland.

Le rose antiche sono apprezzate per il fascino delle corolle, il portamento naturale e il profumo. Molte fioriscono una sola volta, generalmente tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, ma lo spettacolo può essere particolarmente abbondante.

Alcune sviluppano cespugli ampi e hanno quindi bisogno di più spazio rispetto alle varietà moderne compatte.

Rose rampicanti

Le rose rampicanti producono lunghi rami che devono essere legati a un supporto. A differenza dell’edera, infatti, non dispongono di strutture capaci di aderire autonomamente a muri e pergolati.

Possono essere utilizzate per decorare:

  • pareti;
  • recinzioni;
  • archi;
  • colonne;
  • graticci;
  • pergole.

I rami principali dovrebbero essere disposti il più possibile in orizzontale o a ventaglio. Questa sistemazione favorisce la formazione di nuovi germogli laterali e, di conseguenza, una fioritura più uniforme.

Prima di collocare una rosa vicino a un muro bisogna lasciare spazio sufficiente per il passaggio dell’aria ed evitare che il terreno risulti eccessivamente asciutto.

Rose sarmentose o rambler

Le rose rambler sono molto vigorose e producono rami lunghi e flessibili. Possono ricoprire rapidamente grandi pergolati, recinzioni, capanni e persino vecchi alberi.

Rispetto alle comuni rampicanti, presentano spesso fiori più piccoli raccolti in grandi mazzi. Molte varietà hanno una sola fioritura annuale, ma estremamente abbondante.

Le dimensioni finali devono essere valutate attentamente. Una rosa rambler collocata in uno spazio troppo piccolo può diventare difficile da controllare.

La potatura si effettua generalmente dopo la fioritura per le varietà che producono fiori sui rami formati l’anno precedente.

Rose tappezzanti

Le rose tappezzanti hanno un portamento basso, allargato o ricadente. Sono utili per coprire scarpate, bordure, aiuole e zone del giardino difficili da gestire.

Molte cultivar sono rifiorenti, robuste e relativamente semplici da mantenere. Una volta sviluppate, possono limitare la crescita delle erbe infestanti coprendo il terreno con la loro vegetazione.

La potatura è generalmente più leggera rispetto a quella necessaria per gli ibridi di Tea.

Rose miniatura e rose da patio

Le rose miniatura presentano foglie, rami e fiori di dimensioni ridotte. Sono adatte alla coltivazione in vaso, nelle cassette da balcone e lungo i bordi delle aiuole.

Le rose da patio sono leggermente più grandi, ma mantengono un portamento compatto. Possono offrire fioriture ripetute durante la bella stagione, a condizione di ricevere abbastanza luce e acqua.

Le piccole rose vendute in vaso come piante da appartamento non dovrebbero essere tenute stabilmente in ambienti chiusi. Nella maggior parte dei casi hanno bisogno di luce, aria e temperature esterne.

Rose ad alberello

Le rose ad alberello non costituiscono una categoria botanica autonoma. Sono ottenute innestando una cultivar sulla sommità di un fusto diritto.

Il risultato è una pianta dalla forma simile a un piccolo albero, con una chioma fiorita nella parte superiore. Può essere utilizzata come punto focale, all’ingresso di un giardino o all’interno di grandi vasi.

Il fusto deve essere sostenuto da un tutore solido e protetto dai venti forti. Esistono anche rose ad alberello ricadenti, realizzate utilizzando varietà rampicanti o tappezzanti.

Rose rugose

Le rose rugose derivano principalmente dalla specie Rosa rugosa. Sono riconoscibili per le foglie dalla superficie corrugata e per i grandi frutti colorati che compaiono dopo la fioritura.

Si tratta di piante generalmente robuste, capaci di formare cespugli e siepi. Alcune tollerano condizioni che risulterebbero difficili per altre rose, comprese le zone costiere.

I fiori possono essere semplici o doppi e sono spesso profumati. Dopo la fioritura, i cinorrodi aggiungono un ulteriore elemento decorativo.

Rose botaniche

Le rose botaniche sono specie presenti in natura dalle quali derivano molte varietà coltivate. Hanno generalmente fiori semplici con cinque petali, particolarmente accessibili alle api e agli altri insetti impollinatori.

Dopo la fioritura possono produrre cinorrodi decorativi, utili anche alla fauna selvatica. Sono indicate per giardini naturali, siepi miste e spazi nei quali si desidera favorire la biodiversità.

Alcune possono raggiungere dimensioni considerevoli e devono quindi essere collocate in un’area adeguata.

Rose senza spine: esistono davvero?

Esistono cultivar definite senza spine o quasi prive di spine. In realtà, nella maggior parte dei casi, i rami possono presentare comunque qualche aculeo.

Queste rose sono particolarmente utili vicino a passaggi, porte, aree frequentate dai bambini e piccoli spazi. Prima dell’acquisto è consigliabile controllare le caratteristiche specifiche della cultivar, perché il numero di aculei può variare.

Rose rifiorenti e non rifiorenti

Una rosa rifiorente produce più cicli di fiori durante la stagione. Dopo la prima fioritura può formare nuove gemme e continuare fino all’autunno, con intensità variabile.

Le rose non rifiorenti fioriscono invece una sola volta all’anno, spesso in modo molto abbondante. Una sola fioritura non rappresenta necessariamente uno svantaggio: alcune rose antiche e rambler regalano uno spettacolo particolarmente ricco e profumato.

La scelta dipende dal gusto personale e dalla funzione della pianta nel giardino.

Quando piantare le rose

Le rose a radice nuda vengono generalmente messe a dimora durante il periodo di riposo vegetativo, dall’autunno alla fine dell’inverno, evitando le giornate con terreno gelato o eccessivamente bagnato.

Le rose vendute in contenitore possono essere piantate per gran parte dell’anno, ma è preferibile evitare i periodi di caldo estremo. Dopo il trapianto richiedono irrigazioni regolari fino al completo attecchimento.

Prima di piantare una rosa bisogna lavorare il terreno in profondità, eliminare le erbe infestanti e incorporare sostanza organica ben matura se necessaria.

Dove piantare le rose

La maggior parte delle rose fiorisce meglio in una posizione luminosa, con diverse ore di sole diretto al giorno. Nelle zone italiane caratterizzate da estati molto calde, una leggera ombra durante le ore pomeridiane può proteggere le corolle e ridurre lo stress idrico.

Il luogo deve essere arieggiato, ma non esposto continuamente a venti forti. Una buona circolazione dell’aria aiuta le foglie ad asciugarsi e riduce le condizioni favorevoli allo sviluppo delle malattie fungine.

È sconsigliato piantare una nuova rosa esattamente nel punto in cui ne è stata coltivata un’altra per molti anni senza sostituire o rigenerare adeguatamente il terreno.

Il terreno ideale

Le rose preferiscono generalmente un terreno fertile, profondo e ben drenato. I ristagni d’acqua possono danneggiare le radici e favorire marciumi.

Un terreno molto sabbioso si asciuga rapidamente e può essere migliorato con sostanza organica. Un suolo pesante e argilloso richiede invece attenzione al drenaggio.

La pacciamatura con compost maturo, foglie ben decomposte o altro materiale idoneo aiuta a:

  • conservare l’umidità;
  • limitare le erbe infestanti;
  • proteggere il terreno;
  • apportare gradualmente sostanza organica.

La pacciamatura non deve essere accumulata direttamente a contatto con la base dei rami.

Come coltivare le rose in vaso

Per coltivare una rosa in vaso è necessario scegliere un contenitore profondo e proporzionato alle dimensioni finali della pianta. Le rose miniatura e da patio richiedono meno spazio, mentre le varietà a cespuglio o rampicanti necessitano di vasi molto capienti.

Il contenitore deve possedere fori di drenaggio. Sul fondo non deve ristagnare acqua, soprattutto quando è presente un sottovaso.

Le rose coltivate in vaso richiedono più attenzione rispetto a quelle in piena terra perché il substrato si asciuga e perde nutrienti più rapidamente. Possono quindi essere necessarie irrigazioni e concimazioni più frequenti.

Come annaffiare le rose

Le rose appena piantate devono essere annaffiate regolarmente. Le piante ormai ben radicate tollerano brevi periodi asciutti, ma durante le estati calde hanno comunque bisogno di irrigazioni profonde.

È meglio bagnare abbondantemente il terreno con minore frequenza anziché distribuire ogni giorno una piccola quantità d’acqua. L’irrigazione dovrebbe raggiungere le radici in profondità.

L’acqua va diretta verso il terreno, evitando per quanto possibile di bagnare continuamente foglie e fiori. Le ore più indicate sono quelle del mattino, quando la pianta ha il tempo di asciugarsi.

Come concimare le rose

Le rose rifiorenti consumano molte energie e possono beneficiare di una concimazione specifica. Il primo intervento si effettua generalmente alla ripresa vegetativa, seguendo le esigenze della pianta e le indicazioni riportate sul prodotto utilizzato.

Una seconda concimazione può essere effettuata dopo la prima fioritura, soprattutto per le varietà che producono nuovi boccioli durante l’estate.

Non bisogna eccedere con fertilizzanti ricchi di azoto. Una quantità eccessiva può favorire una vegetazione molto tenera, più esposta ad afidi e malattie, a discapito della fioritura.

Quando e come potare le rose

La potatura varia in base al tipo di rosa. Gli ibridi di Tea e le floribunde vengono generalmente potati verso la fine dell’inverno, quando il rischio delle gelate più intense è diminuito.

Per eseguire una potatura corretta bisogna:

  • utilizzare cesoie pulite e affilate;
  • indossare guanti resistenti;
  • eliminare il legno morto o danneggiato;
  • rimuovere i rami deboli;
  • tagliare i rami che si incrociano;
  • favorire una struttura aperta e arieggiata;
  • effettuare tagli netti poco sopra una gemma.

Il taglio viene generalmente eseguito sopra una gemma rivolta verso l’esterno, in modo da favorire lo sviluppo di una chioma aperta.

Le rose rampicanti, rambler, antiche e botaniche possono avere esigenze diverse. Una potatura effettuata nel momento sbagliato potrebbe eliminare i rami destinati a fiorire.

Eliminare i fiori appassiti

La rimozione dei fiori appassiti, chiamata anche sfioritura, può stimolare la produzione di nuovi boccioli nelle rose rifiorenti. Il taglio deve essere effettuato con una cesoia pulita sopra una foglia ben sviluppata.

I fiori non devono invece essere eliminati quando si desidera ottenere i cinorrodi decorativi. Le rose botaniche e rugose, per esempio, vengono spesso lasciate intatte dopo la fioritura proprio per favorire la comparsa dei frutti.

Malattie comuni delle rose

Le rose possono essere colpite da diverse malattie fungine. Tra le più comuni troviamo:

Ticchiolatura o macchia nera

Sulle foglie compaiono macchie scure, spesso circondate da aree gialle. Le foglie possono cadere anticipatamente, indebolendo progressivamente la pianta.

È utile raccogliere e smaltire le foglie colpite, favorire la circolazione dell’aria e non bagnare continuamente la chioma.

Oidio

L’oidio si presenta come una patina biancastra su foglie, germogli e boccioli. Può essere favorito da condizioni calde, asciutte e da una scarsa circolazione dell’aria.

Una corretta irrigazione e una posizione adeguatamente arieggiata contribuiscono a ridurre lo stress della pianta.

Ruggine

La ruggine provoca piccole pustole di colore arancione sulla parte inferiore delle foglie. Le parti colpite devono essere rimosse e gli strumenti utilizzati vanno puliti.

Peronospora

La peronospora può causare macchie irregolari e caduta delle foglie. Si sviluppa più facilmente in presenza di elevata umidità e temperature favorevoli.

Prima di utilizzare prodotti fitosanitari è consigliabile identificare correttamente il problema e scegliere soluzioni autorizzate, rispettando scrupolosamente le istruzioni.

Parassiti delle rose

Gli afidi sono tra i parassiti più frequenti. Si concentrano sui giovani germogli e sui boccioli, dai quali sottraggono la linfa.

Una presenza limitata può essere controllata manualmente o con un getto d’acqua non troppo forte. È utile anche favorire insetti predatori come coccinelle e sirfidi.

Altri possibili problemi sono:

  • tentredini;
  • ragnetto rosso;
  • cocciniglie;
  • larve che danneggiano le foglie;
  • coleotteri che si nutrono dei fiori.

Prima di effettuare un trattamento bisogna osservare attentamente la pianta, perché non tutti gli insetti presenti sono dannosi.

Perché una rosa non fiorisce?

Una rosa può produrre pochi fiori per diverse ragioni:

  • esposizione poco luminosa;
  • potatura eseguita nel periodo sbagliato;
  • eccesso di fertilizzante azotato;
  • carenza di acqua;
  • terreno impoverito;
  • pianta ancora giovane;
  • malattie o parassiti;
  • rami troppo fitti;
  • caratteristiche naturali della varietà.

Le rose non rifiorenti producono fiori sui rami formati durante l’anno precedente. Una potatura drastica alla fine dell’inverno può quindi eliminare gran parte della futura fioritura.

Come scegliere rose resistenti

Quando si acquista una nuova rosa è utile privilegiare cultivar indicate come resistenti alle malattie e adatte al clima locale. Una pianta ben scelta richiede meno interventi e mantiene più facilmente un aspetto sano.

In vivaio è consigliabile chiedere informazioni su:

  • dimensioni raggiunte;
  • resistenza al caldo e al freddo;
  • frequenza della fioritura;
  • profumo;
  • comportamento in vaso;
  • sensibilità alle malattie;
  • necessità di sostegni.

Non esiste una rosa perfetta per ogni ambiente. La scelta deve essere effettuata considerando le condizioni reali del giardino o del balcone.

Tipi di rose: quale scegliere?

Per una bordura fiorita sono indicate floribunde e rose da patio. Gli ibridi di Tea sono ideali per ottenere grandi fiori da recidere, mentre le rose inglesi e antiche sono perfette per un giardino romantico e profumato.

Le rampicanti possono decorare pareti, archi e pergolati; le rambler sono invece indicate per spazi ampi. Le rose tappezzanti coprono aiuole e scarpate, mentre le miniatura trovano posto anche sui balconi.

Conoscere il portamento, le dimensioni e le esigenze di ciascuna rosa permette di coltivare piante più sane e ottenere fioriture abbondanti per molti anni.

Innestare la rosa passo passo:

1: prepariamo il portainnesto e ripuliamolo dalla terra.
2: preleviamo la gemma con un coltello da innesto.
3: pratichiamo un taglio a T sul colletto del portainnesto.
4: inseriamo delicatamente la gemma sotto la corteccia.
5: eseguiamo la fasciatura con rafia o caucciù.
6: rincalziamo con la terra l’innesto a corona legato.

(vedi immagine)
impiantare le rose

La rosa dedicata all’imperatrice Farah
ha un boccio elegante, un fiore sontuoso ed è molto vigorosa con lunghi steli.
La rosa Meridiana è una splendida specie
di colore arancio-vermiglio chiaro con sfumature tendenti al rosso corallo.

La rosa Blue Moon, molto robusta, con steli
lunghi che portano fiori solitari grandi e doppi di forma perfetta, ha un profumo intenso.

La rosa Primo Sole ha un fiore con molti petali e una tonalità decisa.

Al contrario delle sue simili di colore, si apre lentamente.

impiantare le rose

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