Diarrea mattutine cause. Alzarsi la mattina e andare di corpo può essere spia di qualche problemino. Spesso capita che la digestione non avvenga bene durante la notte e potrebbe essere quindi un problema passeggero. Altre volte, però, può dipendere da qualcosa che non va; spesso , chi ha dissenteria la mattina , presenta problemi di tiroide. Se soffri di ipotiroidismo è probabile , quindi, che il tuo corpo reagisca in questo modo perchè è decisivo che tu sappia che la tiroide è un organo molto importante che influenza il metabolismo corporeo . Se non l’hai fatto, chiedi al tuo medico curante di prescriverti le analisi del Tsh e i dosaggi degli ormoni tiroidei ft3 ed ft4 per valutare il tuo stato tiroideo e scongiurare altri sintomi.

Tiroidite di Hashimoto: nel caso di questa malattia autoimmune si possono verificare dei meccanismi autoimmunitari che, danneggiando le cellule parietali, riducono la produzione di acido.Lipotiroidismo genera motilità dello stomaco e rallentamento dello svuotamento del contenuto dello stomaco verso il duodeno. 

Diarrea per intolleranza al lattosio e al glutine

La diarrea può essere conseguenza di un’intolleranza. Il glutine ed il lattosio sono le maggiori cause di dissenteria. Ci è intollerante o addirittura celiaco ha un’evaquazione quasi istantanea dopo aver assunto aliementi con il glutine ; chi è intollerante al lattosio se ne accorgerò dopo poche ore.


Intolleranza al lattosio: Nel caso di assunzione di latticini, quando il lattosio non viene correttamente digerito giace nell’intestino dove viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale con conseguente produzione di fastidiosi gas e diarrea. L’intolleranza al lattosio è molto comune in età adulta dove il corpo non produce più l’enzima lattasi .

Intolleranza al glutine: Ti accorgi di essere intollerante al glutine quando si presenta una reazione spropositata ed inutile del sistema immunitario che provoca edema e accorciamento dei villi intestinali che rivestono la mucosa. I sintomi più comuni oltre alla dissenteria, sono: dolore addominale , anemia e costipazione.

Rimedi contro la diarrea

Prima di tutto, se il problema persiste, è necessario che ti rivolga al tuo medico curante che ti consiglierà eventualmente le analisi da fare. Se invece si tratta di episodi sporadici ti consigliamo di assumere tutte le sere fermenti lattici che aiutano la flora intestinale,

I fermenti lattici o probiotici sono microrganismi vivi, in grado di influenzare positivamente l’ecosistema intestinale, perché ricostituiscono un’adeguata flora batterica, soprattutto dopo cure antibiotiche e altri farmaci .  rafforzano le difese immunitarie, le nostre risposte naturali agli attacchi di virus e batteri: in presenza di una flora batterica sana, infatti, i germi non riescono né a moltiplicarsi, né a diffondersi.

Cosa Mangiare in caso di diarrea

Se hai diarrea devi mangiare cibi semplici quali: Banane, Succo di mela e Riso bianco senza condimento. Questi alimenti tendono a restringere e ad evitare l’evaquazione con conseguente disidratazione. Gli alimenti che possono irritare l’organismo sono invece tutti quelli contenenti cipolla ed aglio e quelli speziati.

Diarrea, Hashimoto e ipotiroidismo

La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune che può portare progressivamente all’ipotiroidismo. In questa condizione sono più frequenti rallentamento intestinale e stitichezza.

I sintomi dell’ipotiroidismo possono comprendere:

  • stanchezza;

  • sensibilità al freddo;

  • aumento di peso;

  • pelle secca;

  • stitichezza;

  • difficoltà di concentrazione;

  • gonfiore;

  • rallentamento del battito;

  • ciclo mestruale abbondante o irregolare.

Se una persona con Hashimoto presenta diarrea, bisogna quindi valutare altre spiegazioni. Il disturbo potrebbe dipendere da dieta, infezioni, farmaci, intestino irritabile oppure da un dosaggio eccessivo della terapia sostitutiva.

Le malattie autoimmuni della tiroide possono inoltre essere associate, in alcune persone, ad altre patologie autoimmuni, tra cui la celiachia. Questo non significa che chiunque abbia Hashimoto debba eliminare il glutine: gli accertamenti devono essere stabiliti dal medico e possibilmente eseguiti prima di iniziare una dieta senza glutine.

Levotiroxina e diarrea

La levotiroxina è il farmaco utilizzato per sostituire l’ormone che la tiroide non riesce a produrre in quantità sufficiente. Quando la dose è corretta, la terapia non dovrebbe provocare sintomi di eccesso ormonale.

Una dose superiore alle necessità può però causare disturbi simili a quelli dell’ipertiroidismo:

  • diarrea;

  • palpitazioni;

  • tremori;

  • sudorazione;

  • insonnia;

  • ansia;

  • perdita di peso;

  • intolleranza al caldo.

In presenza di questi sintomi bisogna contattare il medico e controllare TSH e ormoni tiroidei. Non si deve ridurre, aumentare o sospendere autonomamente la levotiroxina.

Anche un cambiamento di peso, una gravidanza, l’inizio o la sospensione di altri farmaci e una variazione nel modo di assumere la compressa possono modificare il fabbisogno.

Come assumere correttamente la levotiroxina

La levotiroxina viene generalmente assunta a digiuno, rispettando un intervallo prima della colazione, oppure la sera secondo le indicazioni ricevute.

La regolarità è importante: cambiare continuamente orario e modalità di assunzione può modificare l’assorbimento.

Alcuni prodotti possono interferire con il farmaco, tra cui:

  • ferro;

  • calcio;

  • alcuni antiacidi;

  • determinati farmaci per lo stomaco;

  • integratori contenenti fibre;

  • alcuni alimenti e bevande.

Gli intervalli da rispettare dipendono dal prodotto utilizzato. È quindi necessario seguire le istruzioni del medico o del farmacista.

Se la diarrea compare poco dopo la compressa, non significa necessariamente che il farmaco sia la causa: il movimento intestinale potrebbe essere stimolato dall’acqua, dalla colazione o dal caffè assunto successivamente.

Altre cause della diarrea mattutina

Sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile può provocare dolore o fastidio addominale associato a modificazioni della frequenza e della consistenza delle feci.

Nella forma con diarrea, l’urgenza può comparire soprattutto dopo la colazione o nei momenti di stress. Il dolore spesso cambia dopo l’evacuazione.

Prima di attribuire i sintomi al colon irritabile è necessario escludere altre patologie.

Caffè

La caffeina e altre sostanze presenti nel caffè possono stimolare la motilità intestinale. L’effetto può verificarsi anche con il caffè decaffeinato e risultare più intenso quando viene bevuto a digiuno.

Per capire se esiste un legame si può osservare cosa accade riducendo temporaneamente la quantità, senza modificare contemporaneamente tutta l’alimentazione.

Intolleranza al lattosio

Latte e alcuni derivati possono provocare diarrea, gonfiore, crampi e gas nelle persone che digeriscono con difficoltà il lattosio.

I sintomi possono comparire dopo la colazione se vengono consumati latte, cappuccino o altri prodotti contenenti lattosio.

Una reazione occasionale non consente di diagnosticare un’intolleranza. Il medico può valutare se siano necessari test specifici.

Celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune provocata dall’ingestione di glutine in persone predisposte. Può causare diarrea cronica, gonfiore, perdita di peso, anemia e carenze nutrizionali, ma può presentarsi anche con sintomi lievi.

Non bisogna iniziare una dieta senza glutine prima degli esami, perché l’eliminazione del glutine può alterare i risultati e rendere più difficile la diagnosi.

Infezioni intestinali

Virus, batteri e parassiti possono provocare diarrea improvvisa. Possono essere presenti nausea, vomito, febbre e dolore addominale.

Il disturbo può comparire dopo un viaggio, il consumo di acqua o alimenti contaminati oppure il contatto con una persona malata.

Farmaci e integratori

Oltre al possibile eccesso di levotiroxina, possono favorire la diarrea:

  • antibiotici;

  • metformina;

  • lassativi;

  • antiacidi contenenti magnesio;

  • integratori di magnesio;

  • alcuni antidepressivi;

  • farmaci che modificano l’assorbimento dei grassi;

  • alcuni prodotti erboristici.

Non bisogna sospendere una terapia prescritta senza consultare il medico.

Ansia e stress

Intestino e cervello comunicano attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello. Ansia e stress possono aumentare la motilità e rendere più urgente l’evacuazione.

La diarrea che compare prima di uscire, andare al lavoro o affrontare un evento importante può avere una componente emotiva. Ciò non significa che il sintomo sia immaginario: la risposta intestinale è reale.

Abitudini alimentari

Cene molto abbondanti, alcol, cibi piccanti, grandi quantità di grassi e dolcificanti possono influire sulle evacuazioni del mattino successivo.

Tenere un diario di alimenti e sintomi può aiutare a riconoscere eventuali associazioni senza ricorrere subito a diete troppo restrittive.

Quali esami possono essere necessari?

La valutazione dipende da durata, età, sintomi e storia clinica. Il medico può prescrivere:

  • TSH;

  • FT4 ed eventualmente FT3;

  • emocromo;

  • elettroliti;

  • indici di infiammazione;

  • funzionalità epatica e renale;

  • esami per la celiachia;

  • esami delle feci;

  • ricerca di sangue occulto;

  • calprotectina fecale;

  • test per specifiche intolleranze;

  • ecografia o esami endoscopici, quando indicati.

Per la tiroide, un TSH molto basso associato a valori elevati di FT4 o FT3 può orientare verso un eccesso di ormoni. L’interpretazione deve però essere affidata al medico.

Cosa osservare prima della visita

Può essere utile annotare per una o due settimane:

  • numero delle evacuazioni;

  • orario;

  • consistenza delle feci;

  • presenza di sangue o muco;

  • alimenti consumati;

  • caffè e alcol;

  • farmaci e integratori;

  • dolore e gonfiore;

  • peso;

  • eventuali palpitazioni o tremori;

  • relazione con situazioni stressanti.

Queste informazioni possono aiutare il medico a distinguere un disturbo occasionale da un problema che richiede accertamenti.

Cosa mangiare

Durante un episodio breve è importante evitare la disidratazione, bevendo regolarmente. Se le scariche sono numerose, il medico o il farmacista può consigliare una soluzione reidratante orale.

Possono risultare meglio tollerati alimenti semplici come:

  • riso;

  • patate;

  • pane tostato;

  • pasta poco condita;

  • banana;

  • carne o pesce magri;

  • verdure ben cotte.

Non è necessario digiunare. Bisogna però valutare la tolleranza individuale ed evitare temporaneamente gli alimenti che sembrano peggiorare il sintomo.

Diete prolungate e molto restrittive possono provocare carenze e non dovrebbero essere intraprese senza indicazione.

Quando la diarrea è cronica?

In ambito medico si parla generalmente di diarrea cronica quando il disturbo continua per almeno quattro settimane.

Una diarrea persistente non deve essere attribuita automaticamente a stress o tiroide. Può dipendere da malassorbimento, celiachia, malattie infiammatorie intestinali, farmaci, infezioni persistenti o altri disturbi.

Quando rivolgersi urgentemente al medico

È necessario chiedere assistenza medica rapidamente in presenza di:

  • sangue rosso nelle feci;

  • feci nere;

  • dolore addominale intenso;

  • febbre elevata;

  • vomito persistente;

  • svenimento o forte debolezza;

  • battito molto rapido o irregolare;

  • segni di disidratazione;

  • riduzione importante della quantità di urina;

  • perdita di peso non voluta;

  • diarrea che sveglia durante la notte.

Anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con patologie croniche possono disidratarsi più facilmente.

Domande frequenti

La tiroide può causare diarrea ogni mattina?

Sì, un eccesso di ormoni tiroidei può aumentare le evacuazioni, ma la comparsa esclusivamente mattutina fa considerare anche riflesso gastrocolico, colazione, caffè, farmaci e intestino irritabile.

Hashimoto provoca diarrea?

Hashimoto porta generalmente a ipotiroidismo, più frequentemente associato a stitichezza. La diarrea può dipendere da una terapia eccessiva o da un’altra condizione intestinale.

Eutirox può causare diarrea?

La levotiroxina può essere associata a diarrea quando la dose è troppo elevata rispetto alle necessità. Non bisogna sospenderla autonomamente: occorre controllare gli esami e parlare con il medico.

Quali valori della tiroide controllare?

Gli esami principali sono TSH e FT4. In alcune situazioni il medico può richiedere anche FT3 e anticorpi tiroidei.

Diarrea e palpitazioni possono dipendere dalla tiroide?

La presenza contemporanea di diarrea, tachicardia, tremori, sudorazione e perdita di peso può essere compatibile con ipertiroidismo o eccesso di terapia. Serve una valutazione medica.

Conclusioni

La diarrea mattutina può essere uno dei sintomi dell’ipertiroidismo o di un dosaggio eccessivo di levotiroxina, soprattutto quando è accompagnata da palpitazioni, tremori, sudorazione, insonnia e perdita di peso.

Molto spesso, però, dipende da altre cause come caffè, integratori di magnesio, intolleranza al lattosio, infezioni, sindrome dell’intestino irritabile o stress.

Per individuare la causa non bisogna modificare autonomamente la terapia tiroidea. È necessario confrontarsi con il medico, descrivere accuratamente i sintomi ed effettuare gli esami ritenuti opportuni.

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