Con il termine colonscopia ci si riferisce ad un esame diagnostico che ha lo scopo di visualizzare l’interno del colon e del retto.

Ma a cosa serve esattamente?

L’obiettivo principale della biopsia sarebbe quello di individuare (ed allo stesso tempo approfondire), i fattori scatenanti di alcune anomalie intestinali. A livello pratico, si basa su un’ispezione del tratto finale del tubo digerente. Il tutto avviene attraverso una sonda, che si introduce via anale e presenta una minuscola videocamera.

Di conseguenza, attraverso le immagini il medico potrà valutare nel dettaglio lo stato di salute del paziente. Ad esempio, la possibile presenza di tumori (benigni o maligni che siano), le ulcere, i tessuti infiammati, una crescita imprevista di alcune cellule ecc.

Colonscopia come funziona

Di solito, la colonscopia necessita di alcune regole comportamentali, da seguire nei giorni precedenti.

Dal punto di vista dell’alimentazione, il medico chiederà di ridurre l’assunzione di fibre, frutta e verdura. E chiaramente, sarà necessario evitare il consumo dell’alcol.

Solitamente, nel giorno che precede l’esame, il paziente sarà tenuto a seguire un regime esclusivamente liquido, con lo scopo di favorire l’eliminazione delle feci. Così facendo, favorirà una liberazione del tratto intestinale, per consentire un’indagine ottimale. Si consiglierà anche l’utilizzo di un lassativo o un clistere.

Se l’individuo segue una particolare cura farmacologica, può continuare a farlo. Allo stesso tempo però, dovrà informare il dottore (così come se si è in stato di gravidanza o si sta allattando).

Qualche minuto prima dell’inizio della colonscopia con biopsia, il dottore potrebbe somministrare una serie di farmaci antidolorifici o dei sedativi, in modo da rilassare i muscoli del paziente. A questo punto, egli dovrà sdraiarsi sul fianco sinistro e il medico procederà con l’inserimento del colonscopio nell’ano.

Esso presenta una mini videocamera e attraversa il tratto intestinale per poi raggiungere il colon. In termini di durata, un esame di colonscopia si aggira sui tre quarti d’ora (massimo 1 ora, salvo casi eccezionali).

Colonscopia dopo

Cosa bisogna fare dopo un esame di colonscopia?

Di solito, una volta terminato il tutto, il dottore consiglierà un po’ di riposo (un paio d’ore).

Vista l’assunzione di sedativi, è probabile che il paziente avverti un senso di spossatezza e sonnolenza. Proprio per tale motivo, si consiglia vivamente di andare con qualcuno, in modo che non debba mettersi alla guida ma andare tranquillamente a casa a riposarsi. Il motivo risiede nel fatto che i sedativi potrebbero influire notevolmente sull’essere vigile (in termini di riflessi).

Tra l’altro, nelle ore successive alla biopsia, è probabile che il soggetto riscontri una serie di effetti collaterali lievi. Per esempio:

  • Gonfiore addominale
  • Piccoli crampi

Tuttavia, si tratta di una reazione normalissima. Non bisogna allarmarsi più di tanto perché spariranno nel giro di poco tempo. E’ dunque una procedura diagnostica che ha bassi rischi e complicanze. C’è da dire però, che in rari casi possono verificarsi alcuni effetti collaterali anomali, ad esempio febbre alta.

Oppure, se il paziente dovesse riscontrare grosse perdite di sangue dall’ano e dolori ingestibili, sarà preferibile rivolgersi immediatamente ad un medico. Al contrario, se il fastidio dovesse essere lieve oppure si verifica una piccola perdita ematica, è normale.

Dopo aver effettuato la colonscopia, è inoltre fondamentale curare l’alimentazione. Di conseguenza, sarà necessario assumere degli alimenti leggeri e soprattutto dalla facile digeribilità.

Colonscopia è dolorosa

Come vi abbiamo detto in precedenza, la colonscopia con biopsia non è molto dolorosa.

Il merito lo si deve appunto all’assunzione dei sedativi, i quali andranno a rilassare notevolmente la zona interessata. E’ una sedazione di tipo cosciente, pertanto l’individuo sarà vigile durante tutto l’esame (non ha nulla a che vedere con le classiche anestesie). Di sicuro, non è una sensazione piacevole per il paziente, ma nemmeno nulla di cui avere il terrore.

Tra l’altro, i rischi che possono subentrare (in termini di effetti collaterali) sono davvero molto bassi. Proprio per tale motivo, non c’è bisogno di agitarsi. Più che altro, risulta essenziale seguire le regole comportamentali sopracitate, in termini di alimentazione (pre e dopo esame) e riposo.

E’ comunque importante ricordare al medico alcune cosa. Ad esempio, se si è incinta, in allattamento, si ha qualche allergia o insufficienza (di tipo renale, respiratorio, cardiaco). In questo modo, egli saprà prescrivervi i lassativi più ad hoc.

In caso di forti dolori addominali, febbre alta o grosse perdite di sangue, contattare immediatamente il pronto soccorso (o il medico curante).

Se si effettua l’asportazione di un polipo, sappiate che qualche piccola perdita ematica è nella norma. Pertanto, rivolgetevi ad un dottore soltanto quando la situazione vi risulta anomala. Allo stesso tempo però, non sottovalutate la cosa se dovesse complicarsi.

Ultime raccomandazioni

A seguito di un esame diagnostico di colonscopia, è importante restare un po’ in osservazione. Che sia in ambulatorio, in clinica o in ospedale, risulta essenziale rimanere almeno una mezz’oretta nella struttura. Il motivo risiede nel fatto che sarete sottoposti a sedazione: prima di andare a casa, è importante recuperare la lucidità.

Si raccomanda di non mangiare subito dopo la biopsia, ma al massimo (solo se necessario) bere un pochino di acqua.

Fatevi accompagnare da qualcuno, che sia un amico, un parente o il partner. In tempi di pandemia non è sempre possibile, ma basta anche che vi aspettino fuori alla struttura. Così facendo, avrete modo di tornare a casa più tranquilli. Evitate dunque di mettervi alla guida o di camminare molto.

Una volta ritornati nella vostra abitazione, state a riposo per tutta la giornata. E’ preferibile non fare sforzi nelle ore successive, o ancor peggio attività fisica (tipo corsa o sport). Prendetevi un paio di giorni di relax, per poi tornare alle vostre solite abitudini.

La ripresa dovrà essere graduale anche dal punto di vista dell’alimentazione.

Pertanto, evitate tutti quei cibi che potrebbero farvi male o difficili da digerire. Se possibile, escludete le bevande alcoliche, il fumo e tutti gli alimenti dalla scarsa digeribilità. Infine, per quanto riguarda i farmaci, sappiate che potrete assumerli senza alcun problema, purché informiate in precedenza il vostro medico. Consultate sempre un esperto prima di procedere in maniera autonoma, onde evitare una serie di spiacevoli complicanze.

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