Rimedi per i capelli diradati

Una chioma fluente è sinonimo di femminilità, per questo motivo il problema dei capelli diradati è altamente sentito dalle donne. Sono sempre di più le donne che soffrono di caduta dei capelli.

Le cause sono molteplici e vanno dall’alimentazione allo stress, passando per trattamenti aggressivi e questioni ormonali, come durante la gravidanza o in menopausa. Capire la causa è il primo passo nell’affrontare questo disturbo, in modo tale da intervenire in maniera opportuna ed efficace.

Capelli diradati: rimedi naturali

La natura ci offre vari alleati per arginare il problema, come i semi di fieno greco, da ammorbidire in acqua, frullare e applicare sulla testa per circa 60 minuti, o il succo di aloe vera, che va applicato per circa 30 minuti. Entrambi questi metodi hanno poteri rinforzanti sui capelli e combattono anche la formazione della forfora. A questi si aggiungono la polpa di avocado, da applicare sui capelli prima dello shampoo, il succo d’arancia, l’olio di oliva e quello di cocco.

Capelli diradati: l’alimentazione

Un’alimentazione corretta riveste un ruolo importante per la salute dei nostri capelli. È importante, infatti, l’apporto di vitamine, come la B6, la B12, la vitamina A, la C e la E, e sali minerali specifici come il ferro, lo zinco e il calcio. Fondamentale, quindi, il consumo di carboidrati integrali e dei cereali, l’alternanza tra carne bianche e rosse, e mangiare pesce due volte alla settimana. Spazio alla frutta fresca e alle verdure, da limitare, invece, i cibi grassi. A proposito di alimenti, si consiglia di bere il succo di lattuga e spinaci e il tè verde, dalla funzione antiossidante. Da evitare il fumo e le bevande alcoliche.

capelli diradati donne

In Sintesi

Il diradamento dei capelli nelle donne può avere diverse cause e il rimedio efficace dipende dall’origine. Nel tuo caso, avendo Hashimoto, ferritina bassa e ovaio micropolicistico, controllerei prima di tutto questi fattori.

I rimedi più utili sono:

  • Visita dermatologica con tricoscopia, per distinguere alopecia androgenetica, effluvio temporaneo o altre forme.
  • Analisi del sangue: emocromo, ferritina, sideremia, transferrina, TSH, FT4, vitamina D, vitamina B12, folati e zinco. Con ovaio policistico possono essere valutati anche testosterone, DHEA-S e altri ormoni.
  • Correzione della carenza di ferro: gli integratori vanno presi solo su indicazione medica e dopo gli esami. La ferritina bassa può contribuire alla caduta diffusa.
  • Controllo della tiroide: anche con Eutirox, è importante verificare che TSH e FT4 siano adeguatamente compensati.
  • Minoxidil topico: è il trattamento con più prove per il diradamento femminile. Può richiedere almeno 4–6 mesi e all’inizio può aumentare temporaneamente la caduta. Va scelto con il dermatologo, soprattutto se hai pressione alta o problemi cardiovascolari. Il minoxidil orale, invece, non va assunto autonomamente.
  • Alimentazione sufficiente in proteine e micronutrienti: diete molto ipocaloriche o dimagrimenti rapidi possono provocare un effluvio dopo circa 2–3 mesi.
  • Evitare piastre frequenti, decolorazioni, extension e acconciature molto strette.

Gli integratori “anticaduta” non fanno ricrescere i capelli se non esiste una reale carenza; anche la biotina ad alte dosi può alterare alcuni esami, compresi quelli tiroidei.

Prenota la visita rapidamente se compaiono chiazze completamente vuote, prurito intenso, dolore, croste, cicatrici del cuoio capelluto, perdita di sopracciglia oppure una caduta improvvisa molto abbondante. Il minoxidil topico è riconosciuto come opzione per il diradamento femminile, ma funziona finché viene utilizzato e non in tutte le persone.

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