
Assegno sociale: informazioni
Onde evitare di cadere nelle bufale che spesso e volentieri girano per i social network, illudendo o indignano gli ingenui cittadini, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza a proposito dell’assegno sociale. Di cosa si tratta? Chi ne ha diritto? Quali sono i requisiti per riceverlo? In che modo può essere effettuata la richiesta? Qual è l’ente a cui dobbiamo rivolgerci? Di seguito troverete le risposte a queste domande e altre precisazioni.
L’assegno sociale ha sostituito, a decorrere dal 1° gennaio 1996, la pensione sociale e viene erogato ai cittadini che si trovano in condizioni economiche particolarmente disagiate. In misura intera è pari a 448,52 euro per 13 mensilità.
Il diritto all’assegno è accertato in base al reddito personale per i cittadini non coniugati, in base al reddito cumulato con quello del coniuge, invece, per i cittadini coniugati. Per l’anno 2015 il limite di reddito è pari ad 5.830,76 euro annui.
Ha carattere di provvisorietà e non può essere erogato all’estero: la verifica delle condizioni reddituali e la residenza viene fatta annualmente. Se il titolare dell’assegno sociale risiede all’estero per più di 30 giorni, la prestazione verrà sospesa e, dopo un anno, revocata. Inoltre, non è reversibile ai familiari superstiti.
Non è soggetto a trattenute Irpef.
Per ottenere l’assegno sociale si deve essere in possesso dei seguenti requisiti: almeno 65 anni e 3 mesi di età; stato di bisogno economico; cittadinanza italiana; iscrizione all’anagrafe del comune di residenza per i cittadini stranieri comunitari; titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo per i cittadini extracomunitari; residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.
La domanda può essere inoltrata attraverso il portale dedicato sul sito dell’Inps (www.inps.it) o chiamando ai numeri 803164 (gratuito da rete fissa) – 06164164 (a pagamento), oppure tramite patronati e intermediari dell’Istituto, usufruendo dei loro servizi telematici.


































Il passaggio da " INVALIDITA CIVILE " a " ASSEGNO SOCIALE "
Viene commutata automaticamente dall'inps. ( Assolti I requesiti richiesti )
non son del tutto d accordo andrebbe esteso anche ai disoccupati di lunga durata e ad altri problemi sociali e meno di 65 anni tutto questo polverone per nulla di nuovo.
è una vera cazzata uno prima di arrivarci se ne ha veramente bisogno è già morto
iosono invalida civile e percepisco la pensione di invadilità fra un anno ho 65 anni io ho diritto alla sociale non posso lavorare sono inabile e dovrei fare l agravamento
Non capisco perché 65 anni e 3 mesi. L'età dovrebbe non aver alcuna importanza nel caso di invalidità o nel caso di altro disagio sociale (nullatenente, impossibilitato ad essere collocato in alcun genere di lavoro, senzatetto, qualsiasi altra forma di sostentamento).