
La prova del Dna conferma che l’assassino di Yara Gambirasio è il figlio dell’autista di Gorno. Ormai sembra che non ci siano più dubbi: il presunto killer della tredicenne di Brembate sarebbe proprio lui. Il ragazzo è figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno. Il suo Dna ha una compatibilità del 99,99% con una macchia di sangue trovata sul corpo di Yara.
Il Dna è stato prelevato dopo la riesumazione dell’autista, morto nel ’99 a 61 anni, come è stato ribattezzato, che sarebbe suo figlio illegittimo. La relazione, effettuata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo (aveva già eseguito l’esame sulla salma di Yara), non è stata ancora consegnata al pubblico ministero Letizia Ruggeri ma appunto la paternità è praticamente provata. Yara era stata ritrovata in un campo nelle vicinanze di via Bedeschi, una zona industriale di Chignolo d’Isola nel febbraio 2011.
Gli investigatori avevano ritrovato i sui suoi leggings e sugli slip piccole macchie di sangue con un profilo genetico. Questo ha permesso agli investigatori di tenere viva la speranza di inchiodare l’assassino. Quel profilo genetico, infatti, è stato confrontato con altri 18.000 profili della zona dove abitava la piccola Yara. Dopo pochi mesi dal ritrovamento del corpo, era stato individuato un ragazzo che aveva a che fare col presunto assassino, nominato “Ignoto 1″. Tutta la famiglia del giovane, escluso il padre che era morto, era stata sottoposta all’analisi del Dna ma non erano stati trovati elementi sufficienti. Fino a quando pochi giorni fa non si è giunti al Dna di Guerinoni, preso dal femore della salma riesumata il 07 marzo 2013.

































