Foto BBC

Nel corso delle ultime ore, il premier Pakistano Imran Khan ha sollevato una grande polemica riguardo il tema violenza sulle donne.

Egli infatti, avrebbe detto che tali azioni siano una conseguenza di come si vestono. Un’accusa davvero molto pesante e che lascia spazio a grandi dissapori. E’ davvero inaccettabile che nel 2021 si arrivi ad ascoltare simili parole.

Nel corso di un’intervista, avrebbe detto così:

“Lo stupro è la conseguenza in qualsiasi società dove la volgarità è in aumento. Non tutti hanno la forza di volontà per evitarla”.

Ma non finisce qui perché Khan avrebbe persino invitato le donne a vestirsi con un po’ più di rigore. Così facendo (a detta sua) si sentirebbero molti meno casi di violenze sessuali.

Affermazioni che nel giro di poche ore hanno fatto il giro del web. In risposta infatti, molte persone hanno deciso di firmare una dichiarazione contro di lui, definendo le parole del premier “errate nei fatti, insensibili ma soprattutto pericolose”. E si aggiunge anche:

“La colpa spetta esclusivamente allo stupratore e al sistema che glielo permette, inclusa una cultura promossa da dichiarazioni come queste”.

La risposta della Commissione Pakistana

Una magra consolazione arriva dalla Commissione per i diritti umani del Pakistan.

Essa infatti si definisce “sconvolta” da quanto detto da Khan. Le sue parole “non solo tradiscono una sconcertante ignoranza di dove, perché e come accadono gli stupri, ma anche dà la colpa ai sopravvissuti allo stupro, che, come il governo deve sapere, possono variare dai bambini piccoli alle vittime di crimini d’onore”. (fonte: La Repubblica).

Allo stesso tempo però, ci sono tante persone al mondo che la pensano esattamente come il premier. Specialmente nella nazione stessa, in quanto conservatrice. Le vittime di violenze sessuali sono viste in maniera sospetta e gran parte delle denunce risultano essere ignorate.

Che ne pensate delle sue parole?

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