Castellammare, sacerdote invita donne picchiate a non denunciare violenza

Siamo nel 2021 e c’è chi ancora giustifica la violenza tra marito e moglie.

Come il caso di un monsignore di Castellammare del Golfo (Trapani): egli addirittura inviterebbe le donne a non denunciare abusi e violenze. Secondo il sacerdote, sarebbe addirittura “esagerato” chiamare il numero d’emergenza 1522 per poter chiedere aiuto.

Le sue parole sono diventate subito virali:

“Beh… diciamo che tra marito e moglie… può capitare. Esiste anche il grande valore del perdono vicendevole, della tolleranza, dell’amore per i figli, della consapevolezza di essere, nonostante tutto, un cuor solo e un’anima sola… Può capitare, dunque. Non bisogna, però, mai esagerare, comunque. La perfezione su questa terra non esiste.

Anche le mogli, del resto, talvolta mancano nei confronti dei mariti e ciò non significa affatto… bisogna accettare…via! Non esageriamo! Esistono, infatti, anche le virtù, che tutti siamo chiamati a sforzarci di praticare. Nel matrimonio, infatti, le virtù contano più dell’amore. Quando si è fidanzati, lui vive per lei e lei vive per lui. Quando, però, ci si sposa, l’amore da solo non basta più e servono maggiormente le virtù e lui e lei vivono, soprattutto, per i figli”.

“Le debolezze possono capitare”

E nonostante la pioggia di critiche, il sacerdote di Castellammare sembrerebbe essere fermamente convinto di ciò che pensa.

Dinanzi allo slogan: “Se il compagno o marito ti alza le mani, anche una sola volta, scappa via. Il perdono potrebbe costarti la vita. Agisci subito e mettiti al riparo. Contatta il 1522, la polizia o i carabinieri”, egli replica così:

“Nella vita comune può capitare di tutto: incomprensioni, diffidenze, errori, mancanze, debolezze… Le virtù, più o meno, riescono a superare ogni cosa. L’egocentrismo, poi, è tra i mali maggiori, ma può essere curato con una medicina efficace: l’altruismo. Ci vuole dedizione verso il coniuge e verso i figli”.

Insomma, una vicenda del tutto assurda e che lascia spazio a tantissima indignazione. Che ne pensate?

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