Divorzio e figli: alcune considerazioni

Il vostro matrimonio sembra ormai giunto a un punto di non ritorno? Non riuscite più a immaginare un futuro insieme? L’amore, la passione, la voglia di condividere i vostri momenti sembrano ormai un lontano ricordo? Vi siete innamorati di un’altra persona?

Separarsi da colui con il quale pensavate di passare il resto della vita è un passo molto difficile da compiere, ancor più se ci sono dei figli. La domanda sorge spontanea? È meglio separarsi o restare insieme per il loro bene?

Si tratta di un quesito per il quale non esiste una risposta univoca. Gli esperti sono divisi sull’argomento. Il divorzio lascia inevitabilmente dei segni indelebili sulla pelle dei bambini, e molti studi hanno dimostrato come la maggior parte di loro crescerà con il timore di non riuscire a vivere relazioni felici, ricche di amore, di intimità sessuale, sentendosi incapaci di impegnarsi in un progetto di matrimonio o di essere buoni genitori.

“La famiglia è un mondo complesso, che si è costruito nel tempo, fatto di un numero infinito di cose piccole e grandi: abitudini, valori, rituali, pensieri, modo di dire e di essere, relazioni – spiega Mariolina Ceriotti Migliarese, neuropsichiatra infantile -. Per i nostri figli questo è ‘il mondo’, così come lo conoscono: quello nel quale sono nati, quello che amano, quello di cui si fidano. Non importa che sia imperfetto: tutti i mondi reali lo sono. Importa che sia il loro mondo e che la separazione lo manderà irrimediabilmente in frantumi senza chiedere il loro permesso.”

La separazione non sarà mai un fatto insignificante, ma i genitori possono fare in modo che le conseguenze sui figli siano meno traumatiche. Secondo la sociologa Christine Carter, infatti, non è tanto lo stare insieme o il divorziare che influenza in un modo o nell’altro la crescita dei bambini, quanto la qualità della relazione. Sia che si rimanga insieme o si opti per il divorzio, l’importante è che in entrambi i casi si costruiscano dei rapporti sani.

Molti psicologi ed esperti sono concordi nell’affermare che a causare problemi ai figli non è tanto il divorzio quanto la conflittualità tra i genitori, tanto che si consiglia di fare una terapia genitoriale anche da separati.

Se la separazione risulta inevitabile, è necessario che i genitori tengano a mente due aspetti importanti: il rispetto per il coniuge e non sminuire il dolore dei figli.

Il bambino deve essere lasciato libero di esprimere il suo dolore, di arrabbiarsi, di protestare, di palesare le sue paure e i suoi desideri. Non si deve pretendere che lui capisca e approvi la decisione presa dai genitori.

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