Scarring effect, l'effetto cicatrice del mondo del lavoro

Lo scarring effect è un fenomeno sempre più in voga e che riguarda l’economia del nostro Paese.

Nello specifico, si intende l’effetto cicatrice del mondo del lavoro. Infatti, sempre più giovani temono di non riuscire a trovare lavoro. La loro paura non è di certo basata sul nulla, poiché risulta davvero molto difficile trovare lavoro al giorno d’oggi.

Gran parte delle aziende hanno ridotto notevolmente le assunzioni. Di conseguenza, c’è poco spazio per le nuove generazioni, le quali si ritrovano ad emigrare all’estero dopo anni di studi e sacrifici. Certamente, non si può fare di tutta l’erba un fascio, perché esistono comunque opportunità lavorative in Italia. Allo stesso tempo però, in vari settori la possibilità di intraprendere un percorso lavorativo da giovani laureati è estremamente complicato.

Scarring effect cos’è

Insomma, potremmo definire lo scarring effect anche come una vera e propria conseguenza dettata anche dalla sfortuna.

Ciò significa che purtroppo l’unica colpa che si può addossare ai giovani è quella di essere capitati in uno dei periodi storici più critici. E se ad una crisi economica si aggiunge anche una pandemia mondiale, ci rendiamo conto di quanto la situazione stia ulteriormente degenerando.

Per assurdo, diverse aziende non decidono soltanto di escludere nuove assunzioni. Ancor peggio, vanno verso una riduzione notevole del personale. Il tutto porta senza ombra di dubbio ad uno stato di sconforto, con probabili disagi psicologici annessi a lungo (ecco perché effetto cicatrice). Si vive dunque nella costante incertezza e timore di non essere mai in grado di costruire un proprio futuro o comunque di mettere le basi per una famiglia.

Come si può pensare di crescere dei figli, acquistare casa, sposarsi e tante altre cose in determinate condizioni?

Scarring effect in Italia

Lo scarring effect in Italia è abbastanza diffuso.

E l’aspetto più preoccupante è che se ne parlava già una decina di anni fa.

Infatti, nel 2011 si parlava di più del 18% dei giovani (con età compresa tra i 18 e i 24 anni) con un senso di rassegnazione nel trovare un lavoro. E non si parla soltanto di gente disoccupata ma anche di coloro che avevano appena terminato la scuola o l’Università e partivano già scoraggiati.

Sembrerebbe proprio che la situazione non sia affatto cambiata, nonostante al giorno d’oggi ci sia maggiore possibilità di lavorare da remoto e nel settore web-marketing (in quel periodo non in voga come oggi). A questo punto ci si chiede: quale può essere la soluzione per contrastare lo scarring effect nel mondo del lavoro?

Scarring effect e Recovery Plan

Al momento, una delle poche possibili soluzioni per eliminare l’effetto cicatrice sarebbe il Recovery Plan.

Il piano di recupero presentato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha ben 6 missioni:

Le sei Missioni del Piano sono: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture per una mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione e coesione, salute. Inoltre, il Piano è in piena coerenza con i sei pilastri del NGEU e soddisfa largamente i parametri fissati dai regolamenti europei sulle quote di progetti “verdi” e digitali”.

E andando nello specifico (sul settore lavoro e occupazione), egli aggiunge:

Il Governo stima che gli investimenti previsti nel Piano avranno un impatto significativo sulle principali variabili macroeconomiche. Nel 2026, l’anno di conclusione del Piano, il prodotto interno lordo sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto all’andamento tendenziale e l’occupazione sarà maggiore di quasi 3 punti percentuali. Gli investimenti previsti nel Piano porteranno inoltre a miglioramenti marcati negli indicatori che misurano i divari regionali, l’occupazione femminile e quella giovanile. Il programma di riforme potrà ulteriormente accrescere questi impatti. (Fonte: Testo presentato dal Governo Draghi lo scorso aprile)

Sarà davvero così? Il Recovery Plan combatterà lo Scarring Effect? Staremo a vedere!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.