Per vivere bene i nove mesi della gravidanza, quel periodo magico che fa da conto alla rovescia alla nascita del proprio figlio, ci sono moltissimi fattori da valutare e prendere in considerazione. Occorre innanzitutto mantenersi in forma, dedicandosi con regolarità al movimento e all’attività fisica pur se a bassa intensità (almeno una mezz’ora al giorno). Ok agli esercizi di aerobica quindi, ma anche allo yoga, che scioglie le tensioni, e al nuoto o alla ginnastica in acqua. Bisogna poi sempre riuscire a ritagliarsi dei momenti di puro relax, circondandosi dell’affetto e del supporto dei propri familiari. L’umore non potrà che beneficiarne e ciò è importante per affrontare al meglio questo speciale periodo della vita dove ogni cosa è nuova.

Ovviamente in cima alla lista degli elementi da armonizzare nell’ambito della routine quotidiana c’è pure una corretta alimentazione. Bisogna prestare qui un’attenzione extra, evitando stravizi e cibi che possono portare a fastidi e disturbi. Molte future mamme si chiedono se tra questi alimenti sconsigliati rientri anche il Prosciutto di San Daniele e la risposta è no. È chiaro come in gravidanza restino sempre validi i consigli e gli accorgimenti da prendere per ciò che riguarda la sana routine alimentare ma senza dubbio il prosciutto crudo non è un prodotto da evitare e adesso vi spiegheremo perché.

Un prodotto sicuro e altamente digeribile

Il Prosciutto di San Daniele può essere consumato durante la gravidanza, è perfetto per le donne in dolce attesa, gli anziani e i bambini ma anche per gli sportivi e nei regimi ipocalorici. Gli standard di sicurezza che il Consorzio del Prosciutto di San Daniele si impegna a offrire sono sempre alti. Il suo gusto inconfondibile è espressione di un prodotto eccellente, che prima di arrivare sulla tavola ha passato moltissimi controlli.

Le cosce di suini italiani selezionati non iniziano neppure il processo di lavorazione se non superano dei test di conformità molto stringenti (indicati dal rigido Disciplinare della produzione). Il San Daniele DOP deve rispondere a prescrizioni sanitarie, produttive e igieniche ben precise che contribuiscono a garantire e certificare la qualità dell’intera filiera: dagli allevamenti ai macelli e, infine, ai prosciuttifici.

Le verifiche vengono condotte non soltanto sul prodotto finito e stagionato ma riguardano, come accennato, sia la materia prima che gli alimenti forniti agli animali. L’assenza di infestanti negli ambienti di lavorazione viene poi assicurata dalle continue verifiche che puntano a garantire alti livelli di pulizia e sanificazione. Un elemento molto interessante proprio per le donne in dolce attesa riguarda poi la stagionatura. Il processo produttivo del San Daniele DOP – che dura come minimo 13 mesi – è in grado di scongiurare la proliferazione del protozoo Toxoplasma Gondii. Quest’ultimo è il responsabile della toxoplasmosi, molto temuta dalle future mamme perché – quando compare – può riverberarsi in maniera negativa sul feto.

Nessun rischio di toxoplasmosi: ecco perché

Abbiamo accennato al fatto che non si corre alcun rischio di contrarre la toxoplasmosi mangiando il San Daniele DOP. Vediamo nello specifico quali sono le motivazioni, iniziando a mettere in evidenza l’importanza della prolungata stagionatura. Studi di laboratorio hanno dimostrato come il protozoo responsabile di questa patologia, in presenza di concentrazioni saline del 2% a temperature di refrigerazione, si secchi dopo circa otto ore.

La presenza del sale è molto importante: uno studio condotto dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) garantisce la sicurezza di carni salate e stagionate per oltre un mese. Infine sarà utile parlare anche delle indicazioni che arrivano direttamente dal Ministero della Salute: l’ente ha infatti diffuso tramite il suo portale chiare indicazioni in merito agli alimenti sconsigliati in gravidanza. Il prosciutto crudo non è presente

I consigli per una dieta alimentare sana

Per quanto riguarda i consigli in merito alla corretta dieta alimentare da mantenere nei 9 mesi di attesa di un figlio, sarà utile ricordare come sia necessario includervi cibi ricchi di nutrienti in primis frutta e verdura (ben lavate). Latticini, pesce e carne ma anche legumi devono essere alternati per assicurarsi un giusto apporto di proteine. Esagerare a tavola non va mai bene, meno che mai durante la dolce attesa.

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