Pensioni: Governo studia maggiore flessibilità

Dopo il primo scatto nel 2013, che fu di tre mesi, dal 2016 è previsto un ulteriore adeguamento, questa volta pari a quattro mesi. A partire dall’anno prossimo, dunque, per andare in pensione, i lavoratori pubblici, privati e autonomi dovranno avere 66 anni e sette mesi d’età, non più 66 anni e tre mesi, oltre a un minimo di 20 anni di contributi.

Stesso discorso per le donne impiegate nel pubblico, mentre per quelle del settore privato l’aumento sarà più consistente: dal 1° gennaio 2016 si passerà da 63 anni e 9 mesi a 65 anni e 7 mesi. Le lavoratrici autonome, invece, passeranno, sempre nel 2016, dagli attuali 64 anni e 9 mesi a 66 anni e un mese.

Aumenta di 4 mesi anche il massimo di età fino a quando il lavoratore dipendente può chiedere di restare in servizio: dal 2016 sarà di 70 anni e sette mesi.

Per quanto riguarda l’uscita anticipata dal lavoro, invece, dal 2016 il requisito salirà a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi per le donne, contro gli attuali 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e i 41 e sei mesi per le donne.

A fronte di questo ulteriore innalzamento dell’età pensionabile, il Governo sembra intenzionato a mettere le mani sulla riforma Fornero. Le recenti dichiarazioni nel neo presidente dell’Inps Tito Boeri e le aperture del Ministro del lavoro Giuliano Poletti sembrano andare verso una maggiore flessibilità.

“La legge Fornero di riforma delle pensioni è stata fatta male – ha dichiarato il ministro Poletti – fu realizzata in un tempo in cui il bilancio dell’Italia era un problema.”

Ma è la minoranza del Partito Democratico a incalzare l’esecutivo su questo tema. È stato calendarizzato per giovedì 12 marzo in Commissione Lavoro in sede referente presso la Camera dei Deputati il riavvio dell’esame del ddl sui pensionamenti flessibili promosso dall’Onorevole Cesare Damiano.

“L’obiettivo – spiega Damiano – è quello di intervenire nel dibattito in corso con proposte di merito e unitarie, al fine di contribuire a correggere la riforma Fornero.”

Previsti incontri con il ministro del Lavoro Poletti, il presidente dell’INPS Boeri e le parti sociali.

Articolo precedenteVersi di canzoni disegnati come sono scritti
Articolo successivoPole dance, disciplina che combina danza e ginnastica

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.