Pensione a 62 anni, le imprese fanno pressing per favorire assunzioni dei giovani

Proprio in questi giorni si sta parlando della possibilità di mandare la gente in pensione a 62 anni.

Così da favorire assunzioni dei giovani, molte imprese hanno deciso di prendere in pugno la situazione, sfruttando una strategia di pressing. Consentire alla gente di andare in pensione 5 anni prima del previsto, non potrebbe che portare ad un gap generazionale positivo.

A trattare tale argomento ci ha pensato Carlo Bonomi, il leader della Confindustria, il quale avrebbe proposto di:

“Ridurre la soglia d’accesso al contratto di espansione portandola a 50 dipendenti, collegando questa misura ai bonus per l’assunzione di giovani e donne e rimuovendo contestualmente le causali previste nel dl Dignità sui contratti a termine”.

Di conseguenza, si chiede anche la possibilità di mandare via i lavoratori in anticipo ma allo stesso tempo di effettuare delle assunzioni a costo ridotto.

Orlando: “Incentivare le assunzioni di disoccupati”

Il giorno successivo alla Confindustria, il Ministro del Lavoro Andrea Orlando avrebbe affrontato la questione contratti di espansione.

Infatti, in un’intervista per Il Messaggero avrebbe detto che si tratta di un possibile strumento da estendere alle piccole realtà e che “sono allo studio misure per incentivare le assunzioni di disoccupati con contratti di lavoro stabile”. (Fonte: Il Messaggero)

Inoltre, Maurizio Landini (il leader della Cgil) sembrerebbe essere favorevole all’introduzioni di questi contratti, in quanto potrebbero rivelarsi una valida alternativa al licenziamento. Dovrebbe però, essere resa più appetibile.

In parole povere, il contratto di espansione consentirebbe di concludere il percorso lavorativo fino a cinque anni prima della pensione di vecchiaia (vale a dire sessantasette anni) oppure quella di anzianità.

Ma è un argomento su cui ci sono ancora molti dubbi a riguardo e che sino ad oggi ha interessato soltanto alcune grandi aziende (basti pensare alla Eni o alla Tim). Una cosa è certa: se si dovesse attuare tale procedura, il nostro Paese potrebbe andare incontro ad un grande cambiamento.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.