Sono qui per parlare di nuovo di una truffa ai danni dei nostri poveri “nonni” che, molto spesso perché lasciati soli, sono le vittime preferite per i raggiri di gente senza scrupolo.
Questa volta è successo a Ostuni, la città bianca in provincia di Brindisi, dove due malviventi in trasferta sono stati denunciati dagli agenti del commissariato.
Un anziano di 88 anni è stato seguito dai due uomini per 48 ore: uno di loro si è presentato all’abitazione del pensionato in qualità di funzionario dell’Inps.
L’uomo ha preteso di entrare in casa con la scusa di chiarire alcuni aspetti della sua posizione contributiva e regolare dei pagamenti non effettuati pagando direttamente con denaro contante. Malgrado le insistenze, l’anziano non ha creduto a quanto sostenuto dallo sconosciuto, anzi, con l’aiuto della moglie 85nne, l’ha allontanato in malo modo minacciando di chiamare il figlio.
Per tutta risposta lo sconosciuto si è allontanato ma gli ha detto che l’indomani, si sarebbe ripresentato da lui proprio perché desideroso di parlare col figlio.
E in effetti il giorno dopo il truffatore si è riproposto dall’anziano “agganciandolo” all’esterno della sua dimora.
L’anziano era riuscito a raggiungere un bar del centro mentre lo sconosciuto lo assillava e lo tampinava chiedendo la consegna di denaro quale contropartita per una fantomatica macchinetta del caffè.
L’anziano si è visto assediato da quest’uomo e si è frettolosamente diretto verso casa ma, di nuovo, si è trovato di fronte il medesimo individuo, che gli chiedeva di salire in casa per parlare con il figlio.
Viste le insistenze, l’anziano ha acconsentito ma, una volta in casa, lo sconosciuto si è diretto nella stanza da letto, ove c’era la moglie del malcapitato.

L’anziana di fronte lo sconosciuto ha iniziato ad urlare mentre stavano arrivando i poliziotti del commissariato allertati da una segnalazione fatta dal figlio dei due anziani.
Una segnalazione provvidenziale che ha permesso agli agenti di bloccare subito il napoletano mentre era ancora in casa.
I successivi accertamenti dei poliziotti hanno smascherato anche il complice rintracciato a bordo di una Fiat 500 L.
Non è escluso che i due abbiamo avvicinato e tentato di truffare altri anziani. Infatti segnalazioni analoghe erano arrivate al commissariato nei giorni precedenti.
Per concludere ricordo che l’Inps non manda mai dipendenti a casa per rimborsi, controlli della pensione o quant’altro, né tantomeno per ricevere soldi. Chi dovesse ricevere visite a domicilio da parte di funzionari o incaricati dell’istituto previdenziale deve immediatamente chiamare il 113 e fare la segnalazione

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