
La macabra scoperta è accaduta ieri attorno alle 13.30 da parte di una dipendente nel dipartimento di Biotecnologia dell’Universita’ Bicocca.
Aprendo una cella frigorifera la donna vi ha trovato un feto umano e ha subito avvertito il responsabile del dipartimento che ha chiamato la polizia.
Si tratta di un feto umano di 4-5 mesi, secondo quanto riferito alla polizia dal medico legale Marta Bianchi.
La magistratura ha subito disposto una raffica di accertamenti medico – legali, il primo dei quali è stabilire da quanto tempo fosse lì.
La presenza di un feto in quell’area, ha affermato il responsabile della struttura, era assolutamente ingiustificata.
“Potrebbe essere un sabotaggio contro le nostre ricerche sulla Sla”. E’ quanto ha detto il docente Angelo Vescovi, professore associato di biologia applicata dell’Università Bicocca, commentando il fatto in conferenza stampa.

































