Test di medicina verso la cancellazione

Pare che il famigerato test di ammissione alla facoltà di medicina stia andando definitivamente in pensione. Infatti, sta diventando sempre più concreta l’idea di abolirlo definitivamente. 

Proprio ieri 15 ottobre, il consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge riguardante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018. All’interno di esso figurano importanti novità proprio per quanto riguarda la facoltà di medicina; vediamo quindi quali sono. 

Medicina, abolito il numero chiuso

Una delle principali novità che introdotte dal provvedimento, è l’abolizione del numero chiuso nelle facoltà di medicina. Grazie a questa abolizione, dunque tutti potranno avere accesso agli studi. 

Test di medicina 2018

Quest’anno al test di medicina sono stati circa 67 mila i partecipanti ma solamente sette di loro ce l’hanno fatta. Secondo quanto affermato dai rettori limitare l’accesso alla facoltà significa permettere una migliore gestione delle lezioni. Ma significa anche permettere a tutti coloro che si laureeranno di avere delle concrete possibilità di lavoro

Secondo molte associazioni di studenti, però questa sarebbe una misura inutile, perché sono convinti che la selezione venga poi in modo naturale con il passare del tempo. Ancora non è chiaro in che modo verrà abolito il test e quali principi verranno poi usati per permettere a tutti l’accesso a questa facoltà. 

Al momento neanche al Ministero dell’istruzione sono in grado di fornire chiarimenti, e addirittura si sono dimostrati parecchio sorpresi alla notizia del comunicato stampa.

Test di medicina: quando verrà abolito

La domanda che in molti si fanno è: ma quando di preciso verrà abolito il test di medicina? Di sicuro una cosa la sappiamo; i tempi dell’abolizione non saranno rapidi, ed il processo avverrà sicuramente in maniera graduale, inoltre dovrà anche essere concordato tra i rettori ed il ministero. 

Da quello che trapela, pare che ci sia già l’obbiettivo di arrivare all’abolizione del test, ma che il percorso che porterà a ciò sarà lento e segnato da alcune tappe intermedie come ad esempio l’ampliamento del numero dei posti, sopratutto per quanto riguarda le borse di specializzazione. 

 

 

 

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