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La Pasquetta si celebra il giorno successivo alla Santa Pasqua ed è nota anche come il lunedì dell’Angelo.

Qual è il suo significato e da cosa prende spunto tale denominazione?

Ovviamente, le ragioni sono di natura religiosa e sono strettamente interconnesse alla tradizione cristiana. Scopriamone di più!

Lunedì dell’Angelo significato

Il lunedì dell’Angelo è così chiamato in quanto ricorda la manifestazione dell’angelo alle donne che si erano recate al sepolcro di Gesù.

Sono tante le testimonianze inerenti a tale avvenimento. Ad esempio, si possono riscontrare nei quattro vangeli canonici, ossia di Luca, Marco, Matteo e Giovanni.

Tutti e quattro parlano (ognuno in maniera differente) su come l’angelo si presentò dinanzi al sepolcro di Gesù. Andando nello specifico, c’è chi cita nomi ben precisi di donne che erano lì alla ricerca di notizie sulla spedizione del corpo.

Per esempio, nel Vangelo di Marco si parla della presenza di alcune donne che erano lì con l’obiettivo di imbalsamare il corpo di Gesù, attraverso degli oli profumati.

Davanti a una simile scomparsa erano tutte sotto shock e vogliose di scoprire cosa ci fosse dietro a un simile mistero. E fu proprio in quel momento che l’angelo comparì con un abito bianco ed esclamò le seguenti frasi:

 “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli”, ed esse si precipitarono a raccontare l’accaduto agli altri.

Lunedì dell’Angelo spiegazione

Come vi abbiamo detto poco fa, tutti gli apostoli del Vangelo documentarono quanto accaduto quel giorno.
Infatti, come riportato da vari siti web, a raccontare il tutto nel dettaglio fu anche Luca. Egli scrisse:

“Il primo giorno della settimana, al mattino presto [ le donne ] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”. 


“Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano a esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto”. (Lc 24, 1-12).

Lunedì dell’Angelo tradizione

Allo stesso tempo però, c’è chi mette in dubbio il fatto che ciò fosse avvenuto il lunedì mattina.

Infatti, vista la Resurrezione avvenuta di domenica, è altamente probabile che l’avvento dell’angelo risalga a quel giorno.

Tuttavia, per tradizione si è deciso di collocare tale ricorrenza il giorno successivo alla Santa Pasqua.

La Pasquetta si celebra non soltanto in Italia ma in vari Paesi del mondo. Tra l’altro non risulta essere una giornata prettamente religiosa, tant’è che si usa festeggiarla all’insegna della spensieratezza, in compagnia di amici e persone care.

C’è chi decide di trascorrere la Pasquetta al mare, in montagna o semplicemente all’aria aperta, vista la stagione primaverile. In alcune regioni d’Italia esistono persino diverse pietanze da preparare proprio il lunedì dell’Angelo. Anche se la maggior parte opta per un menù vario o semplicemente decide di consumare gli avanzi della domenica di Pasqua.

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