
La violenta aggressione ha avuto inizio con un pugno sferrato alla tempia sinistra, seguito da testate e colpi alle costole. L’autore dell’attacco, un uomo dalla corporatura massiccia, barba nera, testa rasata e corpo ricoperto di tatuaggi, tra cui la scritta “Dux” sul petto destro, ha intimorito con la sua sola presenza. Il tutto è avvenuto all’interno della gioielleria di Lorenzo Ruzza, noto sui social come esperto di orologi di lusso.
L’episodio, verificatosi il 18 maggio 2021, ha portato a una prognosi di 10 giorni per Ruzza e si è concluso con il rinvio a giudizio per tentata estorsione e lesioni. Gli imputati sono Danilo Quarto, 40enne barese ed ex presidente dell’Audace Cerignola Calcio, e Lorenzo Canetoli, 38enne, entrambi difesi rispettivamente dagli avvocati Antonio Macheda e Massimo Solari. Le accuse sono state formulate dal pm Francesca Crupi.
Lorenzo Ruzza picchiato sotto le telecamere
Le riprese delle telecamere di sorveglianza, acquisite agli atti del processo, mostrano Quarto mentre colpisce Ruzza all’interno della sua ex gioielleria di via Cesare Battisti, a Milano. Secondo l’accusa, Quarto, in collaborazione con Canetoli, avrebbe tentato di costringere Ruzza ad accettare i servizi della sua azienda di sicurezza e vigilanza privata.
Ruzza, assistito dall’avvocato Antonio Buondonno, si è costituito parte civile contro Quarto, già coinvolto in precedenti procedimenti per reati fiscali e appropriazione indebita nel 2022.
Secondo la ricostruzione dei fatti, nel maggio 2021 Quarto si è recato presso “La Bottega del Tempo” per accompagnare Canetoli, il quale necessitava di parlare con un collaboratore di Ruzza. Tuttavia, quando la conversazione ha assunto toni accesi, il gioielliere ha cercato di calmare gli animi, ricevendo invece un’aggressione brutale e l’ultimatum: “Da domani mattina devi mettere fuori dal negozio la mia sicurezza. Sei di mia proprietà”, seguito dall’ordine di cessare la pubblicazione di video online.
Dopo aver denunciato l’accaduto, Ruzza ha ottenuto l’avvio del procedimento giudiziario. Martedì 5 febbraio, il gup di Milano, Silvana Pucci, ha disposto il rinvio a giudizio, con la prima udienza fissata per aprile.

































