La pugile algerina Imane Khelif, campionessa olimpica a Parigi 2024, è nuovamente al centro delle polemiche. L’International Boxing Association (IBA) ha deciso di escluderla dai Campionati Mondiali femminili di boxe, che si terranno a Niš, in Serbia, dall’8 al 16 marzo 2025.

Non è la prima volta che l’IBA prende questa decisione. Già nel 2024, l’organizzazione le aveva impedito di partecipare ai Mondiali, ritenendola non idonea secondo i propri criteri. Tuttavia, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha adottato un approccio diverso, permettendole di competere alle Olimpiadi di Parigi, dove ha conquistato la medaglia d’oro.

Il segretario generale e CEO dell’IBA, Chris Roberts, ha ribadito la posizione dell’organizzazione, dichiarando:

“Imane Khelif non è idonea per i nostri Campionati del Mondo, non soddisfa i criteri di ammissibilità. Il nostro regolamento tecnico stabilisce chiaramente i requisiti per l’evento. Conduciamo test di idoneità di genere in modo casuale e continueremo a farlo durante i Mondiali.”

La decisione continua a suscitare dibattiti nel mondo della boxe, evidenziando le differenze nei criteri di ammissione tra l’IBA e il CIO.

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