Carolina Sepe è in coma dopo aver ricevuto un colpo di pistola alla testa durante una lite a Lauro nel quale ad avere la peggio è stato il padre, ucciso.

Carolina è però anche la protagonista di una storia di grande speranza, per chi ci crede, di un vero e proprio miracolo: nel suo grembo, infatti, vive e cresce un bambino, malgrado le gravissime condizioni in cui si trova  la madre. Ad assisterla è il marito, sempre presente, l’ uomo non è praticamente mai andato via dall’ ospedale dove Carolina è ricoverata, talvolta le fa ascoltare la voce dell’altro figlio al telefono. Carolina sembra che si commuova, come se nella sua immobilità fosse comunque presente e cosciente.

Il marito  racconta: “Le sto vicino per ore, le parlo, le racconto quello che succede a casa. Ho registrato con il telefonino un video del nostro bambino di due anni e l’altro giorno le ho fatto sentire la sua voce. Le scendevano le lacrime. Allora l’ho rifatto altre volte e lei ha pianto ancora. Io sono sicuro che mi sente e sente la voce di nostro figlio. Sono sicuro che capisce. Non può comunicare né muoversi ma capisce. Può guarire e tornare a casa…”.
In realtà gli accertamenti clinici a cui è stata sottoposta la donna hanno dato un riscontro molto diverso, il cervello della donna non è in grado di fare quasi nulla, né di coordinare i movimenti né di aprire la bocca e parlare. Tecnicamente si tratta di “ischemia cerebrale diffusa”, uno stato di coma che non è più solo farmacologico ma non è nemmeno profondo.
Il bimbo che porta in grembo potrebbe nascere da un momento all’altro, ma potrebbe anche non farcela: quel che è sicuro è che ha resistito contro ogni previsione, come testimonia l’ultima ecografia, che parla di “normale evoluzione della gravidanza”.
Attualmente la situazione clinica è molto complessa, la prognosi resta riservata, ed i medici non si sbilanciano su quale potrebbe essere l’ eveluzione della situazione clinica, di Carolina e del suo bambino, nelle prossime settimane.

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