In Chiesa si accettano solo vaccinati o negativi al tampone.

Questa sarebbe la proposta di un parroco Materano (precisamente di Bernalda), il quale avrebbe scritto un post apposito. Sulla sua pagina Facebook infatti (e riportato da vari giornali), dice così:

“Dato il diffondersi del contagio da Covid-19 esorto caldamente, soprattutto i ragazzi e i giovani, a effettuare il tampone di verifica e ad aderire alla campagna vaccinale che si terrà nei prossimi giorni. Per l’accesso in chiesa e negli spazi della parrocchia è gradito un riscontro di un tampone recente o del vaccino. Per garantire sicurezza alle persone più fragili che frequentano la chiesa chiedo gentilmente a chi non ha intenzione né di fare il tampone né di vaccinarsi di astenersi dal venire in parrocchia. È carità cristiana tutelare la propria e l’altrui salute”.

Ed aggiunge:

“Sono sereno, la mia è un’esortazione a vaccinarsi. Il mio messaggio è quello di tutelare le persone fragili e tra queste ci sono prevalentemente coloro che non sono vaccinati. Ho voluto invitare la comunità ad aderire alla campagna organizzata dalle autorità facendo mie le preoccupazioni che si sentono a Bernalda in questi giorni”.

La polemica social

E come potete ben immaginare, le parole del parroco non sono di certo passate inosservate.

Molti utenti su Facebook infatti, lo hanno aggredito verbalmente, riempiendolo di insulti per questa sua discriminazione. Così, non molto dopo, egli ha deciso di replicare alle accuse e di giustificarsi:

“Credo che non sia stata data un’interpretazione corretta alle mie parole, per questo in tanti stanno scrivendo. Certamente non rispondo agli insulti. Ho letto da qualche parte che le mie parole sono contro chi non si è vaccinato o non fa il tampone. Non è così, anzi è proprio a tutela di chi non è vaccinato, quindi è più fragile, che ho scritto il messaggio”.

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