
Gabriele Detti alle Olimpiadi di Rio 2016
Belli e bravi, le Olimpiadi sono sempre un tripudio di muscoli e abilità sportive. Tra gli azzurri in gara a Rio de Janeiro non è passato inosservato Gabriele Detti. Bello come un Adone, ma sopratutto bravo. Il nuotatore toscano, con il suo bronzo nei 400 stile libero, ha riportato in Italia un podio che mancava addirittura da 16 anni, quando Massimiliano Rosolino incantò Sydney conquistando l’argento. Una rivincita dopo il terribile 2015 che si è ritrovato ad affrontare. “Quando sono tornato in vasca dopo tanti mesi fuori, ho pensato: ‘ora mi ci dovete levà'”, ha dichiarato a fine gara.
Gabriele Detti biografia
Nato a Livorno nel 1994, entra in vasca fin da piccolissimo, alla tenera età di 8 mesi, nella piscina in cui lavoravano i suoi genitori insieme allo zio Stefano Morini, oggi suo allenatore. Metro dopo metro, successo dopo successo, Gabriele sta affermando sempre di più la sua luce. Dopo le medaglie ai campionati italiani, europei e mondiali, ora è arrivato anche il bronzo olimpico.
Il 2015 non è stato affatto facile per lui. Una grave infezione alle vie urinarie l’ha infatti costretto a non prendere parte ai campionati italiani e ai mondiali di Kazan. Ma Gabriele non si è arreso: “Sembrerà assurdo, ma la carica per raggiungere questo risultato l’ho trovata proprio lì”. Ha lavorato sodo ed è riuscito a salire sul podio prima ai campionati europei in vasca corta di Netanya e poi ai Giochi olimpici di Rio.
“Dedico la medaglia a mamma e papà – ha dichiarato a caldo -, che sono rimasti svegli fino a tardi. Questo bronzo fa effetto. Quando ho ripreso Dwyer non capivo più niente. Poi quando ho visto… bum!”.
E pensare che la su vita sarebbe potuta essere totalmente diversa: da giovnissimo cadde da uno scooter e rischiò di perdere una gamba.
Così come Fabio Basile, anche Gabriele è fidanzatissimo. La fortunata è la collega Stefania Pirozzi.
Tifoso dell’inter, con una passione smodata per le scarpe da ginnastica e per il tè freddo.


































