
Terapia di coppia: sì o no?
Sono in tanti a dubitare dell’efficacia della terapia di coppia. Funziona davvero? È in grado di risolvere i problemi esistenti in una storia d’amore? È ovvio che la risposta non può essere univoca. È infatti necessario valutare caso per caso. Sono molteplici le situazioni che possono presentarsi davanti a un psicoterapeuta, e ognuna necessita di un percorso appropriato, i cui risultati non si possono conoscere a priori.
Si decide di iniziare una terapia quando i litigi sono ormai all’ordine del giorno, oppure quando i partner non riescono più a mettersi d’accordo su aspetti della vita quotidiana o sull’educazione dei figli, oppure se si hanno problemi nella sfera sessuale.
Non ha senso dire: “la terapia di coppia non serve a niente, tanto poi ci si lascia comunque”: vale la pena fare almeno un tentativo. Se due persone chiedono aiuto, lo fanno perché pensano che ci sia ancora qualcosa per cui vale la pena lottare, e questo è già una buona base da cui partire.
Non sempre le cose vanno come si vorrebbe, ma anche il fallimento della terapia può rivelare aspetti positivi: se i partner hanno migliorato la comunicazione, hanno individuato i motivi della fine della relazione e hanno accettato la situazione, riusciranno a separarsi con meno rabbia e meno dolore.
Non solo, la terapia di coppia, anche se con esito fallimentare, può aiutare a capire gli errori commessi, aspetto di estrema importanza per una futura relazione.
Tutto questo dimostra quanto la terapia di coppia possa essere utile.

































