Per quanto riguarda l’esercizio dell’attività dei tassisti, può essere effettuato solo da taxi o da servizio di noleggio con conducente (ncc) e chiunque altro lo svolge lo fa al di fuori della legge:  è la linea dettata dal ministro dei Trasporti, Maurizio  Lupi, il quale ha cercato di mettere fine a una lotta che sta rendendo difficile da alcuni giorni la mobilità a Milano, incontrando un’ampia rappresentanza dei tassisti in prefettura assieme al governatore lombardo Roberto Maroni e al sindaco Giuliano Pisapia.

E l’esito della riunione è una sostanziale vittoria per le auto bianche, che vedono sancita l’illegalità di UberPop, ultima applicazione della multinazionale americana che consente a chiunque abbia una serie di requisiti minimi – fedina penale pulita, auto di proprietà, patente da più di tre anni – di diventare una sorta di ‘autista fai da te‘. “La normativa vigente non consente l’uso dell’app UberPop”, ha detto chiaramente il presidente Maroni spiegando che “la legge è chiarissima e non si presta ad alcuna interpretazione”. Concetto ribadito anche dal ministro Lupi, il quale ha chiarito che “chiunque proponga questo servizio compie un esercizio abusivo della professione e ne risponde fino in fondo”.

Lupi ha chiarito però ai tassisti (che a Milano da sabato sono di fatto in sciopero) che “è inaccettabile qualsiasi interruzione di pubblico servizio” e ha quindi chiesto l’immediato ritorno alla normalità ai rappresentanti di categoria, una trentina, che sono seduti al tavolo in prefettura. “I controlli verranno rafforzati”, ha assicurato il sindaco Pisapia. E il prefetto Francesco Paolo Tronca ha garantito che “non ci saranno sconti per nessuno”. Adesso toccherà ai rappresentanti dei tassisti far tornare tutti al lavoro: in 500 hanno atteso l’esito della riunione fuori dalla prefettura, dopo aver sfilato a piedi lungo le strade del centro, e un grande applauso ha accolto la notizia che UberPop è stata di fatto considerata illegale. Ma la loro vera battaglia è contro Uber e probabilmente è tutt’altro che finita.

 

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