BOLLETTE OGNI 28 GIORNI: I DIRITTI DEI CONSUMATORI

Le compagnie telefoniche – ma non solo – da diversi mesi, utilizzano la tecnica di ridurre la fatturazione da mensile a 28 giorni, guadagnando, in media, l’8,6 % in più. Con questo “trucchetto”, infatti, i gestori sono riusciti ad ottenere 13 fatture, una in più del dovuto secondo il vecchio regime di fatturazione mensile.
Sul punto, però, è intervenuto il legislatore con legge n. 172/2017 e l’AGCOM, Autorità garante delle Comunicazioni, con delibera del 19 dicembre 2017 sancendo l’illiceità delle fatturazioni ogni 28 giorni.
Tali interventi hanno sancito l’obbligo di adeguamento da parte dei gestori entro il 4 aprile 2018.
Per la telefonia fissa, invece, va segnalata la precedente delibera dell’AGCOM del 24 marzo 2017 che ha dato tempo agli operatori fino al 23 giugno 2017 per ritornare alla “vecchia” fatturazione mensile.

Gli operatori che non si sono adeguati sono tenuti alla restituzione delle somme indebitamente percepite.
Dunque la situazione ad oggi è questa:
Telefonia fissa: i consumatori hanno diritto ad ottenere i rimborsi per gli addebiti illegittimi a partire dal 23 giugno 2017 e, quindi, è consigliato loro di verificare che l’operatore scelto si sia adeguato alle normative in vigore. In caso contrario, è bene far valere le proprie ragioni con lettera di diffida e messa in mora da recapitare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno;
Telefonia mobile e altri servizi: a partire dal 5 aprile 2018 non saranno lecite le fatturazioni a 28 giorni. Pertanto i consumatori potranno ottenere i rimborsi calcolati, dal legislatore, in via forfettaria in euro 50,0 a contratto.
Attenzione, però, alle modifiche contrattuali unilaterali dei gestori: se questi cambiano le condizioni contrattuali, l’utente ha sempre diritto a recedere dall’abbonamento eventualmente stipulato senza il pagamento di alcuna sanzione o alcun costo comunque denominato.
Per ulteriori dettagli, il nostro staff è a disposizione qui sulla nostra pagina Facebook o tramite il nostro indirizzo email dedicato lavvrisponde@gmail.com.

Pagina Fb : “L’avvocato risponde”

 

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