Covid e stress: “Non sopporto più mio figlio e mi sento in colpa”. Cos’è il parental burnout:

A causa dello stress da pandemia, tantissime famiglie stanno soffrendo di parental burnout.

La convivenza forzata tra genitori e figli ha trasformato gli appartamenti in vere e proprie prigioni. Basta davvero poco per arrabbiarsi e far nascere litigi. Con l’espressione parental burnout si fa riferimento ad una vera e propria condizione di esaurimento, che coinvolge diversi genitori.

Come riportato da Huffpost, lo psicoterapeuta Della Rocca ha spiegato che tale sindrome risulta costituita da tre fasi, ossia: la perdita di energie per affrontare la quotidianità, il distacco emotivo dai propri figli e la sensazione di non essere buoni genitori.

Tutto questo porta inevitabilmente al desiderio di isolamento. Si crea dunque un meccanismo di difesa che rende difficile il dialogo all’interno del nucleo famigliare. Pertanto, nascono dissapori, malintesi e litigi all’ordine del giorno.

“È aumentato l’isolamento delle famiglie. Non si va più in piscina, non si organizza una festa di compleanno. Questi aspetti portano a uno scadimento della qualità della vita e un aumento dell’isolamento sociale sia per i bambini che per i genitori. Diventa un circolo vizioso. È una situazione esplosiva”. (Fonte: huffingtonpost)

Scontri tra genitori e figli in pandemia, come fare:

Sono molti i genitori che non sanno minimamente come gestire una simile situazione di stress.

Tra l’altro, secondo quanto riportato da alcune statistiche, a soffrirne maggiormente sarebbero le mamme. Ecco alcune parole dell’esperto:

 “Il rischio maggiore è che si possa sviluppare nei genitori uno stato ansioso e depressivo, delle vere e proprie psicopatologie. Un altro rischio è che aumenti la conflittualità di coppia e quindi situazioni relazionali già traballanti precipitino in crisi che porta a una separazione”. (Fonte: Huffingtonpost)

A questo punto ci si chiede: quale sarebbe la soluzione da adottare? Non c’è molto da fare se non fermarsi, fare un bel respiro, e perché no, una bella passeggiata in solitaria, nel pieno rispetto delle regole.

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