Coppie di fatto: alcune informazioni

Recenti dati hanno dimostrato che in Italia sono sempre di più le coppie che decidono per la convivenza e non per il matrimonio. Nel nostro Paese le cosiddette “coppie di fatto” sono un milione.

Coppie di fatto diritti

La convivenza, a differenza del matrimonio, non permette alla coppia di godere di alcuni diritti. Si tratta di diritti che hanno a che fare con la salute, la successione e la casa. Vediamo nel dettaglio tutti questi punti.

Salute: il convivente non ha diritto di accesso alla cartella clinica del partner, non può autorizzare interventi medici urgenti e rischiosi e non ha diritto a permessi nel caso in cui il compagno si ammali.

Successione: mentre i coniuge ha diritto a una quota del patrimonio del coniige defunto, il convivente può rientrare tra gli eredi legittimi solo in caso di chiara citazione nel testamento. Non ha diritto neanche al Tfr e alla pensione di reversibilità del convivente.

Casa: il convivente non ha diritto di abitazione nella casa comune se questa è di proprietà del convivente.

Per quanto riguarda i figli, invece, è l’unico ambito in cui non sussiste più una differenza tra convivenza e matrimonio: ciò che conta è l’interesse del minore. Pertanto, dopo la fine della convivenza, il genitore ha l’obbligo di mantenere il figlio che convive con il genitore affidatario.

Coppie di fatto e il contratto di convivenza

Le coppie possono decidere di stipulare una sorta di contratto o iscriversi nei Registri delle Unioni civili, presenti in alcuni Comuni. Questa iscrizione, però, non attribuisce diritti di carattere patrimoniale o personale, ma può servire per usufruire di alcuni servizi comunali destinati alla famiglia.

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